<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976</id><updated>2011-12-15T04:09:26.268+01:00</updated><title type='text'>Blog delle Libertà</title><subtitle type='html'>Opinioni, riflessioni e considerazioni sulla politica</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>55</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-2718900627131786278</id><published>2008-04-29T23:06:00.000+02:00</published><updated>2008-04-29T23:07:23.718+02:00</updated><title type='text'>Milano ricorda il genocidio degli armeni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Nel 2005 si sono svolte a Yerevan, in Armenia, le Giornate dell'amicizia italo-armena, sotto l'alto patrocinio del presidente della Repubblica armena e del presidente della Repubblica italiana: un evento che ha inteso valorizzare i rapporti tra due nazioni storicamente unite da solidi vincoli di amicizia e di scambio culturale. Il successo straordinario dell'evento è all'origine del progetto di promuovere nel 2007 e nel 2008 le Giornate della cultura armena in Italia.&lt;br /&gt;Il Comune di Milano, per iniziativa del Consiglio di Zona 3, ha sostenuto l'organizzazione di un ciclo di manifestazioni ed eventi culturali promossi dall'Unione degli Armeni in Italia e dal Consolato Onorario di Armenia a Milano. L'iniziativa, che si è tenuta dall'11 al 23 aprile, ha coinvolto anche il Politecnico di Milano, che ha ospitato una straordinaria mostra fotografica sull'archiettura armena, realizzata dal Centro Studi e Documentazione della cultura armena con il supporto e il patrocinio dell'Unesco e del ministero degli Affari Esteri italiano. L'archietettura armena, caratterizzata soprattutto dalla bellezza severa delle millenarie chiese, contribuisce a definire una cultura dalle chiare e forti tradizioni. Un popolo, quello armeno, sopravvissuto al genocidio e alle mire espansionistiche turche, al comunismo sovietico e ancora oggi resiste e cerca di crescere nel benessere e nella libertà in un contesto geopolitico complesso - l'Armenia è terra di confine tra aree di influenza americana e russa.&lt;br /&gt;Il genocidio del 1915-23 e il difficile quanto ricercato rapporto con la Turchia sono stati il filo conduttore di queste interessanti giornate. Presso la Sala del Consiglio della Zona di Milano dove risiede il maggior numero di famiglie di origine armena che vivono nel capoluogo lombardo è stato possibile visitare la mostra fotografica di Armin T. Wegner sugli armeni in Anatolia. Riproduzioni delle fotografie scattate nel deserto di Der es Zor dall'ufficiale tedesco, testimone oculare di quella pulizia etnica che ha portato alla morte più di un milione e mezzo di persone. Wegner, membro del servizio sanitario tedesco al seguito del generale von Der Goltz, raccolse materiale fotografico, lettere, appunti e inviò tutto in Germania e negli Stati Uniti. A seguito della sua attività venne espulso dalla Turchia e richiamato in patria nel 1916. Fu un intellettuale libero e coraggioso, dottore in Diritto, scrittore e poeta, si battè in difesa delle minoranze perseguitate, arrivando anche a scrivere ad Hitler condannando i comportamenti antiebraici del regime. Arrestato e torturato dalla Gestapo, venne in seguito liberato e dal 1936 si trasferì in Italia, dove risiederà fino alla morte, nel 1978.&lt;br /&gt;La pianificazione del genocidio avvenne tra il dicembre del 1914 e il febbraio del 1915 nell'ambito del primo conflitto mondiale, con l'aiuto di consiglieri tedeschi - essendo allora la Germania alleata della Turchia. La popolazione armena, che guardava all'Occidente per ragioni culturali e religiose, rappresentava un ostacolo agli occhi della classe politica turca, che vedeva nel nazionalismo estremo un antidoto contro l'irreversibile decadenza politica ed economica dell'impero ottomano. Le deportazioni ebbero inizio nel gennaio 1915. Il 24 aprile tutti i notabili armeni di Costantinopoli vennero massacrati. Il piano per lo sterminio proseguì attraverso l'eliminazione dei militari di etnia armena, precedentemente arruolati coattivamente. In seguito fu la popolazione nel suo complesso ad essere eliminata e rastrellata a partire dai propri villaggi; coloro che non erano stati uccisi vennero deportati in aree desertiche a morire di malattie e di stenti. Spesso la morte arrivò prima ad opera degli stessi soldati turchi «di scorta» o per mano di gruppi di predoni di etnia curda lasciati agire impunemente, spesso sobillati dal governo turco.&lt;br /&gt;Il genocidio degli armeni è stato ufficialmente riconosciuto dal Tribunale Permanente dei Popoli il 16 aprile 1984, dalla Commissione dell'Onu per i Diritti dell'uomo il 29 agosto 1985, dal parlamento europeo il 18 giugno 1987. Come è noto, la Turchia non riconosce ancora le sue colpe passate, così come difficile e pericoloso permane ogni tentativo, da parte di alcuni uomini di cultura di questo paese, di operare una seria discussione sui fatti avvenuti. Ragioni legate al gioco delle alleanze internazionali non ha ancora consentito di esercitare nei confronti della Turchia le adeguate pressioni affinchè si compia quel processo di presa di coscienza collettiva, così come avvenuto in Germania per quanto concerne la Shoah. Un segnale molto positivo è arrivato di recente dal principale alleato in ambito Nato, gli Usa. La Commissione Esteri del Senato statunitense si è infatti chiaramente espressa per il riconoscimento del genocidio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it/"&gt;www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-2718900627131786278?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/2718900627131786278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=2718900627131786278' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/2718900627131786278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/2718900627131786278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2008/04/milano-ricorda-il-genocidio-degli.html' title='Milano ricorda il genocidio degli armeni'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-5640700991113736977</id><published>2008-03-12T19:16:00.001+01:00</published><updated>2008-03-12T19:18:26.779+01:00</updated><title type='text'>A Milano il Pd attacca la Chiesa sulla legge 194</title><content type='html'>(Articolo dell'11 marzo 2008)&lt;br /&gt;La disperata impresa veltroniana di evitare una pesantissima sconfitta è condotta attraverso una serie di artifici e trucchetti da prestigiatore per dare all'opinione pubblica una sensazione di rottura con il presente, caratterizzato dal fallimentare governo Prodi. Molti commentatori hanno ad esempio sottolineato come l'ex sindaco di Roma abbia a parole dichiarato di voler presentarsi da solo alle elezioni, finendo invece per imbarcare Di Pietro e i Radicali per accrescere il numero dei potenziali elettori. Tale decisione, a differenza di altri stratagemmi come la scopiazzatura del programma del centrodestra e la scelta di candidati da album delle figurine, non è tuttavia dettata da mere valutazioni numeriche ma, soprattutto, valoriali. Entrambe le formazioni politiche rappresentano contenuti ed idee che sono ancora ben presenti nel campo postcomunista.&lt;br /&gt;Di Pietro è il simbolo della cultura giustizialista. Alleato del Pd, ma non inglobato in esso, consente a Veltroni di continuare a mostrare ai potenziali nuovi elettori il volto buonista del suo partito, l'immagine del movimento moderato e centrista. I Radicali sono stati invece inseriti nel Pd attraverso una operazione che potremmo chiamare di «acquisto di un brand», di un simbolo storico che possa evitare al Pd l'emorragia dell'elettorato laicista a vantaggio della Sinistra Arcobaleno dopo la mancata approvazione dei Dico. In sostanza, il Partito Radicale è protagonista dell'anteprima dei saldi di primavera: 9 deputati e quattro soldi di rimborsi elettorali per abbeverarsi alla corte di Veltroni dopo tanti scioperi della sete.&lt;br /&gt;La cultura anticlericale dei radicali pervade la sinistra postcomunista italiana, diffusa anche nelle file dei suoi militanti e della sua classe politica, che non sempre riescono a nasconderla. Emblematico un episodio accaduto a Milano alcuni giorni fa. In occasione di una seduta di Consiglio di Zona 3 il Partito Democratico ha deciso di dare il parere favorevole ad una mozione a sostegno della legge 194 presentata dai radicali, in cui si definisce la Chiesa Cattolica «prigioniera di una grave forma di bulimia fondamentalista» che ha l'obiettivo di cancellare la legge vigente. Nessun riferimento invece al tema, tanto caro alla teodem Binetti, della piena attuazione della legge sull'interruzione volontaria di gravidanza.&lt;br /&gt;L'episodio menzionato, seppur grave, rappresenta una situazione locale ma pur sempre significativa di qualcosa che si sta deteriorando nel rapporto tra postcomunisti e cattolici nel centrosinistra. La sinistra pura non è mai stata maggioranza in Italia, per questo ha dovuto ricercare convergenze con gli orfani della Dc risparmiati da Mani Pulite. Nacque l'Ulivo, che era una federazione di forze politiche e non un partito vero e proprio come invece è il Pd. Nel partito di Veltroni il compromesso culturale al ribasso conduce e condurrà ad un'esistenza più travagliata ed esalterà, per contrasto, la scelta del Popolo della Libertà di porre l'accento, nella propria Carta dei Valori, sull'identità cristiana del nostro paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it/"&gt;www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-5640700991113736977?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/5640700991113736977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=5640700991113736977' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/5640700991113736977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/5640700991113736977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2008/03/milano-il-pd-attacca-la-chiesa-sulla.html' title='A Milano il Pd attacca la Chiesa sulla legge 194'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-1371392892455792502</id><published>2008-02-26T23:03:00.000+01:00</published><updated>2008-02-26T23:04:07.423+01:00</updated><title type='text'>Popolo della Libertà... e del Federalismo</title><content type='html'>Alcuni giorni fa è stato siglato l'accordo politico tra il Popolo della Libertà e il Movimento per l'Autonomia fondato dal siciliano Raffaele Lombardo nel 2005. Grazie all'intesa raggiunta, sia a livello locale che nazionale, non dovrebbero esserci difficoltà a vincere le elezioni regionali in Sicilia e, allo stesso modo, ottenere un maggior numero di eletti al Senato, dove vige l'insidia del premio di maggioranza su base regionale. Tuttavia sarebbe parziale attribuire soltanto un valore elettorale alla rinnovata alleanza con l'Mpa, che alle scorse politiche corse, con un unico simbolo, assieme alla Lega Nord di Bossi. La forza di questa scelta riguarda anche aspetti di tipo strategico e programmatico.&lt;br /&gt;Occorre ricordare che l'Mpa nacque dopo una scissione dall'Udc, volta a recuperare un vero rapporto con il territorio, per sostenere gli interessi locali secondo quei principi di autonomia e di identità che erano stati alla base della nascita della Lega nel nord del paese. Entrambe le forze politiche nascono come risposta alla crisi dei partiti centristi nazionali. La Lega Nord è stata la risposta politica più credibile alla crisi della Democrazia Cristiana - crisi politica prima ancora che giudiziaria. Ciò è tuttora particolarmente evidente in Veneto, dove vi fu una Dc molto forte e ora vi è una Lega particolarmente rappresentativa. Il partito di Casini, quello di Mastella e l'ultimo nato della Rosa Bianca rappresentano la coda di una cometa ormai tramontata sull'orizzonte della politica italiana. Da un punto di vista puramente tattico, l'alleanza tra Pdl e Mpa rende molto più difficile l'operazione nostalgica legata al tentativo di creare una forza centrista e anti-bipolare. Raffaele Lombardo rappresenta un polo di attrazione per la classe dirigente centrista che non vuole essere tagliata fuori dalla politica che conta, cioè quella che governa. Per questo l'Udc siciliano appoggerà il centrodestra alle elezioni regionali - Casini non può che subire lo scacco del Cavaliere se non vuole rischiare di perdere prematuramente il pezzo principale del suo partito.&lt;br /&gt;La novità più importante, come dicevamo, è tuttavia di tipo strategico e di progetto per l'Italia di domani. Per la prima volta un rappresentante di una forza politica territoriale è candidato a governare una Regione. Questo è il compimento del disegno politico di una nuova Italia più attenta alle istanze dei cittadini, il riconoscimento delle diversità e delle peculiarità locali nel quadro dell'unita nazionale. La rivoluzione portata da Berlusconi in politica è stata quella di trasformare i programmi in impegni concreti, in contratti con gli italiani. Se trasliamo questo concetto a livello locale, arriviamo al federalismo. Infatti il federalismo, in particolar modo quello fiscale, rappresenta il riconoscimento del principio di responsabilità in politica. I governanti locali amministrano la ricchezza prodotta dal territorio e di ciò che ne faranno risponderanno direttamente, senza più alibi, senza poter più giocare al rimbalzo delle competenze tra Stato e Regioni. Il venturo governo Berlusconi potrà pertanto rappresentare il compimento della ormai ventennale transizione politico-istituzionale italiana. Se il prossimo tentativo di riforma della Costituzione andrà in porto, e se conterrà il federalismo, sarà definitivamente messo un sigillo sul passato e aperta la finestra sul futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it/"&gt;www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-1371392892455792502?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/1371392892455792502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=1371392892455792502' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/1371392892455792502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/1371392892455792502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2008/02/popolo-della-libert-e-del-federalismo.html' title='Popolo della Libertà... e del Federalismo'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-1144862620104958478</id><published>2008-01-29T23:44:00.000+01:00</published><updated>2008-01-29T23:45:38.885+01:00</updated><title type='text'>Unione in panne anche a Milano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Napoli è sommersa dalla spazzatura e dalla vergogna a causa di una classe dirigente che in più di un decennio ha fatto solo promesse decidendo sempre di non decidere. Paralizzata da interessi economici non sempre cristallini e da divisioni interne di natura ideologica che hanno alimentato irrazionali paure ambientaliste, questa sinistra è diventata vittima del mostro di demagogia che aveva creato. Ma a pagare sono i cittadini. Il defunto e non compianto governo Prodi aveva chiesto aiuto alle Regioni per rimediare all'incapacità del centrosinistra bassoliniano parlando di «solidarietà nazionale». Il buonismo inconcludente è nel Dna della sinistra italiana - basti pensare alle politiche dell'accoglienza dove nulla viene chiesto agli stranieri e nulla di concreto viene dato, costringendoli di fatto a vivere spesso nella povertà e in condizioni igienico-sanitarie disumane. Sul tema della sicurezza è stato sollevato un gran polverone dopo l'uccisione di una donna romana per mano di un cittadino rom. Veltroni, per paura di veder compromessa l'immagine personale come sindaco di Roma e leader del Pd, ha chiesto un intervento del governo. Poi tutto si è concluso nella farsa di un decreto legge scritto volutamente in maniera erronea in modo tale da essere affossato sul nascere. Questo sempre a causa delle profonde ed inconciliabili divisioni nell'ammucchiata dell'ex Unione.&lt;br /&gt;Poniamoci a questo punto un quesito: che cosa significa essere solidali con i campani durante questa emergenza? Di certo non significa promettere di risolvere tutto in 24 ore, come aveva irresponsabilmente dichiarato l'ex presidente del Consiglio, trasformando i soldati in netturbini. La solidarietà che i napoletani si aspettano non è fatta di frasi da cerimonia, di false promesse e di lacrime di coccodrillo. La solidarietà è vera se si accompagna alla serietà dei comportamenti e alla volontà reale di voltare pagina. Bene, la sinistra tale serietà non l'ha dimostrata nemmeno in questa circostanza. Un primo segnale necessario - ma non sufficiente - sarebbe stato infatti quello delle dimissioni di Bassolino per manifesta incapacità a governare l'emergenza rifiuti. Persino con la tragedia campana ancora in atto la politica dello struzzo ha continuato ad imperversare, con partiti che hanno difeso le rendite di posizione attraverso la politica dei veti, senza pensare all'interesse generale.&lt;br /&gt;In questo scenario, la recente cronaca politica milanese porta alla ribalta due episodi accaduti in Consiglio provinciale: lo scontro sulla realizzazione del secondo termovalorizzatore di Milano e la realizzazione della Tangenziale Est Esterna. Il capoluogo lombardo ha bisogno di un secondo inceneritore, pena il rischio di vivere la catastrofe napoletana. Nonostante ciò, la sinistra che governa il palazzo della Provincia è profondamente divisa sull'argomento. Pochi giorni fa la Regione, come riportato da Il Giornale, ha di fatto bocciato l'assurdo piano dei rifiuti elaborato dalla sinistra per le sue «ambiguità nella scelta degli impianti di termovalorizzazione», ma anche per gli «errori tecnici nella stima di crescita dei rifiuti», per l'«indeterminatezza del destino dei flussi di rifiuti» e per le «analisi economico-finanziarie». In riposta al parere della Regione (che per legge ha l'ultima parola sulla gestione dei rifiuti, in quanto i piani provinciali devono essere in linea con quello regionale) il presidente della Provincia ha dovuto annullare la seduta di Consiglio già programmata a causa dei forti contrasti interni, nell'incapacità di dare una risposta in merito ai rilievi avanzati. Il fatto è che la Cosa Rossa (Verdi, Rifondazione, Comunisti Italiani e Sinistra Democratica) è contraria alla realizzazione di un nuovo temovalorizzatore per la capitale del Nord.&lt;br /&gt;Altra questione, solita sinistra: sempre in Consiglio provinciale è stato affrontato l'argomento riguardante il finanziamento per la costruzione della Tangenziale Est Esterna, infrastruttura fondamentale per migliorare la mobilità nell'hinterland orientale di Milano. Solamente grazie all'ordine del giorno presentato da Forza Italia è stato possibile garantire l'impegno per la realizzazione dell'opera, visto che Verdi, Rifondazione e Sinistra Democratica sono contrari.&lt;br /&gt;La Provincia di Milano, secondo il quotidiano La Repubblica, è a rischio elezioni anticipate. Tale preoccupazione non è per nulla infondata, perché il sistema delle alleanze riproduce esattamente in scala locale quello che è imploso a Roma. Inoltre, come nel caso del governo nazionale, le divisioni sono tali da far pensare ad una soluzione drastica per non trascinarsi inutilmente alla scadenza naturale del 2009.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it/"&gt;www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-1144862620104958478?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/1144862620104958478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=1144862620104958478' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/1144862620104958478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/1144862620104958478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2008/01/unione-in-panne-anche-milano.html' title='Unione in panne anche a Milano'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-3888722624303610578</id><published>2007-12-08T20:17:00.000+01:00</published><updated>2007-12-08T20:23:01.635+01:00</updated><title type='text'>La Provincia di Milano compra casa ai Rom</title><content type='html'>Sembra ormai finito il tempo in cui il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, giocava a fare lo sceriffo in stile Cofferati, cavalcando il malcontento dell'opinione pubblica nei confronti dell'invasione dei Rom rumeni. In quei giorni, nemmeno tanto lontani, rimproverava al governo di non aver applicato la moratoria nei confronti della Romania. Ora, invece, l'ex sindaco di Sesto San Giovanni si deve inchinare ai diktat dell'estrema sinistra pur di continuare a rimanere in sella. Situazione fotocopia di ciò che è avvenuto quasi contemporaneamente in ambito nazionale, dove, per volere del ministro Ferrero e della cosiddetta «Cosa Rossa», Prodi e Amato hanno trasformato il decreto legge sulla sicurezza, nato per volontà veltroniana dopo l'omicidio di Giovanna Reggiani, in una farsa. Anzi - peggio - in un provvedimento controproducente che indebolisce la legge Bossi-Fini, come ha giustamente dichiarato l'ex ministro Castelli in occasione della trasmissione Otto e mezzo di giovedì 6 dicembre. Le procedure di espulsione non saranno più affidate ai giudice di pace, ma conferite alla magistratura ordinaria, già oberata da migliaia di processi arretrati. Inoltre la Direttiva europea in fatto di immigrazione di cittadini comunitari viene disattesa: non si potranno allontanare cittadini comunitari se gravano troppo sulle strutture sociali dello Stato.&lt;br /&gt;Il Consiglio provinciale di Milano è riuscito a fare anche peggio del governo Prodi. Infatti martedì 4 dicembre ha deliberato l'acquisto di alcuni appartamenti siti in via Varanini 27 a Milano: 1.404.000 euro di soldi pubblici dati ad una ditta di Sesto San Giovanni, proprietaria degli alloggi. Questo provvedimento affonda le radici in una storia datata 2005, quando 35 zingari Rom iniziarono ad essere ospitati per un «periodo provvisorio di 6 mesi» a seguito dello smantellamento, per iniziativa del Comune di Milano amministrato da Gabriele Albertini, del campo nomadi abusivo di via Capo Rizzuto (dove avevano trovato asilo gli stupratori di una studentessa ventitreenne). Per questo improvvisato residence per nomadi divenuti stanziali, il contratto stipulato indicava 32 mila euro per un periodo di 3+3 mesi. Quel periodo provvisorio, come spesso accade nel nostro Paese, è divenuto, grazie alla sinistra, lungo 3 anni. Anzi, siamo per così dire alla «fase B». La sinistra che governa Palazzo Isimbardi ha infatti deciso di non ascoltare i cittadini residenti nella zona di via Varanini, che fin da subito avevano denunciato i problemi legati alla presenza dei Rom, con ricadute sulla sicurezza soprattutto per quanto concerne gli anziani. Non solo ha deciso di andare avanti, ma ha addirittura proceduto all'acquisto degli alloggi con l'incredibile motivazione di non voler continuare a pagare l'oneroso affitto. Alloggi che saranno gestiti dalla Casa della Carità, che dal 2005 si occupa del tum-over di inquilini Rom, per un non ben specificato progetto di «inclusione sociale».&lt;br /&gt;La decisone della Provincia di Milano non rappresenta soltanto un gesto di profonda ingiustizia nei confronti degli italiani (e degli stranieri) che lavorano onestamente per pagarsi l'affitto o il mutuo della propria abitazione, ma può essere valutata anche come un atto che favorisce la violazione della Direttiva europea 2004/83/Ce votata all'unanimità da tutti i Paesi. Tale Direttiva afferma che i cittadini comunitari che non possono dimostrare autonomia di sussistenza, dopo tre mesi, devono essere espulsi. E ciò per non gravare sull'assistenza dei Paesi Ue ospitanti. L'attuale sinistra, sia che governi a livello nazionale che a livello locale, dimostra un comportamento irresponsabile riguardo al tema fondamentale della sicurezza dei cittadini, finendo per prendere in giro gli italiani e rischiando in questo modo di alimentare un clima di intolleranza che finisce per ritorcersi nei confronti degli immigrati onesti, facendo di tutta un'erba un fascio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it/"&gt;www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-3888722624303610578?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/3888722624303610578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=3888722624303610578' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/3888722624303610578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/3888722624303610578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2007/12/la-provincia-di-milano-compra-casa-ai.html' title='La Provincia di Milano compra casa ai Rom'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-633673379661733913</id><published>2007-11-21T14:27:00.000+01:00</published><updated>2007-11-21T14:29:06.912+01:00</updated><title type='text'>Racconto da un gazebo milanese</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;(Articolo del 20/11/07)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Aderisco a Forza Italia dal 1995 e da allora ho partecipato con immutato entusiasmo a tutte le iniziative di mobilitazione a cui sono stato chiamato a dare il mio contributo. Ciò nonostante, posso affermare di non aver mai vissuto nulla di paragonabile a quanto accaduto nel fine settimana appena trascorso. Quando il presidente Berlusconi diede l'annuncio della mobilitazione per chiedere le immediate elezioni in caso di caduta del governo Prodi, ponendosi l'ambizioso obiettivo di raccogliere 5 milioni di firme, non nascondo di aver ritenuto tale traguardo difficilmente raggiungibile, soprattutto dopo l'esito della votazione al Senato sulla Finanziaria. Non era follia immaginare che i cittadini, desiderosi di veder cadere uno dei peggiori governi della storia repubblicana, avrebbero potuto vivere sentimenti di delusione che, a loro volta, avrebbero potuto tradursi in una minore partecipazione all'iniziativa. Sono bastati invece i primi raggi di sole di una fredda mattinata di novembre per capire che questo fine settimana non lo dimenticherò mai.&lt;br /&gt;Venerdì 16 novembre. Sono le ore 9.30. Assieme ad alcuni amici abbiamo appena ritirato il materiale dalla sede regionale di Forza Italia di viale Monza. Il nostro compito è quello di presidiare piazza Lima, il nostro gazebo dovrà unirsi agli altri due che sono già dislocati sull'asse del rinomato corso Buenos Aires, primaria via commerciale milanese. Non è la prima volta che gestisco un gazebo in questa zona, la piazza non è molto grande e per questo motivo occorre usare una piccola struttura che andrà montata e smontata ogni giorno. Prendiamo il materiale dall'auto, trasportiamo tutto in piazza e cominciamo ad allestire il tavolo e a montare la struttura metallica del gazebo. Sono passati pochi secondi e un signore anziano si avvicina chiedendomi: «Si firma qui per mandare a casa Prodi?». Rispondo che questa manifestazione serve proprio per ottenere lo scioglimento delle Camere nel momento in cui il governo dovesse cadere; per ridare la parola agli elettori. Chiedo quindi agli amici di sostituirmi nel lavoro di allestimento e mi accingo a registrare la prima firma della giornata. Era bastato un semplice tavolino bianco sguarnito di ogni cosa, comprese le bandiere di partito, a richiamare quel gentile signore che, con ogni evidenza, era arrivato prima di noi e ci stava aspettando.&lt;br /&gt;L'episodio non rimane isolato e presto si forma un gruppetto di cittadini attorno a noi, che siamo ancora alle prese con l'allestimento del presidio. Prendono il giornale di Forza Italia e chiedono quando cadrà il governo, dicono che non è più possibile andare avanti in questo modo. Le donne e gli anziani sono, come spesso accade, i più attenti alle questioni inerenti il bilancio famigliare e infatti denunciano la difficoltà nel far quadrare i conti «mentre quelli al governo pensano alle loro poltrone». Molti insistono sul tema della sicurezza, dicendoci che torneranno più tardi coi documenti in quanto non si fidano a portarli sempre con loro per paura di essere scippati. Una signora dall'aspetto gentile, uscita dal portone di un palazzo distante pochi metri dal gazebo, dopo aver firmato ci ringrazia per il nostro lavoro. Nei giorni a seguire tornerà, come anche altre persone, a trovarci, chiedendo a che punto siamo con la raccolta delle adesioni.&lt;br /&gt;Durante il week end le persone saranno così tante che non dovremo nemmeno richiamare l'attenzione dei passanti. I fogli per le adesioni si moltiplicano sui nostri tavoli (nel frattempo abbiamo dovuto persino chiedere ad un bar di prestarci due tavolini) e si formano delle piccole file di giovani, donne, lavoratori, anziani. Tutti vogliono firmare. Dobbiamo persino dire di no a vari gruppi di ragazzi non ancora maggiorenni, che comunque ringraziamo regalando una biro recante la scritta www.governoacasa.org. I giovani e i giovanissimi mostrano di apprezzare l'impegno di Berlusconi e di Forza Italia nella difesa del loro futuro. Sono molti anche gli stranieri che vogliono mandare a casa Prodi; alcuni di loro si avvicinano un po' timidamente e noi li incoraggiamo scambiando due chiacchiere. Firmano tutti perché vogliono vivere in un'Italia sicura ed accogliente allo stesso tempo. Tanti anche gli elettori degli altri partiti del centrodestra e i delusi del centrosinistra. Diverse persone ci portano anche dei moduli con le firme raccolte tra i propri amici. Nei due giorni a seguire il flusso di persone cresce esponenzialmente, costringendoci a chiamare altri amici e conoscenti a darci una mano. Il fast food dall'altra parte della strada diventa l'unico luogo possibile per mangiare un boccone nei pochi minuti a disposizione.&lt;br /&gt;Siamo arrivati a domenica sera, sono le 18 circa e vedo concentrasi un cero numero di poliziotti al bordo della piazza. Dopo pochi minuti vedo arrivare a piedi Silvio Berlusconi con la sua scorta. Evidentemente ha deciso di visitare tutti i gazebo di corso Buenos Aires. Nel frattempo mi sono avvicinato per invitarlo a venire al tavolo delle firme e immediatamente si forma una folla attorno a noi. Berlusconi ci dice di aver appena annunciato in piazza San Babila che Forza Italia si scioglie per confluire nel grande partito del Popolo delle Libertà. Ringrazia i cittadini per le firme. Una persona gli porge il documento di identità per farselo autografare. Tutti lo fotografano, appare molto felice e rilassato. Forse nemmeno il presidente si aspettava una risposta di questo genere da parte dei cittadini.&lt;br /&gt;Alla fine della giornata sono stanco e raffreddato, ma soddisfatto per la consapevolezza di aver vissuto giorni che passeranno certamente alla storia. Alla fine della giornata saranno 8 milioni gli avvisi di sfratto degli italiani al fallimentare governo della sinistra. Mai, nella storia della Repubblica, si era vista una mobilitazione popolare di queste dimensioni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it/"&gt;www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-633673379661733913?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/633673379661733913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=633673379661733913' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/633673379661733913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/633673379661733913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2007/11/racconto-da-un-gazebo-milanese.html' title='Racconto da un gazebo milanese'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-6952276369548792917</id><published>2007-10-31T12:28:00.000+01:00</published><updated>2007-10-31T12:30:23.143+01:00</updated><title type='text'>Milano: la sinistra contro l'Expo in chiave no global</title><content type='html'>(Articolo del 30/11/07)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano è stata rigenerata dal lavoro di 9 anni compiuto da Gabriele Albertini. In questo periodo grandi cambiamenti sono avvenuti: il restauro del Teatro alla Scala, la costruzione dei depuratori, la nuova gigantesca Fiera di Rho-Pero, la riqualificazione di aree industriali dismesse con la nascita di moderni quartieri residenziali, parchi e giardini creati dal nulla o rimessi a nuovo ecc.&lt;br /&gt;La sfida che il Sindaco Moratti si è posto nel suo primo mandato è quella di portare l'evento dell'Expo 2015 nel capoluogo lombardo, facendo si che la città assuma un ruolo ancora più forte di leadership italiana nell'economia, rilanciando l'intera nazione a livello mondiale. L'esposizione universale è infatti un'occasione per sviluppare progetti e temi che coinvolgono il patrimonio culturale, scientifico, di conoscenza, di tradizioni e di esperienza di tutte le Regioni italiane. Attraverso questa manifestazione Milano diventerà la porta per il Paese, un volano per il turismo nazionale. Economicamente parlando le cifre legate all'Expo sono enormi. L'aggiudicazione della manifestazione internazionale si tradurrebbe in un giro di affari da 3,7 miliardi. Senza contare i 4,1 miliardi di euro in investimenti legati a fondi forniti dal Governo, dagli enti locali e dai privati pronti per essere impiegati nel ridisegno della viabilità dell'intera Lombardia: autostrade e ferrovie. Comune e Regione Lombardia sono fortemente compatte nel voler raggiungere il traguardo, anche il cadaverico Governo Prodi non vuol far mancare il suo appoggio. Ciò nonostante è proprio a sinistra, come sempre, che si fanno sentire voci discordanti attorno al tema dello sviluppo del Nord e di conseguenza dell'Italia.&lt;br /&gt;La sinistra radicale, galassia che va dai partiti neocomunisti ai verdi, fino ai no global, passando per i centri sociali, si oppone alla candidatura di Milano per accogliere l'importante evento. Negli ultimi giorni sono state organizzate manifestazioni in concomitanza con la visita dei delegati del Bureau international des expositions. La lotta contro l'Expo può considerarsi come la battaglia delle battaglie, ciò che rappresenta concentra in se tutti i temi legati all'antiglobalizzazione. Sono gli stessi autodefinitesi «No Expo», riunitisi in comitato, a spiegare sul loro sito internet come l'esposizione universale «sarà un affare enorme, un grande evento commerciale simbolo dell'economia globalizzata, e del prevalere dei mercati sulla politica e la società». L'occasione per la «realizzazione del Tav».&lt;br /&gt;Questa dottrina no global finisce inevitabilmente, spesso volutamente, per fondersi con l'umano timore per il cambiamento. Il nuovo comunismo svuotato dall'ideologia sopravvive sfruttando le paure e l'ignoranza delle persone. Sopravvive persino nelle istituzioni maggiormente coinvolte nel portare a casa l'appuntamento del 2015. in seno al Consiglio provinciale di Milano, autorevoli esponenti della sinistra hanno aderito al Comitato No Expo. Tutto ciò senza che la sinistra riformista abbia avuto il coraggio di condannare con forza questi comportamenti negativi per l'immagine italiana. Le medesime contraddizioni le ritroviamo nel Governo Prodi, incapace di qualsiasi riforma, di qualsiasi cambiamento che si possa tradurre in maggiore competitività per il Paese. Un governo che non governa, perchè non compie scelte. Non le può compiere perchè sorretto da forze politiche disomogenee culturalmente prima ancora che politicamente. Se Milano si aggiudicherà l'Expo 2015 sarà merito della CdL, che ha sostenuto fin da subito, senza defezioni, il Sindaco Moratti in questa affascinante sfida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it/"&gt;www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-6952276369548792917?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/6952276369548792917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=6952276369548792917' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/6952276369548792917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/6952276369548792917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2007/10/milano-la-sinistra-contro-lexpo-in.html' title='Milano: la sinistra contro l&apos;Expo in chiave no global'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-3055526654281632908</id><published>2007-08-29T23:31:00.000+02:00</published><updated>2007-08-29T23:32:45.660+02:00</updated><title type='text'>Il governo è complice dell'emergenza Rom</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;(Articolo del 18 agosto 2007)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La seconda estate del governo Prodi vede la questione Rom diventare prepotentemente un caso nazionale. Le cronache milanesi tornano ad occuparsi di recenti episodi accaduti in alcuni campi nomadi abusivi. Trattasi di incendi, per lo più dolosi, che vengono variamente attribuiti a faide tra gruppi di immigrati, anche se non si trascura la pista xenofoba. Quali che siano le motivazioni di tali atti, non si può non prendere atto della situazione di disagio complessivo che vive il Nord; una situazione frutto della sciagurata politica dell'attuale governo. Da tempo, ormai, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani si rivolge inascoltata allo Stato centrale per avere una risposta concreta all'invasione di Rom. La sinistra italiana non vuole applicare la moratoria ai nuovi cittadini comunitari di Romania e Bulgaria, strada scelta dal resto d'Europa.&lt;br /&gt;I Comuni chiedono più forze dell'ordine e maggiori risorse economiche per gestire l'emergenza. Prodi risponde picche e il ministro comunista Ferrero derubrica la questione a fatto puramente locale. Siamo all'assurdo di un governo nazionale che fa lo scaricabarile, ritenendo l'immigrazione una questione puramente amministrativa e pensando che i Comuni, per giunta attingendo dai propri bilanci, debbano comportarsi da albergatori per immigrati. Ferrero parte infatti dall'assunto che non esiste alcuna emergenza legata all'ingresso indiscriminato di immigrati. Può essere questa la posizione ufficiale di un governo degno di tal nome? I Comuni, almeno quelli volenterosi, possono solo trovare strumenti paliativi e di disincentivo alla concentrazione di immigrati. Questo, ad esempio, il caso della nuova giunta di centrodestra di Rho, importante Comune dell'hinterland milanese strappato di recente alla sinistra: qui, tramite un'ordinanza del sindaco, si impongono multe salate ai proprietari di aree o immobili inutilizzati obbligandoli a murare caseggiati abbandonati e a recintare terreni in modo tale da prevenire occupazioni abusive.&lt;br /&gt;Il vice-sindaco di Milano, Riccardo De Corato, in risposta all'&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it/testo.7968.html"&gt;articolo pubblicato su questo sito lo scorso 3 luglio&lt;/a&gt; in riferimento alla gestione del problema Rom, tiene a sottolineare l'impegno del capoluogo lombardo attraverso il potenziamento dell'azione della polizia locale, «attivata per far rispettare le procedure stabilite dalla Prefettura, in merito all'applicazione della direttiva Ue sul soggiorno dei cittadini europei negli Stati membri, nel rispetto del decreto legislativo in vigore dallo scorso 11/7. La polizia locale, quindi, come faranno certamente anche le altre forze dell'ordine, è attivata per adottare le procedure necessarie a identificare quei cittadini dell'Unione Europea, Rom romeni compresi, che dopo tre mesi di soggiorno nel nostro Paese non hanno un lavoro e mezzi economici sufficienti per vivere e che pertanto devono essere allontanati... Dopo i controlli, queste persone verranno invitate a recarsi presso gli uffici dell'Anagrafe, dove dovranno dichiarare generalità, residenza, attività lavorativa e la disponibilità di risorse economiche sufficienti per sé e per i propri familiari, come prevede l'articolo 9 del decreto. Alla scadenza dei 90 giorni, se non saranno rispettate le condizioni previste, perderanno il diritto di soggiorno, con conseguente espulsione». Questo è quanto Milano, come Rho e come altre città, si accinge a fare coi soli propri mezzi.&lt;br /&gt;Occorre tuttavia, se il governo centrale continuerà ad essere volutamente assente, non farsi troppe illusioni. Il Patto per la Sicurezza firmato con Roma e il capoluogo lombardo continua ad essere infatti disatteso. Senza un'implementazione dell'organico delle forze dell'ordine, senza soprattutto direttive politiche chiare, rispedire a casa delinquenti, accattoni professionisti e sfruttatori di minori rischia di rimanere un palliativo. Il nostro Paese, come ha affermato anche il leader dell'Udc Casini, «è l'unico in Europa dove sono tollerati campi nomadi abusivi». Non possiamo inoltre continuare ad essere indifferenti, o addirittura complici, di chi manda in strada bambini a rubare, di chi droga i propri neonati per impietosire i passanti. Un governo che non reagisce a fatti come questi finisce per colpire tutti, soprattutto i cittadini italiani più indifesi e gli immigrati stessi, e favorisce il disagio sociale e il razzismo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it/"&gt;www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-3055526654281632908?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/3055526654281632908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=3055526654281632908' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/3055526654281632908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/3055526654281632908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2007/08/il-governo-complice-dellemergenza-rom.html' title='Il governo è complice dell&apos;emergenza Rom'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-2008397996865892963</id><published>2007-07-05T12:23:00.000+02:00</published><updated>2007-07-05T12:25:43.552+02:00</updated><title type='text'>Emergenza Rom: il governo non fa nulla, l'Europa si muove</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;(Articolo del  3 luglio 2007)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nei mesi precedenti alle elezioni amministrative, gli uomini della sinistra hanno spesso affermato che l'emergenza nomadi nelle grandi città italiane non esiste e che si tratta di una becera strumentalizzazione portata avanti dalle destre a scopo elettorale. Hanno sostenuto che nulla si può fare per bloccare il flusso migratorio proveniente da Paesi recentemente entrati a far parte della Ue. Adesso, invece, persino ex comunisti come il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, chiedono al governo Prodi quella moratoria all'ingresso dei cittadini romeni e bulgari che la CdL ha da tempo suggerito. Chiedono, con colpevole ritardo, ciò che mezza Europa ha già fatto, a partire dal progressista spagnolo Zapatero. Ma cosa attendersi da un governo che non fa nulla per contrastare l'escalation di criminalità che attanaglia le metropoli (ricordiamo che il Patto per la Sicurezza siglato dall'esecutivo con Milano e Roma resta ancora solo sulla carta ad un mese di distanza dalla firma), ma in compenso lavora alacremente per fare approvare dal Parlamento la legge sull'immigrazione Amato-Ferrero che spalanca le porte all'ingresso indiscriminato di stranieri senza contratto di lavoro?&lt;br /&gt;Almeno in Europa, fortunatamente, qualcosa sembra muoversi. Negli scorsi giorni il vice-presidente della Commissione Ue, Franco Frattini, intervenuto a Milano in occasione della presentazione della seconda conferenza Integrating Cities (in programma in autunno nel capoluogo lombardo), ha proposto che il Patto della Legalità tra il Comune di Milano e i nomadi divenga legge europea. Il patto è dato da semplici regole: temporaneità della permanenza nei campi regolari, rispetto delle leggi italiane, impegno a mandare i figli a scuola, pulizia del campo, divieto di ospitare altre persone, nessuna baracca auto-costruita, responsabilità per eventuali danni alle strutture. «Noi crediamo che il modello Milano - ha detto Frattini - possa essere un modello per altre città e per altri Paesi dell'Unione Europea e intendiamo presentarlo al Forum Europeo che si terrà a Milano. Tre punti sono fondamentali. Integrazione vuol dire doveri e non soltanto diritti, come il rispetto della legalità, pre-condizione per integrarsi. Un'integrazione in aree diverse, soprattutto quella dell'apprendimento linguistico, della scuola, dell'educazione dei più giovani. Infine, combinare le politiche di integrazione con le politiche di lavoro regolare, contrastando l'illegalità e il lavoro nero, accompagnando a queste misure di integrazione misure rigorose, anche se ispirate alla solidarietà, verso coloro che violano il Patto per la Legalità».&lt;br /&gt;Le parole di Frattini sulle «misure rigorose» fanno riferimento alla possibilità di allontanare dal Paese ospitante un cittadino straniero, anche se comunitario (come ad esempio un Rom), qualora questi non fosse in grado di sostenersi economicamente con un lavoro regolare. Anzi, a detta del vice-presidente della Commissione Ue, questa possibilità già esiste ed è sancita da una Direttiva europea recepita dai Paesi membri nel 2006 e applicata fin da subito da Spagna, Francia e Germania. Questi Stati sono quindi in grado di allontanare coloro che non possono assicurare a se stessi e alla propria famiglia condizioni di vita dignitose. In Italia, invece, la Direttiva è ancora lettera morta, mentre una città come Milano ha conosciuto, nel solo mese di giugno, ben tre roghi nei campi nomadi. Si sospetta che gli incendi siano stati appiccati da coloro che hanno scelto di non aderire al Patto per la Legalità e usano questo sistema violento e ricattatorio per creare situazioni emergenziali e cercare di piegare l'Amministrazione comunale ai loro voleri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it/"&gt;www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-2008397996865892963?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/2008397996865892963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=2008397996865892963' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/2008397996865892963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/2008397996865892963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2007/07/emergenza-rom-il-governo-non-fa-nulla.html' title='Emergenza Rom: il governo non fa nulla, l&apos;Europa si muove'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-4522896382533574680</id><published>2007-06-21T21:09:00.000+02:00</published><updated>2007-06-21T21:10:58.099+02:00</updated><title type='text'>Dal Nord prove di leghismo a sinistra</title><content type='html'>Le elezioni amministrative appena conclusesi hanno ulteriormente messo in risalto una situazione di totale sbando della sinistra, soprattutto nel Nord Italia. Uno dei fatti più eclatanti è rappresentato dall'esito elettorale nel territorio della Provincia di Milano dove l'«effetto Prodi», in negativo, e l'«effetto Berlusconi», intesi come rappresentazione di sistemi di valori e di proposte politiche radicalmente differenti, sono grossa parte delle ragioni della disfatta. Ciò tuttavia non basta per spiegare il totale scollamento dei partiti dell'Unione dal corpo elettorale.&lt;br /&gt;Il governo dell'istituzione Provincia di Milano era stato strappato al centrodestra, problemi locali e nazionali in ambito CdL a parte, soprattutto grazie al voto nei tanti comuni della cintura milanese dove lo storico radicamento territoriale della sinistra si faceva sentire maggiormente di quanto non potesse avvenire a Milano, dove il contatto tra politici e cittadini è meno diretto per ragioni demografiche. Grazie a tutto ciò l'ex sindaco della Stalingrado italiana, Sesto San Giovanni, era divenuto presidente con una maggioranza tuttora ostaggio dell'estrema sinistra.&lt;br /&gt;Rispetto alle elezioni del 2002 il doppio turno elettorale ha consegnato alla CdL 8 su 9 comuni chiamati al voto a livello regionale, invertendo anche il trend che dava la sinistra tradizionalmente avvantaggiata nei ballottaggi. Nel territorio della sola Provincia di Milano il centrodestra ora governa in 7 comuni contro i 6 dell'Unione, solo pochi anni fa il rapporto era di 11 a 2 a favore della sinistra. Alcuni di questi comuni erano addirittura saldamente in mano alla sinistra da venti, trent'anni e in certi casi dal ‘48 come San Donato e Pieve Emanuele.&lt;br /&gt;Un terreno politico che per il Nord del Paese è importante almeno quanto quello del fisco è certamente quello della sicurezza, in stretto rapporto con il fenomeno dell'immigrazione. Basti ad esempio considerare che le sconfitte più clamorose sono state registrate in qui comuni in cui le giunte di sinistra hanno speso soldi in favore delle comunità nomadi e dei loro campi. Per questo motivo Filippo Penati, presidente diessino della provincia di Milano, che non è uomo politicamente stupido, ha deciso di inviare un chiaro quanto duro appello al governo nazionale, che va letto soprattutto in relazione al dibattito interno alla sinistra relativamente ai connotati del futuro Partito Democratico e al suo sistema di alleanze.&lt;br /&gt;Penati ha chiesto al Governo di considerare il problema rom ed immigrazione al Nord al pari di quello mafioso al Sud, affermando inoltre che gran parte degli episodi di criminalità sono legati alla presenza di immigrati. Ha quindi esortato l'Esecutivo a rivedere la propria posizione relativamente a Bulgaria e Romania imponendo una moratoria di due anni agli ingressi da questi due paesi, seguendo cioè l'esempio di Blair e Zapatero. Il fuoco incrociato da sinistra e da destra si è presentato puntuale all'appuntamento con le esternazioni penatiane. I Comunisti, dalle pagine del Manifesto del 14 giugno, lo accusano di «aver pisciato fuori dal vaso» e di voler riconsegnare gli immigrati dei due Paesi «alla Bossi-Fini, e in ultima istanza, all'irregolarità». Esponenti di An e della Lega Nord lo hanno accusato di opportunismo politico e di incoerenza. Il Governo, tramite il viceministro degli Interni Minniti, ha spento sul nascere le proposte penatiane dichiarando che non vi è intenzione di chiedere alcuna moratoria, mostrando l'intenzione di proseguire sulla sciagurata via dell'immigrazione selvaggia tanto cara all'estrema sinistra, alla ricerca di un nuovo elettorato.&lt;br /&gt;Penati e la sua Giunta non sono certamente stati esempi di rigore in ambito di politiche dell'accoglienza, basta ad esempio ricordare che la Provincia negli ultimi anni ha addirittura pagato l'affitto di alcuni appartamenti ai Rom nella città di Milano con la complicità della Casa della Carità. Alloggi di cui i Comunisti Italiani vorrebbero oggi imporre addirittura l'acquisto. Nel frattempo la CdL e la sinistra cosiddetta riformista hanno votato all'unanimità una mozione per ridurre il numero dei nomadi a Milano.&lt;br /&gt;La spaccatura che sta attraversando l'Unione milanese spiega quale sia la difficoltà di dare vita ad una sinistra in sintonia con l'Italia del 2007. Nelle ultime settimane il dibattito sul Pd ha conosciuto anche chiari riferimenti alle geometrie variabili, che possono sembrare il preludio ad un modello di alleanze diversificato tra Nord e Sud.&lt;br /&gt;Nella sinistra c'è chi in sostanza, i diessini e diellini lombardi e lo stesso Penati, spinge per un modello di partito democratico flessibile e adatto a dialogare con le differenti realtà italiane, che possa cioè reggere un'alleanza con l'estrema sinistra al meridione e allo stesso tempo erodere il voto leghista al settentrione. Non possiamo dire ancora se si vedrà effettivamente questo cambiamento a sinistra, certamente tutto ciò non potrà avvenire senza il sacrificio dell'attuale governo nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it/"&gt;www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-4522896382533574680?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/4522896382533574680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=4522896382533574680' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/4522896382533574680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/4522896382533574680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2007/06/dal-nord-prove-di-leghismo-sinistra.html' title='Dal Nord prove di leghismo a sinistra'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-3309606407550029869</id><published>2007-05-30T17:44:00.000+02:00</published><updated>2007-05-30T17:47:44.290+02:00</updated><title type='text'>No ai rifiuti campani in Lombardia senza i termovalorizzatori</title><content type='html'>(Articolo del 29 maggio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'incapacità della sinistra italiana di governare il problema dello smaltimento dei rifiuti non si manifesta solamente nella triste vicenda campana, in una regione umiliata dall'incapacità cronica del governatore Bassolino (esponente "in odore" di Partito Democratico) nonostante tanti anni di governo e tanti miliardi piovuti da Roma. Il commissario straordinario per l'emergenza rifiuti a Napoli, Guido Bertolaso, ha chiesto al Comune di Milano, secondo quanto dichiarano esponenti della giunta del capoluogo lombardo, un aiuto concreto per risolvere la questione.&lt;br /&gt;Contemporaneamente si riaccende in Lombardia la polemica intorno allo scontro istituzionale in atto tra Provincia da una parte, Comune e Regione dall'altra, in merito all'apertura di un nuovo termovalorizzatore previsto fin dal 2000. Argomento che questo giornale aveva trattato in un articolo precedente. L'aspetto politico della questione contribuisce ulteriormente ad evidenziare come l'Unione non abbia alcuna possibilità di produrre una politica credibile anche in materia ambientale.&lt;br /&gt;Abbiamo un governo nazionale di sinistra che tramite un suo commissario chiede al nord del Paese di contribuire a risolvere il problema della Campania creato da un'amministrazione di sinistra. Fin qui non ci sarebbe nulla di scandaloso, se non le parole con cui Bassolino ha di recente cercato di evitare le proprie responsabilità. Si tratterebbe, in sostanza, di una richiesta di solidarietà nazionale tra Sud e Nord, come più volte accaduto nella storia della Repubblica in occasione di particolari emergenze. Tuttavia, invece di registrare passi in avanti nell'ambito di un serio dibattito nazionale sulla questione dello smaltimento dei rifiuti che vada oltre l'emergenza in atto, compito che spetterebbe ad un governo nazionale se avessimo un presidente del Consiglio al posto di un figurante, registriamo che in Lombardia c'è qualcuno che lavora per vedere Milano diventare in pochi anni una nuova Napoli. Questo qualcuno è l'amministrazione provinciale milanese retta dal diessino Filippo Penati.&lt;br /&gt;La Provincia di Milano non intende infatti prevedere, nell'ambito del proprio piano dei rifiuti, la realizzazione del secondo inceneritore nel capoluogo lombardo senza il quale entro quattro anni l'emergenza riguarderebbe anche Milano, come hanno dichiarato gli assessori comunali competenti Cadeo e Croci. All'orizzonte si profila, dunque, la possibilità, più volte dichiarata dall'amministrazione regionale lombarda, di procedere alla bocciatura del piano provinciale e, come consente la normativa, procedere di imperio all'autorizzazione della costruzione dell'impianto. Ciò dimostrando che se vi è la volontà politica i problemi si possono risolvere, a differenza di quanto accade a Napoli.&lt;br /&gt;Allo stesso tempo appare in tutta la sua evidenza l'incredibile e paradossale situazione di un governo dell'Unione che cerca l'aiuto dell'inceneritore di Milano e un'amministrazione provinciale milanese dell'Unione che non vuole la realizzazione degli inceneritori! Roba da matti se non fossimo nell'Italia di Prodi e Pecoraio Scanio.&lt;br /&gt;Considerata la situazione attuale occorre valutare positivamente le dichiarazioni del governatore lombardo Formigoni , che lasciano intendere che qualsiasi decisione dovesse essere presa per venire incontro all'emergenza campana, ciò dipenderà dalla coerenza politica che la sinistra sarà in grado o meno di mettere in pratica. Il che potrebbe significare: niente svolta politica sugli inceneritori, niente soccorso lombardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-3309606407550029869?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/3309606407550029869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=3309606407550029869' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/3309606407550029869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/3309606407550029869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2007/05/no-ai-rifiuti-campani-in-lombardia.html' title='No ai rifiuti campani in Lombardia senza i termovalorizzatori'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-1218996989040275952</id><published>2007-05-25T11:39:00.000+02:00</published><updated>2007-05-25T11:41:07.030+02:00</updated><title type='text'>Sicurezza: Milano detta l'agenda della politica nazionale</title><content type='html'>(Articolo del 24 maggio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle ultime settimane Milano, grazie a Letizia Moratti e alla Casa delle Libertà, ha guadagnato la ribalta nazionale con due temi forti quali la sicurezza e il contrasto al consumo di stupefacenti. Problemi anche connessi tra loro. In una legislatura caratterizzata da un governo nazionale debole, rissoso e con poche idee la capacità politica del Sindaco milanese ha saputo intercettare le istanze reali e i bisogni del Paese grazie anche all'osservatorio privilegiato che è il capoluogo lombardo, da sempre termometro della società italiana.&lt;br /&gt;Riguardo il problema della sicurezza occorre partire inevitabilmente dal ricordo della manifestazione che il Sindaco organizzò il 27 marzo con il sostegno di cittadini, comitati, associazioni e commercianti. Manifestazione a supporto della richiesta di un sensibile incremento delle forze dell'ordine. Il solo annuncio del corteo fece tremare i palazzi romani che si affrettarono ad elargire fumose promesse. La manifestazione di Corso Buenos Aires fu un evento che si accompagnò a polemiche risibili da parte di ambienti politici vicini all'attuale governo. Ci furono accuse di strumentalizzazione politica della paura delle persone, ci fu chi ritenne di dover affermare che la questione sicurezza non è materia da sindaco, come se un amministratore locale non dovesse avere a cuore uno dei bisogni primari dei cittadini. Ci fu chi, e parlo di politici, si coprì di ridicolo sfilando in un girotondo di morettiana memoria, ovvero una contromanifestazione voluta dai partiti della sinistra attorno al palazzo del Comune e alla Prefettura. Una volontà di differenziarsi dal sindaco di centrodestra con il solo intento di coprire le profonde divisioni presenti nell'Unione sulla questione non solo della sicurezza ma anche, soprattutto, del concetto di rispetto della legalità. Una sinistra sempre pronta a tollerare fenomeni quali l'immigrazione clandestina, che vorrebbe elevare al rango di legge dello Stato, e le occupazioni abusive da parte dei loro amici dei centri sociali.&lt;br /&gt;Dopo quella manifestazione ebbe inizio un braccio di ferro tra Comune e Governo che si è concluso il 19 maggio, a vantaggio del Comune, con la firma del «Patto per Milano Sicura». «Con questo Patto per la Sicurezza - ha detto il Sindaco Moratti - Milano ha reso un servizio al Paese. È il frutto della collaborazione che Milano ha saputo instaurare con il Governo e tutte le altre Istituzioni. Il documento firmato prevede due punti importanti: il primo è un rafforzamento degli organici per il controllo del territorio, il secondo è una piattaforma programmatica per la revisione delle norme, con il compito di far fronte a fenomeni di degrado e disagio sociale, per integrare le politiche sociali con le politiche della sicurezza». Il patto è importante perché oltre alla concretezza «individua quelle che sono le priorità principali, come il controllo del territorio per occupazioni abusive, l'immigrazione irregolare, la droga, lo spaccio, la prostituzione e i nomadi, indicando le strade dalle quali partire. È un patto che prevede le risorse che Milano aveva chiesto. Gli uomini che verranno assegnati alla Città sono oltre 600 di cui 438 delle Forze dell'Ordine stabili e altri 200 che il governo ci ha assegnato, i quali arriveranno dalla Task Force nazionale e saranno presenti sul nostro territorio per progetti specifici già individuati». Nel documento sono state individuate le priorità di intervento e le aree dove estendere o aumentare gli sforzi. Fra le novità, è stata prevista l'introduzione di un sistema di sicurezza degli accessi, ovvero un sistema di videosorveglianza che leggerà le targhe dei veicoli alle barriere autostradali e sulle tangenziali.&lt;br /&gt;Il Patto, firmato anche a Roma con un Veltroni a rimorchio della collega milanese, sarà in seguito esteso all'intero territorio nazionale. Proprio nella Capitale il ministro Amato ha dichiarato che «è un tragico errore della sinistra» pensare che «il problema della sicurezza sia un problema dei ricchi, che hanno qualcosa da difendere». Insomma, un esponente del governo Prodi arriva a dare ragione ad un sindaco di centrodestra. Brava Letizia! Ora aspettiamo di vedere quali saranno i risultati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-1218996989040275952?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/1218996989040275952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=1218996989040275952' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/1218996989040275952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/1218996989040275952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2007/05/sicurezza-milano-detta-lagenda-della.html' title='Sicurezza: Milano detta l&apos;agenda della politica nazionale'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-5182514643544332230</id><published>2007-05-04T01:02:00.000+02:00</published><updated>2007-05-04T01:05:10.641+02:00</updated><title type='text'>Nella Stanza del Sindaco</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Gabriele Albertini, Carlo Maria Lomartire&lt;br /&gt;Nella Stanza del Sindaco&lt;br /&gt;recensione di Gianluca Boari&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;(28 aprile 2007)&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Presentato il 23 ottobre scorso a Milano, Nella Stanza del Sindaco - Nove anni di governo di una metropoli che cambia, rappresenta un'occasione per ripercorrere un'esperienza polico-amministrativa che ha lasciato un segno a Milano, città ritenuta laboratorio della politica nazionale. Dopo la lunga stasi vissuta per i noti fatti di Tangentopoli, Milano, partendo proprio dalla scelta di Berlusconi di candidare un imprenditore come Gabriele Albertini, ha conosciuto un nuovo slancio attraverso il ristabilimento del «flusso di scambi fra politica e ceti operosi» come sottolinea il coautore del libro/intervista Carlo Maria Lomartire.&lt;br /&gt;Il racconto di Albertini, caratterizzato da un affascinante intreccio tra cronaca politica e risvolti personali che mettono in risalto la sua umanità, prende avvio dalla rievocazione dei giorni in cui, inizialmente riluttante, fu convinto da Berlusconi ad abbandonare l'attività imprenditoriale e sindacale in seno a Federmeccanica per intraprendere la strada della politica. Albertini racconta la sua esperienza, vissuta come una vera e propria missione nonostante il senso di inadeguatezza che ha sempre, almeno in parte, avvertito durante i 9 anni di mandato e nonostante i notevoli risultati che venivano progressivamente raggiunti.&lt;br /&gt;Tutto ciò che viene rievocato va interpretato in base al concetto di fare politica che l'ex Sindaco condivideva e condivide con Berlusconi. Pertanto il tema centrale del libro è quello legato alla definizione di «politico» e al rapporto tra politica e i cosiddetti «poteri forti», con espliciti riferimenti a quanto vissuto direttamente nella sua esperienza di Primo Cittadino: vertenze sindacali, battaglia per il controllo di Malpensa ecc.. Albertini sottolinea l'importanza e la concreta possibilità di essere un politico di successo attraverso l'esclusivo conseguimento dei risultati, rispondendo direttamente alla collettività. Questo è il politico professionale che va distinto dal politico professionista che troppo spesso insegue gli interessi delle corporazioni e di gruppi di cittadini essendo privo di una visione globale, di ciò che dovrebbe essere l'interesse generale e bada pertanto più all'autoconservazione che a far progredire la società. Proprio questa figura di politico diviene l'interlocutore dei poteri forti in quanto più incline al compromesso.&lt;br /&gt;Grande spazio, non poteva giustamente essere altrimenti, viene dedicato anche ai tanti frutti concreti e più significativi della rivoluzione albertiniana. I più celebri sono il restauro della Scala, sviluppo e internazionalizzazione della municipalizzata AEM anche attraverso la cablatura della città e l'alleanza con la francese Edf. Tutto ciò, in realtà, non sarebbe potuto avvenire se a priori non si fosse operato per cambiare il motore della pubblica amministrazione attraverso diverse iniziative tese ad ottenere maggiore efficacia ed efficienza. Le principali delle quali furono la valorizzazione della figura del «city manager» e l'incentivazione della meritocrazia attraverso l'elaborazione del Patto per Milano siglato con i sindacati, una sorta di sperimentazione locale del patto per il lavoro di Marco Biagi.&lt;br /&gt;Poiché il libro è anche il racconto dell'uomo Albertini, non mancano gli aspetti più personali quali le amicizie influenti che ebbe modo di sviluppare per effetto della sua posizione. Queste persone sono: Berlusconi, Montanelli, il Cardinale Martini, Saverio Borrelli, Rudolph Giuliani. Amicizie quindi con persone molto differenti tra loro ma che in fondo, forse, con lui hanno tutte in comune il coraggio di portare avanti le proprie idee e di questo, come Albertini, ne fanno un vanto e addirittura uno stile di vita. Coloro lo seppero sostenere nei momenti decisivi dell'azione politica, quando dovette operare le scelte più difficili. Consiglio la lettura de Nella Stanza del Sindaco a tutti coloro che vogliono conoscere l'esperienza umana e politica del Sindaco che sperimentò per primo i contenuti e l'innovazione del nuovo modo di fare politica portati in campo da Berlusconi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;www.ragionpolitica.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-5182514643544332230?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/5182514643544332230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=5182514643544332230' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/5182514643544332230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/5182514643544332230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2007/05/nella-stanza-del-sindaco.html' title='Nella Stanza del Sindaco'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-6195446235656573061</id><published>2007-04-23T15:05:00.000+02:00</published><updated>2007-04-23T15:22:59.864+02:00</updated><title type='text'>La sinistra radicale vuol coprire Milano di rifiuti</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;(Articolo del 24 febbraio 2007)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ogni cittadino europeo produce all'anno una media di 527 chilogrammi di rifiuti. Il 54% finisce in discarica, il 19% viene incenerito e il 27% viene riciclato o utilizzato per compostaggio. In Italia solo l'8,7% dei rifiuti viene incenerito, con recupero di energia, mentre quasi il 70% va ancora in discarica. Questo nonostante le caratteristiche di elevata urbanizzazione della Penisola e il grande numero di siti di interesse archeologico che rendono il territorio poco adatto ad essere riempito di rifiuti.&lt;br /&gt;La triste realtà italiana, anche in questo caso, è quella di avere una buona parte della classe politica che per ragioni di interesse elettorale tende a non volersi assumere la responsabilità di decidere ciò che è meglio fare per l'interesse comune. Nell'ambito delle politiche di gestione ed impiego dei rifiuti la mancanza di decisionismo rischia di favorire anche la malavita organizzata, la quale da tempo agisce nel campo dello smaltimento.&lt;br /&gt;A Milano nelle ultime settimane si è inasprita la polemica relativa alla realizzazione del secondo impianto di termovalorizzazione sul suolo cittadino. La giunta del Consiglio provinciale, retta dal diessino Penati, ha infatti annunciato di voler bloccare la realizzazione di tre nuovi termovalorizzatori, uno dei quali previsto sul suolo del Comune di Milano. Come spesso accade a livello nazionale con il governo Prodi, la sinistra radicale tiene sotto ricatto gli alleati ulivisti impedendo di compiere scelte utili alla comunità. Poiché il piano rifiuti del Comune di Milano era stato deciso con lungimiranza nel 2001 proprio alla luce della tendenza di crescita nella produzione di rifiuti della città (507 mila tonnellate in più ogni anno), la mancata realizzazione degli impianti comporterebbe nel 2011 l'impossibilità di smaltire completamente i rifiuti se non attraverso l'apertura di nuove discariche.&lt;br /&gt;Verdi e Rifondazione Comunista sono infatti contrari alla realizzazione degli impianti di termovalorizzazione sostenendo la tesi che siano altamente inquinanti, soprattutto dal punto di vista della produzione delle famigerate polveri sottili. In realtà i dati empirici smentiscono le loro affermazioni: le centraline che rilevano le concentrazioni di particolato fine nell'aria di Milano indicano maggiori livelli ove non è presente l'impianto già esistente, al contrario vi è una maggiore concentrazione in aree abitate, a causa dell'attività delle caldaie condominiali.&lt;br /&gt;Le sinistre sono solite citare spesso come esempi di buon governo i paesi del Nord Europa. Bene, il caso Copenahgen dovrebbe insegnare qualcosa a tutti. Attualmente infatti la capitale danese segna il record europeo della percentuale di rifiuti che vengono inceneriti con recupero di energia: il 37%! Ci chiediamo se qualcuno lo abbia comunicato ai compagni rossi e verdi di Bertinotti e Pecoraro Scanio. Probabilmente certa sinistra trova le motivazioni della propria propaganda contro la modernizzazione nell'avversione verso la società dei consumi e quindi verso il modello di sviluppo occidentale. In questo modo si spiega anche il loro, quasi fanatico, sostegno al riciclaggio dei materiali a prescindere dalla convenienza economica dei processi di trattamento e dalla sua effettiva attuazione pratica.&lt;br /&gt;In Lombardia sembra quindi preannunciarsi un braccio di ferro istituzionale tra Comune, Provincia e Regione. Quest'ultima, che non vuole seguire la strada della Campania amministrata da Bassolino, ha già preannunciato che metterà il veto sul piano della Provincia nel caso in cui Palazzo Isimbardi dovesse ratificare la mancata realizzazione dei termovalorizzatori.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;www.ragionpolitica.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-6195446235656573061?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/6195446235656573061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=6195446235656573061' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/6195446235656573061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/6195446235656573061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2007/04/la-sinistra-radicale-vuol-coprire.html' title='La sinistra radicale vuol coprire Milano di rifiuti'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-4481559941333290226</id><published>2007-03-22T23:00:00.000+01:00</published><updated>2007-03-23T00:50:09.024+01:00</updated><title type='text'>Berlusconi ispiratore del «modello Milano»</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Lunedì 12 marzo Silvio Berlusconi ha partecipato, in veste di consigliere comunale di Milano, alla seduta svoltasi a Palazzo Marino. L'occasione è stata quella dell'avvio del dibattito riguardante l'approvazione del bilancio di previsione 2007 del capoluogo lombardo. Tale bilancio contiene alcuni provvedimenti caratterizzanti un'amministrazione liberale: la riduzione di un'imposta come l'ICI e una sostanziale diminuzione della pressione fiscale, a cui corrisponderanno più servizi ai cittadini e di migliore qualità. «Milano, come fa la sua Madonnina che continua a rimboccarsi le maniche - ha detto la Moratti - continua a investire. Il primo passo del nostro lavoro per la città è il bilancio 2007. La manovra prevede la riduzione dell'ICI dal 5 al 4,7 per mille, altre detrazioni, e l'azzeramento della stessa tassa sulla casa per 100 mila famiglie. Milano si conferma città virtuosa per quanto riguarda il costo dei servizi. A Milano si spendono pro capite 372 euro, 435 a Torino, 516 a Roma, 617 a Napoli. Nello stesso tempo i milanesi contribuiscono al bilancio dello Stato con 5 miliardi 768 milioni di euro - ha precisato il Sindaco - che sono qualcosa come il 10% del Pil, mentre hanno di ritorno dallo Stato 834 milioni di euro».&lt;br /&gt;Durante la conferenza stampa che ha preceduto l'inizio dei lavori consiliari, Berlusconi ha espresso l'orgoglio per i risultati ottenuti dal governo del Comune, che continua l'opera di innovazione avviata da Gabriele Albertini. Si tratta di un riferimento molto importante, che va approfondito se si vuole comprendere appieno ciò che rappresenta il «modello Milano». Al precedente sindaco va riconosciuto il merito di aver lasciato un'eredità ampiamente positiva. Albertini ha portato nell'Amministrazione la mentalità e il modo di agire imprenditoriale. Fu alla fine degli anni '90 che la figura del «city manager», rispondendo solo al sindaco, potè avviare un'autentica rivoluzione di tipo burocratico, che portò ad una ristrutturazione dell'Amministrazione comunale e all'abbattimento delle piccole corporazioni. Esattamente come in un'azienda privata, i migliori dipendenti iniziavano ad essere incentivati a lavorare di più e meglio attraverso il sistema dei premi di risultato. Tutto ciò portò al conseguimento di obiettivi inimmaginabili in precedenza. Nei soli primi cinque anni di applicazione del nuovo modello amministrativo furono realizzate opere pubbliche per 3.162 milioni di euro, venti volte più di quanto avesse fatto l'Amministrazione precedente.&lt;br /&gt;Grazie a quello che in seguito fu ribattezzato come «modello Milano», ovvero l'applicazione della rivoluzione berlusconiana su scala cittadina, Milano riebbe i conti a posto, grazie anche ad una lungimirante azione nel settore delle municipalizzate. Un esempio su tutti lo dà la vicenda dell'Aem. La prestigiosa e storica azienda energetica milanese fu risanata inizialmente per poter trasformarsi da costo per la collettività in risorsa. In seguito fu privatizzata senza che venisse perso il controllo pubblico. L'operazione consentì all'azienda di raggiungere un rango internazionale grazie all'accordo con la francese Edf e quindi portò alla nascita di un grande polo energetico alternativo all'ex monopolista Enel. Un altro esempio è quanto accaduto all'Atm (Azienda Trasporti Milano), che da buco nero della finanza cittadina divenne in pochi anni una società in attivo, nonostante il costo del biglietto si sia mantenuto nel tempo in linea con le altre grandi città italiane e nonostante gli investimenti avvenuti per il materiale rotabile e l'incremento del servizio.&lt;br /&gt;Milano ha sempre rappresentato, nella storia italiana, la culla dei grandi rinnovamenti politici e sociali. La città, forte del suo recente rinascimento, deve farsi portatrice di nuovi obiettivi per l'Italia. Anche in quest'ottica va intesa la &lt;a href="http://www.26marzo2007.com/" target="_blank"&gt;manifestazione sulla sicurezza&lt;/a&gt; che si terrà il prossimo 26 marzo per iniziativa del sindaco. Proprio trattando i temi della sicurezza Berlusconi è tornato a ribadire quanto il suo governo avesse iniziato a fare in questo campo, a cominciare dal forte incremento dei carabinieri e dei poliziotti di quartiere, sul modello milanese dei vigili di quartiere. Ha inoltre aggiunto che «da quello che ci risulta questo progetto, per come succede per quasi tutti i progetti che noi avevamo messo in campo, viene visto con antipatia dall'attuale governo, che cerca di cambiare strada, di non proseguire nella continuità del nostro impegno. Credo - ha proseguito - che l'istituto dei poliziotti e del carabiniere di quartiere, che qui a Milano si aggiungono ai vigili di quartiere, sia un istituto su cui si deve insistere». Non bisogna quindi stupirsi del fatto che, a fronte del taglio delle risorse alle forze dell'ordine contenuto nella Finanziaria del governo Prodi, sommato alle modifiche alla legge Bossi-Fini, che favoriranno ulteriormente l'immigrazione clandestina, i cittadini si sentano in dovere di chiedere un ritorno al recente passato per quanto concerne le politiche per la sicurezza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-4481559941333290226?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/4481559941333290226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=4481559941333290226' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/4481559941333290226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/4481559941333290226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2007/03/berlusconi-ispiratore-del-modello.html' title='Berlusconi ispiratore del «modello Milano»'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-117140961370401792</id><published>2007-02-14T00:30:00.000+01:00</published><updated>2007-02-14T00:34:22.006+01:00</updated><title type='text'>Contro il governo delle tasse il Modello Milano</title><content type='html'>L'Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre ha di recente sottolineato come le misure contenute nella Finanziaria per il 2007 porteranno un aggravio complessivo per i Comuni italiani pari a circa 2,1 miliardi di euro. Per il miglioramento imposto dal Patto di stabilità interno si dovranno reperire 1,8 miliardi di euro, mentre per le retribuzioni dei dipendenti dei Comuni con più di 5.000 abitanti l'aumento sarà di 300 milioni di euro. Per quanto riguarda il capoluogo lombardo va inoltre considerato un taglio di risorse statali per 47,5 milioni voluto dal Governo.&lt;br /&gt;Nonostante la situazione particolarmente penalizzante per Milano, il sindaco Moratti non ha usato i toni apocalittici e demagogici del suo collega Veltroni, che all'epoca dell'ultima finanziaria di Tremonti aveva minacciato di dover spegnere i lampioni. Al contrario, la Giunta milanese ha approvato il Bilancio di previsione 2007 coniugando la riduzione delle tasse con l'aumento dei servizi ai cittadini. La notevole impresa è stata possibile grazie alla riorganizzazione della macchina amministrativa, nuove strategie finanziarie del Comune e maggiori entrate ottenute con nuove politiche di recupero crediti hanno permesso di incamerare 14 miliardi di euro.&lt;br /&gt;Efficacia ed efficienza e lotta agli sprechi permettono al Sindaco Moratti di operare un drastico taglio delle imposte comunali. Alle famiglie milanesi è infatti garantito un risparmio medio di 188 euro dovuto alla riduzione dell'Ici dal 5 al 4,7 per mille, considerando anche l'esenzione totale per 100.000 famiglie dall'odiato balzello introdotto da Amato nel '93. A ciò va inoltre aggiunto che Milano rimane l'unico grande comune italiano a non aver mai introdotto l'addizionale comunale irpef.&lt;br /&gt;Nessuna grande città è riuscita a far quadrare i conti come ha fatto Milano; Roma, ad esempio, pur abbassando l'Ici per la prima casa (aumentandola per la seconda) ha innalzato l'irpef del 150% sfruttando l'innalzamento del tetto massimo concesso e la tassa sui rifiuti destinata ad aumentare fino al 20%. Il solito stratagemma della sinistra che da con una mano e toglie con l'altra.&lt;br /&gt;La diminuzione delle tasse ai milanesi si accompagna ad un aumento dei servizi, soprattutto quelli a sostegno della famiglia naturale che per la Casa delle Libertà continua ad essere la cellula fondamentale della società su cui investire per il futuro dell'Italia. Cominciamo dall'introduzione, a livello cittadino, del bonus bebè: nato nel 2005 come iniziativa nazionale del Governo Berlusconi era stato abolito dal centrosinistra una volta preso il potere. Saranno inoltre erogati fondi a sostegno delle famiglie numerose per l'acquisto della prima casa e per i libri scolastici, per il sostegno alle famiglie in condizioni di disagio. Vi saranno anche stanziamenti per 135 milioni per il rilancio dell'edilizia pubblica, interventi di social housing per 20 milioni. Altri stanziamenti disponibili grazie ai risparmi del Comune saranno indirizzati al capitolo della mobilità attraverso il finanziamento di nuove piste ciclabili e alla lotta ai graffiti attraverso la pulizia di 15000 stabili. Di fronte a una politica di governo che strozza imprese e cittadini attraverso un prelievo fiscale sempre più vessatorio il modello Milano rappresenta l'alternativa possibile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-117140961370401792?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/117140961370401792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=117140961370401792' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/117140961370401792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/117140961370401792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2007/02/contro-il-governo-delle-tasse-il.html' title='Contro il governo delle tasse il Modello Milano'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-116005503438971899</id><published>2006-10-05T15:28:00.000+02:00</published><updated>2006-10-05T15:30:34.413+02:00</updated><title type='text'>A Milano la sinistra si schiera contro il Papa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Molti hanno parlato e scritto, nei giorni scorsi, sul debole - quando non assente - sostegno al Papa dopo la reazione del mondo musulmano al discorso di Ratisbona. In Italia il gelido silenzio attorno alla persona di Benedetto XVI ha un mandante preciso: la sinistra e il suo sbandierato multiculturalismo, puntato contro le nostre radici culturali e spirituali. La sinistra italiana, prontissima ad intervenire reattivamente per deplorare qualsiasi dichiarazione di Calderoli e della compianta Fallaci, o qualsiasi decisione di Israele, è sempre stata molto restia a commentare le dichiarazioni anti-occidentali provenienti dal mondo islamico, e quando l'ha fatto si è sempre schierata contro l'Occidente. Anche in occasione di questo gravissimo episodio di intimidazione nei confronti del Papa sono state veramente poche le voci che dall'Unione si sono levate in favore dell'Occidente. Ragionpolitica da tempo denuncia la natura assolutamente antioccidentale e massificante del designo culturale e politico dei post-comunisti. I reduci della bandiera rossa non possono evitare di provare simpatia nei confronti della concezione totalizzante che l'Islam ha del mondo e della società.&lt;br /&gt;A Milano, così, presso la sala del Consiglio di Zona 3, il 28 settembre l'Unione ha voluto dimostrare una volta di più la distanza che la separa dal Pontefice e dai valori fondanti delle democrazie occidentali, replicando quanto pochi giorni prima aveva fatto anche nella sala del Consiglio regionale della Lombardia. La Casa delle Libertà, che in Zona 3 ha la maggioranza, ha infatti deciso di mettere in votazione una mozione di solidarietà al Papa, ottenendo come conseguenza l'abbandono dell'aula da parte dell'opposizione. Tra gli esponenti della sinistra c'è stato addirittura chi ha ribadito la critiche musulmane alle parole pronunciate dal Papa a Ratisbona. Il documento presentato dal centrodestra ribadiva semplicemente, e senza ricerca alcuna di polemica politica, che «l'inalienabile diritto alla libertà di espressione religiosa ed all'esercizio del proprio culto è riconosciuto dall'ordinamento italiano e di tutte le democrazie occidentali, al pari della garanzia di laicità delle istituzioni, pure in mancanza del principio di reciprocità in molti Paesi di confessione islamica; che tuttavia tale impostazione culturale non può mai costituire nei confronti di alcuno il diritto di incrinare od attaccare, spesso arrivando a forme di intolleranza fisica e ad azioni a carattere terroristico, il modello di convivenza civile consolidato nelle società di formazione democratica».&lt;br /&gt;Inoltre si invitava «il Parlamento, il Governo nazionale, la Regione Lombardia, la Provincia di Milano, il Comune di Milano e il Consiglio di Zona 3, a farsi promotori presso tutte le istituzioni internazionali perché nessuna inerzia e silenzio apparenti possano più indurre alcuno a ritenere, erroneamente, che il sistema di valori, di libertà e democrazia sui quali è fondata la società occidentale possa essere impunemente censurato, bersagliato ed attaccato». Non condividere queste parole significa chiamarsi fuori dall'Europa e dall'intero Occidente. Gli italiani, laici e cattolici, non si meritano questa sinistra.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-116005503438971899?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/116005503438971899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=116005503438971899' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/116005503438971899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/116005503438971899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/10/milano-la-sinistra-si-schiera-contro.html' title='A Milano la sinistra si schiera contro il Papa'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114899881835660872</id><published>2006-05-30T16:17:00.000+02:00</published><updated>2006-05-30T16:20:18.376+02:00</updated><title type='text'>Milano premia Forza Italia</title><content type='html'>La città più importante del Nord ha il suo primo sindaco donna. Letizia Moratti ha infatti saputo conquistare il cuore dei milanesi con la sua intelligenza e tenacia, con la sua grazia e il suo sorriso. Tutto ciò senza dimenticare le sue qualità professionali, note all'opinione pubblica, che l'hanno fatta divenire uno dei simboli dell'efficienza e della volontà di fare del precedente Governo nazionale. In questa campagna elettorale, alle solite menzogne della sinistra sulla riforma della scuola e dell'università attuata dal governo Berlusconi, si sono aggiunti i vili attacchi personali in occasione del corteo del 25 Aprile e di quello del 1° Maggio. Tutto ciò non è bastato ad una sinistra profondamente divisa e incapace di una propria visione strategica di Milano per vincere le elezioni.&lt;br /&gt;Analizzando le ragioni di questo risultato, occorre tuttavia partire dal contributo fondamentale del Presidente Berlusconi, candidato capolista al Consiglio comunale. L'entusiasmo che ancora una volta ha saputo infondere nell'elettorato di centrodestra si è manifestato persino con il voto per i consigli di zona, risultando ovunque il più eletto nonostante non fosse nemmeno presente in lista. Grazie a Berlusconi, Forza Italia ha recuperato tre punti percentuali rispetto alle elezioni nazionali, solitamente più favorevoli al partito azzurro. I milanesi sono evidentemente anche già nauseati dalle poche settimane di governo nazionale della sinistra, caratterizzate unicamente dalla spasmodica occupazione delle poltrone.&lt;br /&gt;Ciò detto nulla va tolto ai meriti politici del candidato sindaco del centrodestra. Letizia Moratti ha conquistato ben cinque punti percentuali con la lista che porta il suo nome. Una lista in cui si presentavano soprattutto personalità espressione delle varie professionalità di cui il capoluogo lombardo è particolarmente ricco. A differenza di ciò che alcuni analisti prevedevano la Lista Moratti per Milano ha dato un valore aggiunto alla coalizione senza «cannibalizzare» gli altri partiti alleati. Situazione opposta nel centrosinistra dove la Lista Ferrante, pur avendo un buon risultato in termini numerici, ha rappresentato un totale fallimento in termini politici. I sette punti presi sono esattamente quelli mancanti alla lista dell'Ulivo rispetto a quanto aveva ottenuto alle politiche di aprile. Ciò vuol dire che il progetto alla base della stessa candidatura dell'ex prefetto è miseramente fallito.&lt;br /&gt;Lista e candidato erano, infatti, stati inventati da Margherita e Ds allo scopo di tentare di guadagnare consensi fra l'elettorato moderato, e soprattutto tra coloro che si sarebbero dovuti rivelare delusi dalla precedente giunta guidata da Albertini. A dimostrazione di quanto affermato, gli strateghi della sinistra milanese avevano politicamente allevato comitati di cittadini un po' in tutto il territorio milanese cercando di cavalcare il normale malcontento legato ai problemi dei cantieri aperti per la realizzazione delle opere pubbliche, dei parcheggi sotterranei e dei nuovi quartieri residenziali. I loro referenti erano stati inseriti nelle liste elettorali. Il progetto dell'Ulivo subisce, con il voto del 28 e 29 maggio, una evidente battuta di arresto, dimostrando come nella città più pragmatica d'Italia i travestimenti politici non funzionano. La sinistra non ha un progetto politico alternativo al centrodestra che non sia rappresentato dalla riedizione della falce e martello riveduta e corretta dai no global.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114899881835660872?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114899881835660872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114899881835660872' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114899881835660872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114899881835660872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/05/milano-premia-forza-italia.html' title='Milano premia Forza Italia'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114726571812183899</id><published>2006-05-10T14:53:00.000+02:00</published><updated>2006-05-10T14:55:18.136+02:00</updated><title type='text'>Milano, simbolo della buona amministrazione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Di Gianluca Boari - 8 maggio 2006&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I leaders della Casa delle Libertà sono intervenuti ieri al Palalido di Milano per appoggiare il candidato sindaco Letizia Moratti. La struttura era gremita di cittadini accorsi per sostenere colei che potrebbe, con il voto del 28 e 29 maggio, divenire il primo sindaco donna nella storia del capoluogo lombardo. Tra i tanti milanesi presenti sugli spalti, moltissimi erano giovani e giovanissimi, nota certamente piacevole per un centrodestra che dimostra di continuare a saper interpretare e rappresentare l'energia e la voglia di cambiamento.&lt;br /&gt;Berlusconi, intervenuto dopo il sindaco uscente Albertini e il presidente della Regione Formigoni, ha voluto ribadire il significato nazionale di questa competizione elettorale, già evidenziato in precedenti occasioni. «Vogliamo continuare con l'esempio di buona amministrazione di Milano», perché la vera politica è «lavorare per mantenere le promesse, questo il principio di base della CdL». Per questo scopo, ha sottolineato Berlusconi, è stata scelta Letizia Moratti, una donna che ben incarna le peculiarità femminili: intuizione e concretezza.&lt;br /&gt;Lavorare per mantenere le promesse significa essere stati in grado, in 5 anni di governo nazionale, di realizzare 36 riforme - devolution e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione alcune tra quelle citate. Forte il richiamo alla politica estera e all'orgoglio nazionale che deriva dall'essere stati in grado di imporre il peso dell'Italia a livello internazionale, contribuendo all'avvicinamento della Russia all'Occidente. Un Occidente che deve restare unito per combattere le grandi sfide della globalizzazione, tra cui anche quella del terrorismo internazionale.&lt;br /&gt;Queste elezioni amministrative sono anche un'occasione per il popolo del centrodestra, cioè per la metà del Paese, di avere una rivincita democratica. Questo sentimento è palpabile stando tra la gente, facendo campagna elettorale sul territorio. La Casa delle Libertà è in ogni caso il «vincitore morale e politico delle elezioni nazionali» del 9 e 10 aprile. Berlusconi ha voluto nuovamente tornare sull'argomento, ribadendo le denunce di anomalie riguardanti sia le votazioni all'estero che in Italia. Pur accettando l'esito delle elezioni, occorre ribadire con convinzione che «non hanno portato un risultato conforme alla volontà degli italiani». Per questo motivo il Parlamento dovrà in futuro effettuare opportune verifiche, in particolare il riconteggio del milione di schede nulle. Partendo da questi presupposti non è ipotizzabile, in una vera democrazia rappresentativa, che i partiti della sinistra continuino ad occupare le principali cariche istituzionali. Citando il noto motto della rivoluzione inglese del ‘600: «No taxation without rappresentation», il Cavaliere ha ammonito le forze del centrosinistra che avanti di questo passo, senza l'elezione condivisa di un Presidente della Repubblica garante di tutti gli italiani, non si potranno escludere forme di protesta democratica estrema quali ad esempio lo sciopero fiscale.&lt;br /&gt;L'intervento si è avviato alla conclusione con la citazione dei positivi risultati dell'azione di governo appena conclusa, soprattutto per quanto riguarda l'incremento del numero di posti di lavoro, la riduzione fiscale, l'aumento della spesa sociale per il capitolo della salute pubblica. Per ultimo Berlusconi ha voluto annunciare l'intenzione della CdL di votare Gianni Letta Presidente della Repubblica. Dopo gli interventi di Bossi, Casini e Fini ha preso la parola Letizia Moratti, visibilmente commossa per il grande calore dimostratole dai tanti sostenitori presenti. L'ex Ministro dell'Istruzione ha voluto sottolineare l'importanza dei valori dell'agire politico, valori spesso condivisi all'interno della società italiana e che per questo nessuna parte politica si può arrogare il diritto di considerarli proprietà privata. Questi sono il solidarsmo, la sussiadiarietà e soprattutto la libertà. Il riferimento ultimo non poteva che andare alle aspre contestazioni subite dalla Moratti in occasione della partecipazione ai cortei milanesi del 25 Aprile e del 1 Maggio. Al termine della manifestazione il presidente Berlusconi, contagiato dall'entusiasmo dei cori intonati dagli spalti che lo invitavano a «non mollare mai», ha voluto avvicinarsi a salutare i ragazzi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114726571812183899?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114726571812183899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114726571812183899' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114726571812183899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114726571812183899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/05/milano-simbolo-della-buona.html' title='Milano, simbolo della buona amministrazione'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114683646611293746</id><published>2006-05-05T15:38:00.000+02:00</published><updated>2006-05-05T15:41:06.123+02:00</updated><title type='text'>Scegliamo di andare avanti, ripartendo da Milano</title><content type='html'>Il capoluogo lombardo non è semplicemente la città natale di Silvio Berlusconi, ma la culla dei grandi progetti politici che hanno caratterizzato la storia italiana del secolo appena concluso. Senza tornare troppo indietro nel tempo, restringendo il campo agli ultimi 12 anni, è sufficiente ricordare come a questa città sia legata la nascita di Forza Italia e l'elaborazione di alcuni indirizzi politici che avrebbero in seguito ispirato l'azione del Governo del centrodestra.&lt;br /&gt;Come ha ricordato ieri il presidente Berlusconi in occasione della conferenza stampa di presentazione del candidato sindaco Letizia Moratti, vi sono diversi esempi di questo rapporto tra innovazioni milanesi e nazionali, a cominciare dall'istituzione del carabiniere e del poliziotto di quartiere, proiezione di quanto accaduto con il vigile di quartiere di Milano. Un altro esempio di quanto la capitale economica d'Italia sia anche fondamentale laboratorio politico è stato citato dalla stessa Moratti in riferimento al «Patto per l'Italia» siglato con i sindacati confederali, edizione nazionale del «Patto per Milano» voluto dal sindaco Gabriele Albertini durante il suo primo mandato. Milano inoltre, nel 1997, ha saputo rilanciarsi grazie agli investimenti in infrastrutture e opere pubbliche; interventi realizzati senza che vi fosse alcun aggravio per le tasche dei cittadini. Tutto questo, addirittura, mentre l'Ici diminuiva. Lo stesso cammino è stato percorso dal governo Berlusconi con il piano di opere pubbliche e la contemporanea riduzione del peso fiscale sulle persone.&lt;br /&gt;Silvio Berlusconi il 28 e 29 maggio sarà capolista di Forza Italia. Lo è già stato in passato, nel 1997 e nel 2001. Oggi, come nel '97, differentemente dal 2001, le elezioni milanesi rivestono un significato nazionale, rappresentando un'occasione per il centrodestra di rilanciare la propria proposta politica partendo dal laboratorio lombardo. Una proposta politica e soprattutto una visione di fondo della società che è condivisa dalla metà del Paese così come indicato dall'esito del voto del 9 e del 10 aprile.&lt;br /&gt;Sul campo opposto abbiamo invece una sinistra priva di un'identità politica unitaria, esattamente come la si ritrova a livello nazionale. Una sinistra che priva di propri figure politiche di prestigio ha scelto come candidato sindaco un burocrate, Ferrante. L'ex prefetto, ricordato dai milanesi come il fautore dei mille tavoli di discussione e delle poche soluzioni concrete, è come il suo corrispondente nazionale Prodi una figura utile unicamente a tentare di mascherare le eterogeneità dei partiti dell'Unione.&lt;br /&gt;Berlusconi non si candida solo per contribuire ad innalzare i consensi al partito, ma per avere una maggiore possibilità di seguire un'eventuale nuova amministrazione di centrodestra. Da Milano potrà scaturire un metro di paragone per quanto la sinistra sarà in grado di fare con Prodi al governo. Berlusconi tornerà a Milano già domenica 7 maggio (Palalido ore 10.30), in compagnia di Fini, Bossi e Casini, per sostenere Letizia Moratti davanti al popolo del centrodestra che cerca e pretende, secondo quanto si registra chiaramente stando a contatto con le persone, non solamente il naturale proseguimento di una positiva esperienza amministrativa, ma anche un riscatto politico a partire dalla regione in cui la Casa delle Libertà ha conseguito il risultato migliore nell'ambito della sconfitta di misura delle elezioni politiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114683646611293746?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114683646611293746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114683646611293746' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114683646611293746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114683646611293746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/05/scegliamo-di-andare-avanti-ripartendo.html' title='Scegliamo di andare avanti, ripartendo da Milano'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114408537163285429</id><published>2006-04-03T19:27:00.000+02:00</published><updated>2006-04-03T19:29:31.656+02:00</updated><title type='text'>Colpevolezza di classe</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il tema della tassa di successione tiene banco in questi giorni a causa del ridicolo balletto delle cifre che ha avuto come sceneggiatori e attori protagonisti i vari Prodi, Bertinotti e Rutelli. Il primo è addirittura riuscito a prodursi in una doppia sparata: a distanza di poche ore ha individuato come base su cui applicare la reintroduzione della tassa di successione prima i 250 mila euro di patrimonio poi i 500 mila. Bertinotti non poteva essere da meno, facendosi scavalcare da un «cattolico adulto» e ha rilanciato al ribasso: 180 mila euro, il costo di un monolocale in molte città. Rutelli e il Corriere della Sera hanno lanciato un monito ai due simpaticoni chiedendo la cortesia, se possibile, di non adoperarsi per rendere più facile la sconfitta alle elezioni ed invitandoli ad optare per il silenzio preventivo, rimandando il tutto a dopo il 10 aprile.&lt;br /&gt;Del resto ci sono cose più importanti da portare a casa da un'eventuale vittoria elettorale, a partire dalla minuscola riduzione delle tasse sui conti correnti che tanto bene potrebbe fare agli amici banchieri sempre alla ricerca di nuovi fondi da investire nel grande capitalismo decotto italiano. Per non parlare della diminuzione delle tasse alle grandi aziende, da equilibrare con un aumento alle piccole medie imprese, che hanno pochissimi dipendenti e che per questo sfuggono alla penetrazione sindacale e a quella tavola imbandita chiamata «concertazione».&lt;br /&gt;Nonostante gli epici sforzi profusi dai botanici dell'Ulivo, la tassa di successione è un odiato e temuto mostro che è stato risvegliato e minaccia la fertile «della valle». Per cercare di farlo apparire meno terrificante occorre il sapiente lavoro dell'intelletto e del sinistro moralismo. L'Unità accetta la sfida e titola oggi in prima pagina: «Una giusta successione» firmato da Gianfranco Pasquino.&lt;br /&gt;Il giornale diessino inizia la sua analisi sulla tassa di successione proponendo un'analisi «dei provvedimenti» fiscali in modo tale da essere «opportunamente analizzati in chiave sociologica». Infatti è «giusto che , in una certa misura, i genitori abbiano la possibilità di consegnare una parte delle risorse che hanno guadagnato e accumulato». L'analisi sociologica de l'Unità continua affermando che «una non alta soglia di esenzione dalle tasse di successione non crea conseguenze negative o distorsioni nella vita di una comunità». Poco dopo arriva il pezzo forte dell'articolo che spiega bene il pregiudizio ideologico della sinistra nei confronti del ceto medio e medio alto. Per motivare la reintroduzione della tassa sulla morte viene sottolineato come «l'accumulazione di ricchezza può essere avvenuta in vari modi, naturalmente, anche in modi illeciti, in particolare quando si tratta di grandi ricchezze». Quindi tassare chi ha saputo risparmiare e crearsi una certa stabilità economica è moralmente giusto, in quanto si tratta certamente di una persona che ha rubato, a meno che sia in grado di dimostrare il contrario.&lt;br /&gt;Quanto sostenuto è di una gravità estrema in quanto si tende, come spesso fa la sinistra post comunista e quasi sempre il giornale diessino, a dividere i cittadini tra buoni e cattivi, onesti e ladri. Una volta si è moralmente inferiori perché non si vota a sinistra, un'altra si è «teledipendenti» e culturalmente inferiori perché si vota Berlusconi. Questa volta si afferma che i benestanti sono tutti ladri e quindi vanno colpiti con la reintroduzione della tassa di successione. C'è veramente da chiedersi come un cittadino possa sentirsi tranquillo a vivere in un paese dove una parte del mondo politico non dialoga realmente con le persone allo scopo di migliorare la vita di tutti, ma le considera fazioni in guerra. Da una sinistra di questo tipo, che propaganda l'dio di classe come ai tempi di Stalin, ci si può aspettare di tutto e si deve realmente convenire con il Premier sui pericoli per la libertà derivanti da una loro eventuale conquista del governo del paese.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114408537163285429?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114408537163285429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114408537163285429' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114408537163285429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114408537163285429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/04/colpevolezza-di-classe.html' title='Colpevolezza di classe'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114381861830351468</id><published>2006-03-31T17:22:00.000+02:00</published><updated>2006-03-31T17:23:38.320+02:00</updated><title type='text'>Il partito delle tasse contro il partito del popolo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In questi giorni le forze politiche aderenti al Partito popolare europeo sono riunite a Roma. Il dibattito non può che riguardare la riflessione sul ruolo che i moderati devono avere nel rilancio dell'Europa e sulla natura stessa del partito. Berlusconi, che del Ppe ne è autorevole rappresentante, ha ribadito ieri la sua ferma volontà di completare quel progetto di rinnovamento della politica italiana iniziato con la creazione di Forza Italia e che deve condurre al partito unico dei moderati: il Partito del popolo e della libertà che deve essere la sezione italiana del Ppe. Una forza politica in grado di rappresentare la grande maggioranza degli italiani, inclusi quelli che hanno votato in passato o potrebbero votare per qui partiti che hanno scelto l'abbraccio soffocante e contro natura degli eredi politici del comunismo.&lt;br /&gt;Cruciale il rapporto con la Chiesa che dovrà avvenire in un'ottica di dialogo, sulla base della comune condivisione di quei valori come la famiglia e il rispetto della vita che appartengono alla maggior parte dei cittadini, laici o cattolici che siano. «Valori irrinunciabili» come ribadito anche ieri dal Papa in occasione degli incontri avuti con gli aderenti del Ppe. Il Ppe riconosce in Forza Italia e nell'Udc i veri rappresentanti del popolarismo in Italia e, dato politico di assoluto rilievo, sembra rigettare come fosse ormai un corpo estraneo il partito di Mastella che ha scelto per convenienza politica di allearsi coi comunisti. Da Poettering, Martens e Sarkozy, rispettivamente capogruppo del Ppe, Presidente del Ppe e ministro degli Interni francese, probabile prossimo successore di Chirac all'Eliseo, arrivano puntuali e coerenti gli auguri di vittoria elettorale a Berlusconi. Questo rappresenta il riconoscimento pieno della leadership italiana del Premier nell'ambito dello schieramento dei moderati, un ruolo ormai acclarato anche da parte dei principali esponenti del popolarismo europeo.&lt;br /&gt;A dieci giorni dalle elezioni quanto avvenuto ieri rappresenta un vero e proprio terremoto politico che abbatte quelle mura di ambiguità innalzate a protezione della coalizione dell'Unione e di cui Prodi ne è massimo portavoce. Inutili appaiono i tentativi della maggior parte della stampa italiana - Unità soprattutto e Corriere della Sera parzialmente ne sono alcuni esempi - di mettere in evidenza eventuali gelosie interne al centrodestra per coprire l'assoluta inadeguatezza del progetto politico del centrosinistra. L'Unione non vive sulla terra ma in un limbo politico che non le permette di riconoscersi in nessuna famiglia politica dell'Europa. Coloro che si definiscono europeisti solo quando c'è da recitare il ruolo dei camerieri di Francia e Germania sono definitivamente, agli occhi degli osservatori e dei politici stranieri, un gruppo di personaggi e di filiere partitocratriche totalmente incapaci di rappresentare un'idea di Europa, di politica estera e di politica sociale definita e credibile.&lt;br /&gt;Ciò che unisce i partiti dello zoo dell'Unione è rappresentato unicamente dalla volontà di aumentare le tasse a tutti, soprattutto a chi rischia ed intraprende generando la ricchezza delle piccole e medie imprese. I vari leaders del centrosinistra continuano a fare annunci smentendosi e rilanciando reciprocamente sulla politica economica, le tasse, le unioni di fatto senza riuscire a fornire numeri credibili all'elettorato. I diessini addirittura, come spesso accade quando non sono in grado di dare risposte e vogliono delegittimare gli avversari politici in perfetto stile stalinista, accusano di immoralità il ministro Tremonti per aver messo in evidenza la loro reale volontà in termini di politica fiscale: aumentare il peso fiscale di tutti (rivalutando gli estimi catastali, colpendo le rendite e i conti correnti, aumentando le tasse alle piccole e medie imprese) allo scopo di diminuire i costi delle grandi imprese dei colleghi di Montezemolo e Della Valle con, a nostro avviso, la complicità della Cgil che nell'ipotesi di un eventuale governo D'Alema-Prodi dovrà garantire la «pace sociale» all'interno delle aziende. Gli elettori moderati possono da oggi meglio comprendere come Udeur e Margherita, alleandosi coi comunisti, non siano forze riconosciute dal mondo politico europeo come autentici rappresentanti della grande famiglia del popolarismo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.gianlucaboari.it"&gt;http://www.gianlucaboari.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114381861830351468?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114381861830351468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114381861830351468' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114381861830351468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114381861830351468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/03/il-partito-delle-tasse-contro-il.html' title='Il partito delle tasse contro il partito del popolo'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114366733458317448</id><published>2006-03-29T23:21:00.000+02:00</published><updated>2006-03-29T23:22:14.600+02:00</updated><title type='text'>L'Unità difende la Cina maoista</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Silvio Berlusconi, in occasione del suo intervento alla convention di Napoli, ha fatto riferimento ad alcuni gravi episodi che sono accaduti durante il regime di Mao Tse Tung, pronunciando la frase: «nella Cina di Mao i comunisti non mangiavano i bambini, ma li bollivano per concimare i campi». Una frase forte, pronunciata riferendosi ovviamente ad un passato lontano, ma utile per porre l'accento sui rischi sempre presenti quando vi è l'ipotesi che in un qualsiasi Paese del mondo i comunisti arrivino al potere. Il Premier ha messo bene in evidenza, grazie ad una frase di effetto e verità, come l'ideologia comunista al potere possa far degenerare qualsiasi nazione, anche quelle con una ricchissima tradizione storica e culturale come la Cina, in un regime dove il pensiero dominante diviene quello che porta a considerare i singoli individui come pedine e non persone, sacrificabili per gli interessi della collettività e dello stato.&lt;br /&gt;Certamente l'Italia del 2006 non è la Cina degli anni cinquanta. Ma tante possono essere le forme di condizionamento e di restrizione della vita democratica. Gradi di libertà inferiore si potrebbero avere qualora, ad esempio, l'intero mondo dell'informazione finisse sotto il controllo di una sola parte politica, stesso ragionamento per la scuola, per la magistratura, per il sistema degli intrecci economici e sindacali. Il centrosinistra, anche questa volta, ha voluto strumentalizzare l'intervento del Premier a fini elettorali, crediamo tuttavia che in questo periodo di difficoltà economiche il gioco possa rivelarsi un boomerang. Diciamoci con franchezza che, considerati i problemi legati all'immigrazione clandestina e alla concorrenza sleale delle merci asiatiche, difficilmente un cittadino italiano possa provare un affetto spasmodico nei confronti del grande Paese asiatico. Questo sentire diffuso può essere discutibile, ma resta un fatto innegabile.&lt;br /&gt;L'Unità, oggi, dedica molto spazio alla frase di Berlusconi, per confezionare la tesi politica di un Presidente del Consiglio che «scredita l'Italia nel mondo» come ha affermato Prodi. Evidentemente, per chi è figlio dell'ideologia comunista, parlare di storia è a volte sconveniente. Probabilmente per questo motivo, i libri di testo scolastici hanno taciuto per molti decenni quella parte di verità, scomoda al disegno di conquista del potere in Italia, su cosa sia stato il comunismo nel mondo. Il giornale diessino va però oltre al semplice attacco al nemico politico da abbattere e tenta di negare, o quantomeno screditare, la verità storica alla base delle affermazioni di Berlusconi. «Berlusconi fa arrabbiare anche la Cina», secondo l'Unità che definisce «ingiurie» le frasi pronunciate dal Presidente del Consiglio. Il meglio o il peggio del negazionismo storico viene raggiunto con l'articolo di Bruno Gravagnuolo dal titolo: «Il Libro nero del Premier» che troviamo in prima pagina.&lt;br /&gt;Viene citato il saggio di Jean Luis Margolin in cui è spiegato come il regime indusse una serie di carestie con lo scopo di attuare una collettivizzazione di massa e, contemporaneamente, l'industrializzazione delle campagne. L'Unità sceglie di puntualizzare come le carestie fossero da sempre appartenute alla storia millenaria cinese, quindi non sbaglia chi se la prende col povero Mao considerato come promotore di vecchie tradizioni. Più avanti, arrivati al riferimento ai bambini bolliti, l'autore dell'artico sottolinea la non validità tecnica della procedura allo scopo di concimare il terreno, cercando di fare dello stupido spirito su una vicenda così tragica, nel tentativo di dimostrare la non veridicità di quanto riportato Mergolin definito «un dettaglio non confermato da altre fonti storiografiche». Infine viene affrontato il pezzo che si riferisce agli episodi di cannibalismo avvenuti durante le carestie volute da Mao definendolo «qualcosa di plausibile», tuttavia per non accusare il comunismo si fa riferimento ad episodi analoghi avvenuti nella Russia zarista.&lt;br /&gt;Ancora una volta la sinistra di derivazione comunista affronta con imbarazzo la storia che riguarda i suoi intrecci passati, tentando di distorcerla. Accanto a questo dobbiamo sottolineare il diverso trattamento dato agli Usa di Bush rispetto alla Cina di Mao. Solo pochi giorni fa, l'Unità faceva da grancassa alle assurde accuse di Prodi e C. all'ingerenza americana nella nostra campagna elettorale per la questione del comunicato indirizzato ai cittadini statunitensi in cui venivano accennati gli scontri di Milano ad opera dei no global dei centri sociali. Non ci resta che notare come una parte del mondo politico italiano dimostri chiaramente quali sono le sue preferenze, difendendo una vecchia dittatura sanguinaria ed essendo sempre pronta a criticare ed attaccare la più grande democrazia del mondo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114366733458317448?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114366733458317448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114366733458317448' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114366733458317448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114366733458317448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/03/lunit-difende-la-cina-maoista.html' title='L&apos;Unità difende la Cina maoista'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114357106619981935</id><published>2006-03-28T20:36:00.000+02:00</published><updated>2006-03-28T20:37:46.213+02:00</updated><title type='text'>Prodi scappa da Mediaset e offende una parte del Paese</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;«Chi è completamente teledipendente vota di più Berlusconi» questa è la profonda considerazione dello «statista» Romano Prodi, riportata su l'Unità di oggi, che lo ha convinto a non partecipare a nessuna trasmissione di approfondimento politico sulle reti Mediaset, persino a quella di Enrico Mentana amico di Della Valle. Un clamoroso cambio di opinione del candidato premier dell'Unione a poche settimane dalla sua proposta provocatoria di sfidare in tv Berlusconi, Fini e Casini contemporaneamente con Emilio Fede come moderatore, come sottolineato polemicamente da Antonio Polito sul Corriere della Sera di oggi. Contemporaneamente il presidente Ds D'Alema si riscopre desideroso di partecipare assieme a Berlusconi a Ballarò su Rai Tre dopo che solamente il 7 marzo si era opposto alla presenza del Premier al medesimo programma.&lt;br /&gt;Qualcosa sta cambiando nelle strategie comunicative della sinistra che, evidentemente, ritiene di dover dare sempre maggiore voce ai singoli leaders di partito. Il fine è duplice: farsi una guerra interna per il voto di lista al Senato dove Margherita e Ds corrono separati, dove i Ds in particolare possono subire un danno anche a causa dell'offensiva laicista della Rosa nel Pugno; il timore che la partecipazione di Prodi a trasmissioni dove l'aspro confronto necessita che il candidato alla presidenza del Consiglio padroneggi idee chiare, ben definite e soprattutto condivise da tutta la coalizione, possa rappresentare un boomerang per l'intero centrosinistra.&lt;br /&gt;Questo cambio di strategia necessita di una tesi affinché possa essere portata avanti senza che i suoi artefici possano subire accuse di codardia politica, ecco allora che gli organi di informazione della sinistra, con in testa il quotidiano diessino, attaccano la presunta mancanza di pluralismo di Mediaset evidenziando dati fasulli in riferimento ai tempi dedicati ai singoli schieramenti. Numeri che non tengono conto degli interventi istituzionali di Berlusconi in qualità di premier in occasione di eventi quali l'incontro della Confindustria o la partecipazione al Congresso americano incredibilmente non trasmesso in diretta dal servizio pubblico. Il solito doppio metro della sinistra che fa finta di non ricordare come la Rai di Zaccaria, un'azienda di tutti gli italiani, dedicasse al centrosinistra il doppio dell'attenzione data al centrodestra proprio perché ampio risalto veniva dato all'attività del Governo. Persino il segretario della stampa italiana Paolo Serventi Longhi ha commentato la scelta di non far partecipare Prodi alle trasmissioni di Mediaset affermando come «l'ostracismo a un mezzo di informazione o l'altro non sia mai condivisibile: i telespettatori di Mediaset meritano attenzione».&lt;br /&gt;La frase sui «teledipendenti» che sarebbero più orientati a votare per il centrodestra merita grande risalto in quanto è tema ricorrente per la sinistra considerare gli elettori potenziali e reali di Berlusconi come inferiori dal punto di vista culturale o morale. L'Unità in particolare è avvezza a questo tipo di razzismo intellettuale e nel recente passato noi di Ragionpolitica.it abbiamo evidenziato più volte questo atteggiamento pericoloso per perché tende a spaccare il paese. Gli spettatori delle reti del Biscione sono cittadini che meritano lo tesso rispetto e la stessa considerazione di quelli che guardano la Rai e le televisioni regionali e hanno il diritto di sentire cosa ha da proporre loro entrambi i candidati a palazzo Chigi. Se Prodi fosse un politico e una persona coerente ci dovremmo aspettare a questo punto una rinuncia alla partecipazione al secondo faccia a faccia con Berlusconi previsto per il 3 aprile presso lo studio ovattato, tipo sala operatoria, approntato dal servizio pubblico.&lt;br /&gt;La verità è che a pochi giorni dalle elezioni la sinistra non è più così convinta di vincere e cerca di preservare il suo candidato dai confronti politici con gli avversari che possono godere, a differenza di quanto avviene dnell'Unione, di idee e una visione comune della società e del mondo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114357106619981935?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114357106619981935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114357106619981935' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114357106619981935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114357106619981935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/03/prodi-scappa-da-mediaset-e-offende-una.html' title='Prodi scappa da Mediaset e offende una parte del Paese'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114323579355143703</id><published>2006-03-24T22:28:00.000+01:00</published><updated>2006-03-24T22:29:53.566+01:00</updated><title type='text'>Prodi attacca Berlusconi e gli Usa per coprire i suoi no global</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L'allarme sicurezza lanciato dagli Stati Uniti ai propri connazionali che si trovano o sono i procinto di recarsi in Italia è stato accolto in maniera molto scomposta dalle truppe cammellate del giornalismo militante di sinistra alla Furio Colombo che hanno subito sparato a zero contro gli Usa accusando l'amministrazione Bush di ingerenza nella campagna elettorale italiana. Questo teorema surreale è stato fatto proprio da Prodi che ieri, forse anche per dimostrare a se stesso di essere un leader, ha ritenuto bene di prendersela con l'ambasciatore americano a cui ha chiesto «spiegazioni».&lt;br /&gt;Il portavoce del Dipartimento di Stato Americano, Sean McCormick, ha smentito ieri sera l'assurda accusa di ingerenza negli affari italiani, ribadendo la sostanza del comunicato e come sia «responsabilità» del governo americano «diramare questi avvisi» che «sono basati su fatti». Un altro portavoce, Amanda Rogers Harper, già intervenuta due giorni fa, ha voluto sottolineare come gli Usa non abbiano suggerito ai cittadini americani di tenersi lontani dall'Italia e soprattutto ha voluto smentire le interpretazioni delle sue affermazioni precedenti che erano subito state strumentalizzate dal circo della sinistra. La Harper ha infatti affermato che le preoccupazioni italiane inerenti il periodo della campagna elettorale erano di pubblico dominio. In pratica, i due esponenti del Governo americano hanno voluto sottolineare come gli Usa non si facciano influenzare dalle dichiarazioni di esponenti della politica italiana ma, come ovvio che sia, ragionano con la propria testa, pur cercando di armonizzare le loro dichiarazioni con quelle dei governanti dei Paesi alleati.&lt;br /&gt;Gli Usa sono quindi realmente preoccupati per quanto potrebbe accadere in Italia. Infatti, un appello simile ai propri connazionali era stato lanciato all'epoca delle elezioni in Iraq e Afghansitan e dopo gli attentati in Spagna e in Inghilterra. L'Unità, oggi, presenta ai propri lettori due pagine intere costruite attorno a tre righe che compaiono sul sito dell'ambasciata degli Stati Uniti a Roma. Il contenuto è il seguente: «Il governo italiano è al corrente di questo annuncio, che corrisponde a varie dichiarazioni pubbliche rese dalle autorità italiane». Il giornale diessino, evidentemente non contento delle chiare precisazioni americane e non potendo più parlare di favori di Bush a Berlusconi, vorrebbe almeno portare a casa il risultato minimo di poter imputare al Premier di essersi lasciato andare a dichiarazioni allarmistiche che avrebbero indotto i potenti alleati d'oltreoceano a citare la guerriglia dell'11 marzo a Milano.&lt;br /&gt;Il punto sta tutto qui, la sinistra vuole continuare a sminuire i gravi fatti di cui si stanno macchiando persone e gruppi collaterali ai partiti dell'estrema sinistra fondamentali per un'eventuale vittoria dell'Unione. I signori della sinistra ritengono che gli italiani siano evidentemente degli stupidi da poter convincere che la sicurezza dei cittadini del più grande e potente stato del mondo possa essere piegata ad interessi di parte della bottega italiana. Le tre righe del sito dell'ambasciata americana vogliono semplicemente affermare la volontà degli Usa di preservare i propri cittadini da rischi per la loro incolumità evitando il rischio di offendere l'orgoglio nazionale italiano. Il modo di esprimersi che il governo Usa ha scelto non può essere stravolto per gli interessi politici del centrosinistra e per un Prodi sempre più irresponsabile e sempre meno statista.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114323579355143703?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114323579355143703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114323579355143703' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114323579355143703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114323579355143703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/03/prodi-attacca-berlusconi-e-gli-usa-per.html' title='Prodi attacca Berlusconi e gli Usa per coprire i suoi no global'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114315280336287467</id><published>2006-03-23T23:24:00.000+01:00</published><updated>2006-03-23T23:26:43.383+01:00</updated><title type='text'>I no global di Prodi e Bertinotti spaventano gli USA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il presidente Berlusconi ha accusato l'Unione di avergli teso un agguato schierando «squadristi» in occasione della sua presenza a Genova. Questo episodio, dopo i fatti di Milano, assieme alla decisione del sindaco Cofferati di impedire il corteo del partito della Fiamma Tricolore e le ignobili accuse al Premier mosse dal leader del giustizialismo Violante, mostra l'evidenza della volontà della sinistra di creare un clima di odio politico ed intolleranza nei confronti del centrodestra.&lt;br /&gt;I fatti visti nel loro insieme paiono essere parte integrante di quella delegittimazione politica e morale di cui la sinistra è artefice almeno dal 2002. Il tentativo di screditare sotto ogni punto di vista l'avversario politico democraticamente eletto è iniziato con le accuse di voler fare «macelleria sociale» e «leggi ad personam», con continui attacchi al leader della Casa delle Libertà considerato un «dittatore» e un'anomalia politica da annientare per ritornare al «paese normale» di dalemiana memoria. Contemporaneamente si andava costruendo anche il teorema del paese in declino, dove la gente non ha più di che vivere, dove tutti i mali sono causati da Berlusconi e dal suo governo volendo nascondere ai cittadini i mutamenti del contesto mondiale.&lt;br /&gt;Ora, alla vigilia delle elezioni, siamo al capitolo finale di una strategia sciagurata di divisione del Paese che la sinistra ha voluto perseguire, volendo classificare i politici e persino gli elettori in buoni e cattivi, moralmente superiori e aventi dubbia moralità. Si possono ricordare addirittura le pagine di giornali come l'Unità in cui, spesso, si è arrivati a dipingere a tinte fosche l'elettorato di centrodestra come costituito di persone culturalmente inferiori, superficiali o mosse da egoismi nelle loro scelte di orientamento politico.&lt;br /&gt;Le violenze di chiara ispirazione politica che dai fatti di Genova 2001 stanno avvelenando la vita politica italiana, sono arrivate addirittura ad interessare il Dipartimento di Stato statunitense. Un allarme rivolto ai cittadini americani presenti in Italia di tenersi alla larga dalle manifestazioni che «possono degenerare in violenza». Accanto infatti al timore di attentati organizzati da Al Qaeda, sull'esempio di quanto accaduto in Spagna pochi giorni prima delle votazioni, si aggiunge quello legato alle attività dei no global e di altri estremisti. Viene infatti citato come esempio di grave rischio per la sicurezza degli americani quanto avvenuto a Milano sabato 11 marzo.&lt;br /&gt;L'allarme, resterà in vigore fino al 19 giugno, è giustificato dal vicepremier Fini. Il fatto che bandiere statunitensi e ristoranti Mc Donald's siano distrutte da esponenti dell'estrema sinistra può solo dare tristi conferme ai timori d'oltreoceano. Forte è il rischio di una perdita di immagine dell'Italia con conseguenze negative anche sul turismo. Tutto questo non preoccupa la sinistra e i suoi organi di informazione, impegnati a derubricare l'allarme a semplice aiuto elettorale di Bush nei confronti di Berlusconi. Così fa l'Unità e così lascia intendere anche Furio Colombo intervistato dal Corriere della Sera.&lt;br /&gt;L'Unione, divisa su tutto, è unita solo nella spregiudicata volontà di arrivare ad abbattere Berlusconi per conquistare il potere, portando avanti un patto scellerato con le frange più estremiste ci sta regalando un anticipo degli effetti negativi che la loro eventuale vittoria porterebbe al prestigio internazionale conservato e accresciuto dal Governo Berlusconi in questi anni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114315280336287467?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114315280336287467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114315280336287467' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114315280336287467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114315280336287467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/03/i-no-global-di-prodi-e-bertinotti.html' title='I no global di Prodi e Bertinotti spaventano gli USA'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114289332809212018</id><published>2006-03-20T23:20:00.000+01:00</published><updated>2006-03-20T23:22:08.106+01:00</updated><title type='text'>Calabresi e Biagi, storie che dividono la sinistra</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Milano e Bologna, il ricordo del commissario Calabresi ucciso da estremisti di sinistra e la commemorazione dell'anniversario dell'uccisione di Marco Biagi, sempre per mano della medesima organizzazione terroristica di estrema sinistra, dividono l'Unione mostrandone ancora una volta i limiti come coalizione. Il 15 dicembre del 1969 l'anarchico Giuseppe Pinelli moriva precipitando da una finestra della Questura, tre giorni dopo la strage di piazza Fontana. In quella piazza, che si trova a pochi passi da piazza Duomo, nel 1978 veniva posta per mano degli studenti universitari una lapide che fino a due giorni fa recitava: «A Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico ucciso innocente nei locali della Questura di Milano il 15 dicembre 1969».&lt;br /&gt;Il Comune ha deciso che era venuto il tempo che le istituzioni riconoscessero ufficialmente quanto la magistratura aveva stabilito con la sentenza passata in giudicato nel 1972. Lo stesso ex giudice D'Ambrosio ricorda in un'intervista del Corriere della Sera di oggi che dall'inchiesta, seguita alla tragica morte di Pinelli, il commissario Calabresi risultò totalmente estraneo. La vecchia lapide è stata quindi sostituita da una nuova che sostituisce la parola «ucciso» con «morto». Il sindaco Albertini sostiene fortemente la decisione presa dall'amministrazione affermando che si è tratatto di «un atto dovuto» e aggiungendo «non vedo perché la memoria di Calabresi debba essere infangata da una targa che lo accusava di essere un assassino». Quelle terribili accuse di essere responsabile della morte dell'anarchico gli costarono la vita.&lt;br /&gt;Per giovedì è previsto in piazza Fontana un presidio di protesta organizzato da Rifondazione Comunista e dai centri sociali che hanno intenzione di riposizionare la vecchia lapide. I Ds su questo sono divisi mentre critici nei riguardi della decisione del Comune sono anche le altre forze dell'Unione, ma solamente per quanto riguarda la scelta dei tempi a causa del periodo elettorale. A Bologna le polemiche all'interno del centrosinistra scoppiano a causa della decisione del sindaco Cofferati di non aver promosso una commemorazione pubblica in ricordo dell'assassinio di Marco Biagi. Emma Bonino della Rosa nel Pugno difende la legge che porta il nome della vittima e critica la scelta dell'ex segretario della Cgil, un tempo aspro oppositore del professore bolognese da quando collaborava con il governo attualmente in carica. Rutelli in riferimento al comune ricordo dell'opera di Biagi, ha parlato di «ferita ancora aperta che non è stata e non può essere chiusa».&lt;br /&gt;Critiche a Coffertati vengono mosse anche da Stefania Craxi e Pier Ferdianndo Casini che parlano rispettivamente di sinistra che «dopo aver aggredito verbalmente Biagi da vivo, fino a provocarne la morte, oggi vuole ucciderne il lavoro» e di «un'ennesima dimostrazione di come una parte del Paese voglia rimuovere una memoria scomoda» come riportano l'Unità e il Corriere della Sera.&lt;br /&gt;L'Unione è quindi profondamente divisa sia sul passato che sulla storia recente oltre che sulle proposte per il futuro, mostrando chiaramente e per l'ennesima volta, quanto una parte consistente delle forze politiche e degli uomini che la caratterizzano siano lontani anni luce da poter rappresentare e governare l'Italia in un periodo storico in cui l'unità vera del paese è condizione fondamentale per vincere le sfide del futuro. Una sinistra che si divide anche sulle targhe e le commemorazioni, su quella che dovrebbe essere una memoria storica unanimemente riconosciuta ed acquisita da un popolo, indica quanto lunga sia ancora la strada che la divide dalle moderne forze del socialismo europeo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114289332809212018?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114289332809212018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114289332809212018' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114289332809212018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114289332809212018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/03/calabresi-e-biagi-storie-che-dividono.html' title='Calabresi e Biagi, storie che dividono la sinistra'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114260732399766714</id><published>2006-03-17T15:54:00.000+01:00</published><updated>2006-03-17T15:55:24.010+01:00</updated><title type='text'>La sinistra ora teme la piazza</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In occasione della fiaccolata che si è tenuta a Milano per condannare i gravi fatti di sabato scorso, si è assistito ad una notevole partecipazione di cittadini. Oltre cinquemila persone hanno sfilato nonostante l'orario serale. Per quanto concerne la presenza dei vari esponenti politici, annunciata dai vari partiti di centrodestra e centrosinistra, si è assistito ad una notevole sproporzione tra le parti politiche. Pochi gli esponenti di peso dell'Unione, solo un paio di deputati, hanno partecipato ad una manifestazione che richiedeva coraggio politico.&lt;br /&gt;I giornali oggi, a partire dal l'Unità che titola in prima pagina «Milano, l'agguato della destra», pongono in generale l'accento sulla colorita partecipazione di alcuni militanti di AN guidati dall'eurodeputato Romano La Russa. Si tende a descrivere l'evento di ieri come una manifestazione nella manifestazione, giustificando in questo modo il forfait dell'ultimo momento di Prodi e Fassino. Assenze per le quali il presidente di confcommercio Sangalli si è detto dispiaciuto. Grande accoglienza a suon di «forza Silvio» al passaggio del premier e della sua scorta a fianco del corteo.&lt;br /&gt;Chi scrive era presente alla fiaccolata nella veste di cittadino ma anche di consigliere della circoscrizione 3, il territorio colpito dai teppisti provenienti da alcuni centri sociali. L'impressione che si è avuta fin dall'inizio della manifestazione non era delle più positive. Mi riferisco alla tendenza di molti esponenti politici di marciare riuniti per gruppi di appartenenza, comportamento generalizzato e non solamente riferibile ad Alleanza Nazionale, ma che non ha riguardato Forza Italia. Alcuni quotidiani, come ad esempio il Corriere della Sera, hanno infatti sottolineato la volontà dell'ex prefetto, ora candidato sindaco dell'Unione, Bruno Ferrante di marciare distante dal sindaco e dalla collega candidata Letizia Moratti. Tuttavia l'evidenza più netta anche se meno clamorosa si è avuta nel constatare la totale assenza dei rappresentanti del centrosinistra tra chi sorreggeva lo striscione istituzionale del consiglio di circoscrizione. Le stesse persone che solo alcuni giorni fa non avevano votato il documento di condanna delle violenze, ragione di questa manifestazione, preferivano marciare più avanti assieme a Ds e Cgil.&lt;br /&gt;I giornali si sono quindi concentrati su un'analisi, per la verità anche parziale, sulla presenza delle forze politiche ma occorre anche e soprattutto parlare di semplici cittadini. Questi erano ovviamente la maggior parte delle persone presenti e hanno sfilato fino alla fine senza avvertire alcun disagio per gli slogan contro Prodi e Ferrante, a differenza di quanto scrive l'Unità che si inventa letteralmente «cittadini e commercianti» che si sarebbero «presto spostati ai margini della via». Al contrario, posso rammentare diversi sorrisi e frasi di condivisione nei riguardi degli «attacchi» all'incoerenza degli esponenti del centrosinistra.&lt;br /&gt;Ciò che è emerso ieri con evidenza sembra indicare, oltre all'evidente imbarazzo a partecipare ad un evento di condanna nei riguardi di aderenti al corteggiato mondo dei centri sociali, una certa insofferenza ed incapacità della sinistra a partecipare a manifestazioni non egemonizzate politicamente dalla propria parte. Per tutti è facile ricordarsi le migliaia di persone portate nelle piazze e nelle strade quando di è trattato di attaccare il governo sulle riforme da esso portate innanzi, da quella della scuola a quella del lavoro. Diversamente accade quando ci si mescola alla gente comune non politicizzata, che sentendosi minacciata e offesa dai teppisti chiede unicamente maggiore attenzione per se stessi e per le loro attività commerciali. A Prodi e Fassino va detto che aspirare ad essere uomini di governo, non soltanto di claque partitica, significa avere il coraggio di beccarsi anche gli insulti, contrariamente è meglio cambiare mestiere.&lt;br /&gt;Intanto i fratelli gemelli Ds-Cgil, a conferma dei problemi interni alla sinistra, dichiarano di non voler aderire alla manifestazione contro Bush e la guerra in Irak indetta da quel 20% dell'Unione, amica dei no global e dei centri sociali, che va sotto il nome di Rifondazione Comunista-Pdci-Verdi, prevista domani a Roma. Infatti, come anche afferma il quotidiano diessino, vi sarebbe il forte rischio di «strumentalizzazioni politiche». Alcuni esponenti dell'Unione per nascondere le proprie divisioni arrivano ad affermare sul quotidiano di via Solferino di temere «qualche provocatore». Questa campagna elettorale sta mettendo sempre più in evidenza le profonde divisioni all'interno dell'Unione che si traducono nell'incapacità di dialogare con la gente normale, fatto evidenziato dalla mancanza di volontà di marciare uniti, non solo in senso figurato, nella difesa degli interessi dei cittadini e del paese.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114260732399766714?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114260732399766714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114260732399766714' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114260732399766714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114260732399766714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/03/la-sinistra-ora-teme-la-piazza.html' title='La sinistra ora teme la piazza'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114244109163399257</id><published>2006-03-15T17:42:00.000+01:00</published><updated>2006-03-15T17:53:45.656+01:00</updated><title type='text'>Gli autori della guerriglia di Milano assolti dall'Unione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In seguito ai gravi atti di guerriglia urbana che hanno stuprato Milano sabato scorso, quasi tutte le forze politiche di sinistra hanno preso, a parole, le distanze dagli autori delle devastazioni e delle violenze. I vari leaders, temendo conseguenze sul piano elettorale, si sono, infatti, affrettati a dissociarsi dai gruppi che si sono resi responsabili degli atti criminali.&lt;br /&gt;Domani sera, giovedì 16 marzo, per iniziativa dell’Unione del Commercio si terrà lungo il viale teatro delle devastazioni una fiaccolata allo scopo di ribadire la candanna ad ogni forma di violenza e per solidarizzare con gli aggrediti: agenti delle forze dell’ordine, commercianti e malcapitati cittadini. Sono previste le presenze dei più importanti leaders nazionali di entrambi gli schieramenti politici, dell’attuale sindaco, del presidente della Provincia e dei due candidati alle elezioni amministrative di maggio Letizia Moratti e Bruno Ferrante.&lt;br /&gt;Nelle ultime ore stanno emergendo maggiori dettagli sulla premeditazione dell’assalto a Milano con chiare responsabilità di alcuni centri sociali da cui, secondo la Digos, sarebbero partiti i manifestanti già attrezzati per la guerriglia. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera di oggi, i pubblici ministeri, raccolte le testimonianze e i filmati degli scontri dalle forze dell’ordine, sarebbero convinti della piena responsabilità della maggior parte delle persone arrestate subito dopo gli scontri. Si parla di reati che comportano pene tra gli 8 e i 15 anni di reclusione.&lt;br /&gt;Per manifestare a favore del rilascio immediato degli arrestati, dopo il presidio di domenica davanti al carcere di San Vittore a cui ha partecipato anche un consigliere provinciale di Rifondazione Comunista, è stato organizzato ieri un picchetto al liceo scientifico Tenca da parte del collettivo studentesco (di sinistra) a cui si oppone questa mattina un contro-picchetto voluto dal comitato dei genitori di chi vuole continuare a frequentare le lezioni. Il questore Scarpis ha intanto vietato il corteo dei centri sociali previsto sempre per la giornata di giovedì per solidarizzare con i “manifestanti” di sabato, autorizzando unicamente un raduno davanti al carcere milanese.&lt;br /&gt;L’emergere di fatti e responsabilità ben precise ha fatto perdere le staffe alla sinistra, il Ds Violante ha infatti deciso di accusare il governo per quanto accaduto cercando in questo modo di allontanare dalla testa dei cittadini l’ipotesi che vi sia un legame politico tra gli ambienti da dove provengono i teppisti e alcuni partiti dell’Unione.&lt;br /&gt;L’ex presidente della Camera, attraverso l’ampio spazio a lui dedicato da l’Unità, sostiene che i fatti di sabato si sarebbero potuti prevenire in quanto come confermato dalla Digos l’organizzazione della manifestazione non autorizzata era in preparazione da una decina di giorni. Violante, nel tentativo grottesco di ribaltare la realtà come da scuola comunista, dimentica che gli agenti delle forze dell’ordine si erano schierati in maniera massiccia in corso Buenos Aires e proprio grazie al muro umano da loro eretto gli scontri non si sono propagati a tutta la zona.&lt;br /&gt;A confermare quanto l’Unione non intenda realmente dissociarsi dai centri sociali responsabili dei gravi fatti di Milano ci hanno pensato, oltre al consigliere provinciale di Rifondazione che sostiene il presidente diessino della Provincia, tutti gli eletti della sinistra al Consiglio di Circoscrizione 3.&lt;br /&gt;In occasione della seduta consigliare di ieri la maggioranza di centrodestra ha presentato un documento di condanna "dei gravissimi fatti accaduti la mattina di sabato 11 marzo in corso Buenos Aires e vie limitrofe, causati da appartenenti ad alcuni centri sociali sia milanesi che di altre città, allo scopo di impedire l'agibilità politica di una formazione di destra". Nel testo venivano espresse anche le ragioni che sono alla base dell’adesione dei leaders della sinistra alla fiaccolata di domani in quanto si veniva espressa "la propria solidarietà a tutti coloro, forze dell'ordine, commercianti e cittadini, che sono stati vittime di tali episodi, ed in particolare ai bambini coinvolti nei gravi atti di vandalismo". Venivano definiti "i gravissimi episodi delinquenziali di violenza, teppismo e guerriglia urbana, totalmente estranei ai valori ed alla prassi politica della secolare tradizione cattolica, liberale e socialista di Milano, valori e prassi che hanno fatto di Milano città medaglia d'oro alla resistenza e fermo baluardo ai terrorismi di ogni matrice". Il documento concludeva condividendo la "decisione dell'amministrazione comunale di costituirsi parte civile nel processo contro gli autori dei suddetti episodi di violenza, teppismo e guerriglia urbana, al fine di ottenere il giusto risarcimento dei danni morali e materiali provocati alla nostra città ed ai nostri concittadini" indicando anche l’adesione dell’istituzione del decentramento milanese "alla manifestazione-fiaccolata indetta dall'Unione del Commercio per giovedì 16 marzo".&lt;br /&gt;Quando vi è stato il momento di votare il documento, che come indicato non conteneva alcun attacco alla sinistra e nemmeno accuse di vicinanza politica con i responsabili delle violenze al punto che nemmeno il termine "sinistra" veniva citato nello scritto, l’Unione ha abbandonato l’aula rendendo in questo modo impossibile la votazione.&lt;br /&gt;Questo grave episodio avvenuto in una sede istituzionale, competente per territorialità a trattare le problematiche i fatti del viale teatro degli scontri, dimostra in maniera cristallina l’assoluta volontà della sinistra di non rompere con il mondo dei centri sociali inclusi quelli che si dedicano alla guerriglia urbana.&lt;br /&gt;Ci chiediamo con che faccia gli esponenti dei partiti di questa sinistra avranno la spudoratezza di partecipare al corteo di giovedì affianco a chi è stato offeso e danneggiato da coloro che hanno assolto politicamente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114244109163399257?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114244109163399257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114244109163399257' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114244109163399257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114244109163399257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/03/gli-autori-della-guerriglia-di-milano.html' title='Gli autori della guerriglia di Milano assolti dall&apos;Unione'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114226350739027558</id><published>2006-03-13T16:22:00.000+01:00</published><updated>2006-03-13T16:25:08.036+01:00</updated><title type='text'>Guerriglia a Milano: la sinistra tenta di scaricare la propria responsabilità</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Corso Buenos Aires, Sabato mattina. La via dello shopping per antonomasia diventa il teatro di un'azione di guerriglia che riconduce la mente ai fatti di Genova del 2001. Un sole intenso dà il benvenuto alle numerose famiglie rimaste a Milano per il fine settimana che, in attesa di pranzare finalmente tutti insieme dopo una settimana di lavoro, passeggiano guardando qualche vetrina iniziando a pensare agli acquisti primaverili. Nel pomeriggio è previsto un corteo autorizzato del partito Fiamma Tricolore come è normale che accada in epoca di campagna elettorale. Genitori, mano nella mano con i propri figli, entrano nei bar e nei fast food per fare uno spuntino senza poter immaginare quanto sta per accadere.&lt;br /&gt;Sono quasi le 12.00 quando diverse decine di persone incappucciate e munite di zaini sbucano dalle vie laterali e iniziano a radunarsi come un branco nel grande viale. Poco dopo, il cielo da azzurro si fa grigio e poi nero a causa del fuoco appiccato ai cassonetti. Il fumo serve a creare un diversivo per il branco che inizia a incendiare anche alcune auto parcheggiate lungo il corso. Questo non è tuttavia abbastanza per coloro che vogliono manifestare la propria contrarietà al diritto di espressione garantito da ogni vera democrazia. Infatti, poco dopo viene preso d'assalto con bottiglie molotov un centro di propaganda di Alleanza Nazionale, le vetrine di alcuni negozi e naturalmente non può mancare l'assalto con bombe carta imbottite di chiodi alle forze dell'ordine, preventivamente schierate, e ai soliti McDonald e Nike odiati simboli del capitalismo americano.&lt;br /&gt;Dopo alcune ore le forze dell'ordine hanno ristabilito la sicurezza, fatto intervenire i vigili del fuoco e arrestato una quarantina di persone, accusate di devastazione e saccheggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Trattasi per metà di aderenti ad alcuni centri sociali milanesi. I fatti di Sabato sono di una gravità assoluta e rappresentano un ennesimo episodio di violenza politica da parte di ambienti collegati ad alcune forze politiche dell'Unione. Evidentemente non bastava quanto accaduto solo pochi giorni fa a Padova quando 150 disobbedienti avevano causato tafferugli nel tentativo di impedire un'altra manifestazione democratica, quella volta della Lega Nord. Il 12 gennaio fu la volta invece di Bergamo, il pretesto per incendiare le auto era una protesta contro il sistema carcerario. Tiepide condanne anche per l'occupazione di uno stabile situato a pochi passi da corso Buenos Aires avvenuta a novembre da parte di un gruppo di cittadini di origine africana, sotto la regia dei centri sociali milanesi e dell'associazione Action che a Roma gode dei finanziamenti della giunta Veltroni.&lt;br /&gt;La violenza dei no global sembra quindi essere, più che un fatto accidentale, un modello di lotta politica organico alla sinistra, come giustamente ha fatto rilevare anche il candidato sindaco Letizia Moratti. In quest'ottica dobbiamo considerare anche le proteste delle frange estreme dei cosidetti no Tav, le proteste contro degassificatore bloccato in seguito dalla giunta Vendola, la centrale Enel contestata a Civitavecchia con blocchi sulla Via Aurelia. Oltre a quanto detto occorre fare un ragionamento anche sul rapporto che gli atti di delinquenza politica hanno con il tipo di campagna elettorale portata avanti dall'intera Unione. I leader cosiddetti moderati della sinistra si sono resi infatti protagonisti in questi anni di governo del centrodestra della demonizzazione degli avversari politici indicati troppo spesso come «pericolo per la democrazia» oppure, come nel caso specifico di Berlusconi, «responsabili dello sfascio dell'Italia». Tutto questo non fa altro che legittimare indirettamente i violenti.&lt;br /&gt;Dopo i fatti di Milano ci si dovrebbe attendere un cambio di rotta da parte dell'Unione nei toni e soprattutto l'isolamento e l'esclusione dallo schieramento delle frange più estreme. Al contrario stiamo assistendo in questi due giorni ad un vergognoso tentativo di smarcarsi politicamente dai protagonisti dei fatti milanesi. Le conseguenze sulla campagna elettorale sono il primo pensiero dei Ds. L'Unità di ieri dedica due pagine alla guerriglia milanese, che esordisce cercando di scaricare ogni responsabilità sui «black-bloc venuti da fuori». Vengono riportate le dichiarazioni di alcuni dirigenti locali di Rifondazione che parlano di gente venuta dall'estero con «presenze isolate» dei centri sociali milanesi. Vi è anche il tentativo irresponsabile di equiparare i teppisti con i manifestanti della Fiamma attraverso un accostamento di due foto in prima pagina.&lt;br /&gt;Il giornale diessino, essendo già rosso non lo può divenire per la vergogna, si spinge oltre alludendo ad una possibile regia esterna. L'intervistato d'eccezione di ieri, il presidente della Provincia di Milano Penati, non trova di meglio da dire che polemizzare con la giunta milanese sostenendo come il disagio sociale dei giovani a Milano sia figlio di colpe e mancanze del centrodestra. Tesi da scarica barile di chi fa finta di non conoscere quanto sia stato fatto a Milano per promuovere l'associazionismo giovanile anche attraverso la realizzazione di centri giovani finanziati dal Comune, affermazioni persino smentite da chi sullo stesso quotidiano parla di gente venuta da fuori per scaricare ogni responsabilità. Parole di chi, confuso dalla campagna elettorale e da quasi due anni alla guida dell'Ente provinciale, si è distinto in materia di attenzione ai giovani unicamente per aver conferito il prestigioso Premio Isimbardi all'Associazione Mamme Antifasciste del centro sociale abusivo Leoncavallo, il cui leader storico Farina, già consigliere comunale di Rifondazione, è come Caruso candidato alla Camera.&lt;br /&gt;Come riportato da alcuni quotidiani ma casualmente non da l'Unità, ieri un consigliere di Rifondazione che sostiene Penati, Pietro Maestri, ha partecipato alla manifestazione dei centri sociali davanti al carcere di San Vittore per solidarizzare con gli arrestati. In quest'occasione alcuni organizzatori della guerriglia di sabato hanno attribuito la responsabilità degli scontri alle forze dell'ordine che non hanno impedito il corteo della Fiamma Tricolore. La sinistra cosiddetta riformista che pretende di avere i titoli per governare l'Italia, mostra per l'ennesima volta di non avere il coraggio, avuto ad esempio da Schroeder e da Blair, di isolare gli estremisti rigettando un certo modo di fare lotta politica. Questo ostinarsi a nascondere le proprie responsabilità dimostra una carenza di senso delle istituzioni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114226350739027558?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114226350739027558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114226350739027558' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114226350739027558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114226350739027558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/03/guerriglia-milano-la-sinistra-tenta-di.html' title='Guerriglia a Milano: la sinistra tenta di scaricare la propria responsabilità'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114201752444074927</id><published>2006-03-10T20:03:00.000+01:00</published><updated>2006-03-10T20:07:01.726+01:00</updated><title type='text'>Il solito giustizialismo ad orologeria dei Ds</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Solo poche settimane fa i leaders dei Ds si indignavano con tutto il resto del mondo politico, Margherita inclusa, a causa delle indiscrezioni pubblicate su Il Giornale che riguardavano i rapporti tra il partito post comunista e il mondo delle cooperative rosse. Rapporti di vicinanza stretta che in alcune regioni fanno si che esista una sorta di economia drogata dalla politica. In quell'occasione il Premier, sollecitato da alcuni esponenti della sinistra, si era recato presso i magistrati romani per indicare quanto in sua conoscenza, pur sottolineando l'assenza di notizie di reato. Ad un mese esatto dalle elezioni ecco arrivare la notizia dell'indagine promossa dalla magistratura milanese sul caso delle intercettazioni romane che coinvolgerebbero il ministro Storace. Molti, che vogliono continuare a credere ad una magistratura indipendente dalla politica, non vogliono vedere una possibile relazione tra alcune indagini e la prossima consultazione elettorale.&lt;br /&gt;Noi crediamo che la magistratura debba fare sempre e comunque il proprio dovere, sia quando ad essere indagato è Consorte sia quando si tratta di un ministro del governo attualmente e legittimamente in carica. Tuttavia, dopo aver sentito alcune dichiarazioni di ieri da parte di esponenti della sinistra e leggendo oggi l'Unità, non possiamo evitare di riconoscere il solito spirito giustizialista che da Tangentopoli in avanti continua ad inquinare la politica italiana. Giustizialismo ad orologeria evocato anche da Massimo Franco sul Corriere della Sera di oggi come risposta della sinistra al caso Unipol. Il rischio, noi diciamo la certezza, è che la sinistra voglia sollevare delle ombre sulla correttezza dell'attuale campagna elettorale e dello stesso voto.&lt;br /&gt;Mentre il principale quotidiano italiano, con la sua equidistanza militante a sinistra, indica anche la possibilità che a destra si torni a parlare di congiura giudiziaria, il giornale diessino titola a pagina 2: «Governo sotto accusa. Ds: "Scenario inquietante"». Nell'articolo trovano spazio sia le notizie pubblicate dalla stampa sulla questione delle presunte intercettazioni ai danni di Alessandra Mussolini e Piero Marrazzo, sia la notizia dell'imminenza della richiesta di rinvio a giudizio del Premier per la questione delle dichiarazioni sulla compravendita dei diritti tv che coinvolge anche l'avvocato inglese Mills. Vengono anche riportate le dichiarazioni di alcuni esponenti Ds tra cui il segretario Fassino che chiede le dimissioni del ministro della Salute.&lt;br /&gt;La pagina de l'Unità è confezionata in maniera tale che a lato dell'articolo vi sia anche un'intervista a Massimo Brutti che chiede al governo di rispondere politicamente sul caso Storace, sotto l'intervista, troviamo un altro articolo che ha lo scopo di utilizzare l'argomento per gettare ombre sul rischio di mancanza di trasparenza legato alla gestione sperimentale del voto elettronico evocando quindi lo spettro di brogli elettorali. Ecco ben evidenziato il teorema giustizialista dei post comunisti. La sinistra mette insieme l'indagine sugli ex collaboratori di Storace con il possibile rinvio a giudizio di Berlusconi che quindi è colpevole due volte, in qualità di indagato e in qualità di capo della maggioranza di centrodestra. Ma Berlusconi è colpevole anche una terza volta, ovvero per un qualcosa che ancora non è avvenuto ma per i Ds certamente avverrà: i brogli elettorali.&lt;br /&gt;Atro che rischio come dice il Corriere della Sera, sull'Unità è già indicata la certezza della nuova strategia di una sinistra in affanno che teme di perdere le elezioni, quella di mettere in dubbio la legittimità del voto del 9 e 10 aprile. La sinistra, anche in questa compagna elettorale, mostra di voler utilizzare la giustizia a fini elettorali per la delegittimazione dell'avversario aggiungendo la nuova formula della colpevolezza preventiva. Noi crediamo che gli italiani abbiano già visto troppe volte questo film e dai prossimi trenta giorni si aspettino dai politici discussioni sui temi che realmente interessano: il fisco, la famiglia, la competitività dell'Italia. Non si tenti di coprire l'incapacità programmatica di quel casino chiamato Unione e l'inadeguatezza di Prodi con la costruzione di teoremi che non interessano la vita dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114201752444074927?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114201752444074927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114201752444074927' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114201752444074927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114201752444074927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/03/il-solito-giustizialismo-ad-orologeria.html' title='Il solito giustizialismo ad orologeria dei Ds'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114183245560037169</id><published>2006-03-08T16:39:00.000+01:00</published><updated>2006-03-08T16:40:55.616+01:00</updated><title type='text'>Informazione e tv, il diritto negato dalla sinistra</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il leader dell'Unione, in occasione della trasmissione Porta a Porta andata in onda ieri sera, ha ribadito la sua volontà di non voler partecipare al confronto televisivo con Berlusconi. La scusa principale è sempre la stessa, ovvero la prevista conferenza finale del Premier sul bilancio delle cose fatte in questa legislatura. Il Corriere della Sera di oggi, che dà ampio risalto al tema dei duelli televisivi facendo una carrellata storica con riferimenti non solamente italiani, indica ulteriori paure del Professore. Il portavoce Sircana sottolinea la mancanza di «garanzie» come il «posizionamento dei candidati in studio, di posizionamento delle telecamere, di regole di regia, di tempi regolamentati per le domande». In pratica il timore dei curatori dell'immagine prodiana è quella che il loro assistito risulti più brutto e meno chiaro nel parlare del normale. Preoccupazioni che ci sentiamo di condividere anche alla luce dell'apparizione di ieri da Vespa, durante la quale rimanere svegli è stata veramente un'impresa.&lt;br /&gt;Prodi era particolarmente in difficoltà quando ha dovuto parlare delle cose concrete in riferimento al programma unionista. il conduttore, ogni volta che si toccava un tema inerente l'economia o il fisco, lo incalzava con la richiesta di indicare le coperture finanziare che l'intervistato era restìo a fornire. Come riporta anche l'Unità di oggi Prodi ha reagito ad un certo punto in maniera stizzita, auspicando che anche a Berlusconi vengano fatte «domande piene di dettagli» in occasione della prossima partecipazione televisiva.&lt;br /&gt;Ieri, infatti, è stata veramente dura per il candidato dell'Unione andare oltre ai proclami generici di una coalizione divisa su tutto, inclusa la concezione della società e la visione dei rapporti con il mondo. Le stesse 281 pagine del presunto programma del centrosinistra sono costruite ad arte per non dire nulla di concreto e di realmente comprensibile per i cittadini se non l'avversione a Berlusconi. Contrariamente, come si è tante volte affermato, il programma del centrodestra è comprensibile a tutti perché parla di obiettivi concreti. Non a caso Prodi ha sentito la necessità, nei giorni scorsi, di cercare di dare elementi certi all'elettorato. Impresa mal riuscita con la sparata dell'abbassamento dei 5 punti del cuneo fiscale (10 miliardi di euro) da coprire con il generico «recupero dell'evasione fiscale», ovviamente non quantificato.&lt;br /&gt;Altro esempio clamoroso quello dell'aiuto alla natalità. Sulla scia del bonus bebè, inizialmente criticato aspramente, Prodi ha proposto un bonus per i ragazzi fino al termine dell'obbligo scolastico e possibilmente protratto ulteriormente in avanti come aiuto all'inserimento nel mondo del lavoro. Il riferimento è ai famosi 2500 euro, da raggiungere attraverso un lifting fiscale e cioè prevedendo la trasformazione degli sgravi e degli assegni familiari già esistenti e potenziati dall'attuale governo. Prodi è e rimane un candidato di facciata, ma non si può trascurare il fatto che sia stato scelto alle elezioni primarie, seppur in contrapposizione ad un unico vero avversario che è Bertinotti. Per questo motivo dovrebbe sentirsi in dovere di non dare l'impressione al popolo della sinistra di nascondersi per paura dell'avversario.&lt;br /&gt;Oltre a questa considerazione va fatto un ragionamento sulla coerenza in termini di rispetto delle regole e del Parlamento. Prodi e la sinistra hanno voluto nella precedente legislatura la legge sulla «par condicio», al di là delle considerazioni su questo provvedimento si è pur sempre trattato di una decisione del Parlamento. Lo stesso Parlamento, come previsto dalla legge stessa, ha il compito di deliberare le forme di attuazione del provvedimento. Come si può risultare credibili agli occhi degli italiani quando si vuole utilizzare la par condicio per non fare parlare l'avversario in un contraddittorio?&lt;br /&gt;Nel 2001, quando il regolamento della Commissione sulla Vigilanza non parlava dei faccia a faccia, Berlusconi chiese di potersi confrontare con il vero leader della sinistra D'Alema e non con il candidato di facciata Rutelli. L'atteggiamento di Berlusconi non fu quindi di preclusione nei confronti degli avversari. In questi giorni invece assistiamo, Diliberto escluso e per ciò contestato, alla volontà dei vari leaders della sinistra di evitare Berlusconi nelle trasmissioni televisive, indebolendo in questo modo il diritto ad essere informati dei cittadini per puro calcolo di parte, convinti come sono della capacità del Premier di parlare di cose concrete. Il Parlamento, se il boicottaggio della sinistra dovesse continuare, ha il dovere e dispone ancora del tempo necessario per valutare eventuali modifiche al regolamento di attuazione della par condicio, in modo tale che ai cittadini non sia negato il diritto di potersi costruire una propria opinione attraverso il confronto delle idee e dei leaders dei due diversi schieramenti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114183245560037169?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114183245560037169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114183245560037169' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114183245560037169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114183245560037169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/03/informazione-e-tv-il-diritto-negato.html' title='Informazione e tv, il diritto negato dalla sinistra'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114156838943513627</id><published>2006-03-05T15:17:00.000+01:00</published><updated>2006-03-05T15:19:49.446+01:00</updated><title type='text'>Duello televisivo Berlusconi-Diliberto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Allarme tra le file dell'Unione, soprattutto tra i diessini e i diellini, alla luce dell'intenzione del leader del Pdci Oliviero Diliberto di intervenire venerdì prossimo in un faccia a faccia con Silvio Berlusconi a Matrix su Canale 5. L'idea, come racconta il Corriere della Sera , inizia a prendere corpo quasi per scherzo in occasione di una recente apparizione sempre a Matrix in cui Diliberto affrontava il ministro Storace. La proposta di un confronto con il Premier poteva sembrare provocatoria visto che gli altri leader della sinistra stanno evitando scientificamente questa possibilità, terrorizzati come sono dalla capacità di Berlusconi di parlare alle persone di cose concrete.&lt;br /&gt;Contrariamente a ciò che ci si poteva aspettare, la spavalderia di Mentana è stata invece premiata e ora qualcuno cerca di correre ai ripari. Tuttavia l'impresa di convincere Diliberto a desistere dalla sua voglia di tribuna sembra davvero impossibile e un passo indietro a questo punto significherebbe una manifestazione di subalternità agli alleati insieme ad una perdita di credibilità di chi punta a contendere a Bertinotti il consenso degli elettori di estrema sinistra. Certo che quel Mentana, amico dell'ulivista Della Valle, l'ha proprio combinata grossa. Da bravo giornalista si ricorda perfettamente l'unica volta in cui la sua trasmissione ha superato la rivale Porta a Porta, quando ospitò il Premier. Ecco allora la riflessione in alcune menti uliviste: se Diliberto «sdogana» mediaticamente il Premier come faremo noi altri a sottrarci al confronto diretto?&lt;br /&gt;Il Corriere della Sera fa oggi una scheda dettagliata del personaggio Diliberto che quasi ci diventa simpatico, non certo per le sue idee, ma semmai per una certa memoria ad orologeria che un pò insospettisce. Gian Antonio Stella evidenzia le numerose contraddizioni politiche e personali note da tempo e che tentano di dare un'immagine dell'esponente comunista di persona inaffidabile ed incoerente. Certamente un messaggio rivolto a quegli elettori moderati, possibili elettori di centrosinistra, che se lo troveranno in tv e inevitabilmente cominceranno a chiedersi se l'altro, Prodi, abbia effettivamente paura di un confronto televisivo con Berlusconi. Il più grande quotidiano nazionale, diretto da un noto sostenitore del centrosinistra ed in particolare della componente ulivista, oggi più di altre volte si fa traduttore delle paure e dei sentimenti di alcune forze politiche, che per vincere le elezioni sono impegnate in una spasmodica rincorsa verso l'elettorato moderato.&lt;br /&gt;Diliberto del resto ha tutto da guadagnarci nell'incontrare Berlusconi in quanto la polarizzazione estrema dello scontro tra gli schieramenti gli può portare dei vantaggi. Dal suo punto di vista bruciare una bandiera israeliana o utilizzare il Premier come catalizzatore dell'odio politico non è molto differente. Ora che i rifondatori comunisti interpretano il ruolo dei no global educati, per il Pdci possono aprirsi diverse possibilità in più per erodere il consenso ai cugini. L'incontro-scontro tra Berlusconi e Diliberto sarà un'occasione in più per i cittadini italiani di percepire le forti differenze di cultura politica e valori di riferimento esistenti tra i due schieramenti proprio grazie al fatto che il Pdci non può permettersi l'ambiguità di Prodi, Fassino, Rutelli né il finto buonismo dell'ultimo Bertinotti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114156838943513627?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114156838943513627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114156838943513627' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114156838943513627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114156838943513627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/03/duello-televisivo-berlusconi-diliberto.html' title='Duello televisivo Berlusconi-Diliberto'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114123225757346176</id><published>2006-03-01T17:55:00.000+01:00</published><updated>2006-03-01T17:57:37.586+01:00</updated><title type='text'>L'invidia dell'autista del pullman</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L'autista di quel pullman chiamato Unione ha avuto ieri un attacco di invidia di quelli che, ai figuranti della politica, non consente di meditare due volte prima di parlare. Ieri il premier Berlusconi è stato ricevuto da Bush presso lo studio ovale e oggi sarà chiamato a tenere un discorso al Congresso degli Stati Uniti, privilegio accordato alla coerenza e al ritrovato peso internazionale dell'Italia e al leader che ha reso possibile tutto questo.&lt;br /&gt;Il Figurante del centrosinistra ha commentato la visita di Berlusconi negli USA iniziata ieri come «un viaggio elettorale, una festa d'addio così com'era stato per Aznar». Sul Corriere della Sera di oggi, Massimo Franco mette bene in evidenza la gravità di questa affermazione ricordando come «Aznar fu sconfitto sull'onda delle stragi provocate da Al Qaeda in Spagna alla vigilia del voto del 2004; e dunque l'accostamento dà i brividi». Non possiamo che essere d'accordo con Franco sul giudizio delle parole di Prodi, del resto non possiamo nemmeno stupirci di come sia capace di tali affermazioni conoscendo il personaggio. Il Professore non ha mai tifato per l'Italia sin dal tempo in cui si occupava di svendere il patrimonio dell'Iri, da quando nel 1996 accettò di truffare gli italiani attraverso l'accordo di desistenza elettorale con Rifondazione comunista, fino al suo incarico europeo in cui ha ben saputo indossare l'abito da maggiordomo di Francia e Germania.&lt;br /&gt;La verità è che Prodi in questi giorni sta vedendo e ascoltando ciò che a lui non è capitato e mai potrà accadere, forse per questo ha voluto nei giorni scorsi regalarsi una consolazione preventiva con la visita di Koll. Chi aspira a rappresentare il governo del proprio paese dovrebbe gioire in momenti come quelli che stiamo vivendo. Andreotti che ha saputo governare in passato, e vivere la stessa esperienza di Berlusconi, ha commentato positivamente quanto sta accadendo affermando che «come italiani dobbiamo essere contenti del fatto che il nostro presidente del Consiglio Silvio Berlusconi possa parlare al Congresso degli Stati Uniti». Parole, quelle di Andreotti, che naturalmente non compaiono su L'Unità di oggi che invece sposa le parole anti italiane di Prodi sul paragone Berlusconi - Aznar.&lt;br /&gt;Il giornale diessino non può però fare a meno di riportare ampi stralci del colloquio con Bush: gli apprezzamenti alla capacità di Berlusconi di saper rispettare la parola data, la stabilità come elemento basilare per rendere più facile «lo stabilire politiche in comune» e «il rapporto strategico importante» tra i due leaders. Frasi pesanti che tuttavia vengono interpretate con la solita e patetica tesi cara alla sinistra della «sottomissione totale» all'America. Tesi che poteva trovare una ragione all'epoca di D'Alema premier quando bombardava la Serbia al solo fine di accreditarsi nei confronti degli Stati Uniti come scrive oggi Sergio Romano...L'Unità nel suo tentativo disperato di ridurre la portata della visita americana di Berlusconi dedica mezza pagina al tentativo di denigrare la figura di Stern, il novantaseienne leader dell' «Intrepid Foundation», che oggi conferirà al nostro presidente del Consiglio il «Freedom Award». Il celebre giornalista e romanziere viene infatti appellato come «forse spia».&lt;br /&gt;La verità è che ogni italiano deve sentirsi onorato di ciò che accadrà oggi. L'America, lo dimostra lo sterminato elenco di personalità che stanno accogliendo Berlusconi, ritiene preziosa l'alleanza italiana in quanto il nostro paese è oramai una forza di mediazione internazionale. Ricordiamoci infatti del ruolo avuto dall'Italia di Berlusconi nell'avvicinare la Russia all'Occidente e alla potenza d'Oltreoceano in una fase storica in cui il contemporaneo tentativo di alcuni stati europei di smarcarsi dagli alleati all'interno della Nato ha rischiato di indebolire il fronte delle nazioni libere nella guerra al terrorismo. Comprendere quale sia il timore degli USA di veder ricondotto lo storico alleato nei bizantinismi e nelle incertezze del passato con la salita al governo un personaggio ostaggio dei Comunisti, forze nemiche della libertà, è cosa fin troppo chiara.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114123225757346176?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114123225757346176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114123225757346176' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114123225757346176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114123225757346176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/03/linvidia-dellautista-del-pullman.html' title='L&apos;invidia dell&apos;autista del pullman'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114105484644193809</id><published>2006-02-27T16:37:00.000+01:00</published><updated>2006-02-27T16:40:46.470+01:00</updated><title type='text'>Milano: 12 mila in festa ad accogliere Berlusconi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il Mazdapalace di Milano ha ospitato sabato mattina l'incontro del popolo di Forza Italia con il suo leader Silvio Berlusconi. Nonostante la giornata fosse piovosa le persone, per assicurarsi i posti migliori, erano già in fila ai cancelli fin dalle otto, ovvero ben un ora e mezza prima dell'inizio preventivato della manifestazione. Passati i cancelli si accedeva ad una grande tenda azzurra dove tavoli organizzati dai militanti azzurri venivano letteralmente presi d'assalto da donne, uomini, ragazze e ragazzi che volevano assicurarsi i gadgets e il materiale informativo di Forza Italia, soprattutto i cappellini con la scritta «Berlusconi Presidente». Alla fine del tendone si trovava la vera entrata del palazzetto, scese le scale e passata la zona bar si aveva accesso alla platea e agli spalti che si riempivano velocemente ma con grande ordine. Grandissimo il numero dei giovani che si distribuivano ovunque ben al di la della zona ad essi dedicata. Nell'attesa che arrivasse il presidente Berlusconi suonavano le note dell'inno del movimento e di «Azzurra Libertà», motivo presentato la prima volta nel 2000 con la Nave Azzurra, che venivano accompagnate dal coro. Ogni volta che il volume veniva alzato, pensando che ciò annunciasse l'ingresso del Premier, il pubblico si alzava in piedi ad applaudire sventolando con ancora più vigore le bandiere tricolore di Forza Italia. L'atmosfera festosa e amichevole non poteva fare a meno di contagiare tutti, incluso il sottoscritto intento a prendere nota di quanto stava accadendo. I ragazzi del Motore Azzurro e i giovani de il Circolo, chiaramente riconoscibili dalle loro allegre felpe con tanto di loghi, aiutavano nel servizio d'ordine e distribuivano bellissimi iris a tutte le ragazze e le donne presenti.&lt;br /&gt;L'arrivo di Berlusconi è stato accolto dall'inno nazionale e da un fragore di applausi che è durato diversi minuti e che ha fatto pronunciare al Premier la frase scherzosa: «Siete voi il mio spinello!» alludendo a ciò che realmente può caricare una persona, l'affetto di così tanta gente. «Vi nomino tutti missionari di verità» sono state alcune tra le prime parole pronunciate dal leader al suo popolo. L'esortazione rivolta a tutti i presenti a prodigarsi per spiegare agli amici e ai conoscenti quali sono stati i numerosi successi conseguiti dal Governo più lungo della storia della Repubblica.&lt;br /&gt;Ogni iniziativa presa dal Governo, ha spiegato Berlusconi, prende forma dal tipo di concetto che uno schieramento politico ha della società e dello stato. La sinistra ha come riferimento uno Stato che invade gli ambiti della società restringendo il livello di libertà dei cittadini. Un esempio lampante della differenza di impostazione tra la Cdl e l'Unione vi è, ad esempio, con la proposta di legge presentata dalla sinistra per sostituire l'anno di leva obbligatoria con uno da impegnare con il servizio civile, oggi volontario. Idea contraria alla libertà dell'individuo e nemmeno necessaria visto il grande incremento di adesioni a tale servizio voluto dal governo come possibilità e non come imposizione per coloro che vogliano aderire. La sinistra, ha continuato il Premier, ritiene di poter organizzare un mondo perfetto in cui tutti hanno secondo il proprio bisogno e non su basi meritocratiche. Idea mai realizzata nella pratica da quella che è stata «l'impresa più disumana della storia: il comunismo». Ideologia fallimentare alla quale hanno sempre creduto i politici di professione della sinistra.&lt;br /&gt;La vera scelta del 9 e 10 aprile è, quindi, tra chi vuole promuovere la libertà e chi la supremazia dello stato sulla persona. Una supremazia da raggiungere anche per sistemare le proprie clientele attraverso la moltiplicazione di enti e autorities. Il partito delle tasse vorrebbe, in caso di vittoria elettorale, contrastare il debito pubblico ereditato dal passato attraverso l'imposizione di nuove tasse come ad esempio quella sulle seconde case approvata dalla Regione Sardegna, oppure colpendo i risparmi come bot, cct e titoli azionari.&lt;br /&gt;Una parte importante delle considerazioni sull'operato del Governo è stata posta sul tema della politica estera. L'Italia, precedentemente a questi cinque anni, non era considerata in ambito europeo perché ritenuta inaffidabile per non avere una linea coerente e ben definita. Un episodio di inversione di rotta in tal senso è rappresentato dall'aver ottenuto per il nostro Paese la sede dell'Agenzia europea per l'Agricoltura che Prodi, da Commissario europeo, aveva quasi regalato alla Finlandia. Altro esempio di un nuovo peso dell'Italia nello scacchiere europeo è quello di essere riusciti ad imporre come nuovo Presidente della Commissione Ue un esponente del partito popolare contro il volere di Francia e Germania. Un'importanza assunta anche a livello mondiale dopo il minimo storico raggiunto con l'operazione Ochalan voluta dal governo presieduto da D'Alema. L'Italia avendo perseguito l'idea di un Occidente compatto con saldi rapporti tra Usa e Unione europea ha saputo contribuire anche a far avvicinare la potenza russa all'Alleanza atlantica, grazie al G7 del 1994 e il G8 del 2001, con la speranza di aver prodotto un fronte saldo per le prossime sfide del mondo moderno, in primis quella del terrorismo fondamentalista di matrice islamica.&lt;br /&gt;L'intervento è quindi tornato su temi prettamente nazionali quali quello della riforma costituzionale, che porterà ad un dimezzamento dei tempi di approvazione delle leggi, ad un premierato forte come nel resto d'Europa e alla devolution che, attribuendo alle regioni l'esclusività dell'organizzazione sanitaria e scolastica, conduce ad una maggiore responsabilizzazione delle istituzioni davanti ai cittadini.&lt;br /&gt;Altri temi di particolare importanza che sono stati affrontati riguardano il progresso della Nazione: la digitalizzazione della pubblica amministrazione, l'attuazione del piano delle infrastrutture, la legge Biagi. Per ciascuno di questi argomenti sono stati evidenziati gli straordinari risultati raggiunti dal Governo. A seguire è stata illustrata la riforma scolastica, l'istituzione del poliziotto e del carabiniere di quartiere e i conseguenti successi ottenuti in termini di riduzione degli episodi criminosi, la riforma della protezione civile, per non parlare dei tanti codici approvati che hanno consentito la sostituzione di una miriade di leggi con poche norme fondamentali e chiare.&lt;br /&gt;Berlusconi ha voluto lasciare per la fine dell'incontro l'illustrazione di alcuni dei punti del nuovo programma della Cdl, che non può che basarsi soprattutto sulla continuazione di quanto fatto con l'esperienza di governo. Non è mancato un riferimento a Letizia Moratti, con un augurio che è anche certezza di vederla presto sindaco di Milano e una promessa. L'impegno a non lasciare la politica fino a quando in Italia i cittadini non avranno raggiunto la certezza di poter contare su una magistratura veramente efficiente e trasparente grazie alla separazione delle carriere. L'ultimo saluto Berlusconi l'ha voluto dedicare ad un gruppo di cittadini particolare: coloro che furono i fondatori dei Comitati civici nelle elezioni del 1948, quando ancora una volta la scelta era tra chi difendeva la libertà e chi faceva riferimento all'ideologia comunista e tutti furono chiamati alla coerenza del voto cattolico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114105484644193809?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114105484644193809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114105484644193809' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114105484644193809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114105484644193809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/02/milano-12-mila-in-festa-ad-accogliere.html' title='Milano: 12 mila in festa ad accogliere Berlusconi'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114079112668765331</id><published>2006-02-24T15:24:00.000+01:00</published><updated>2006-02-24T15:25:26.700+01:00</updated><title type='text'>La strategia della sinistra per nascondere i veri estremisti</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L'Unità di oggi accusa il Corriere della Sera di non aver legato il nome del leader della Fiamma Tricolore, autore di alcune frasi infelici sul tema delle persecuzioni agli Ebrei, a Silvio Berlusconi. Il maggiore quotidiano nazionale, che certamente non può essere annoverato tra i pochi organi di informazione vicini al Premier, avrebbe dovuto sottolineare maggiormente «l'accordo a parole con la Casa delle libertà» che avrebbe il partito di destra. Lecito chiedersi se l'attacco al Corriere sia in qualche modo una conseguenza delle cronache particolarmente complete apparse nei giorni scorsi in merito al corteo organizzato da Verdi e Comunisti Italiani a Roma, in occasione delle quali si sono messe al rogo bandiere israeliane. Chissà allora come il «moderato» Furio Colombo, autore dell'editoriale di oggi de l'Unità, potrà pensarla leggendo il quotidiano di via Solferino in cui si fa riferimento alla possibile candidatura al Senato di Mario Coen, un ebreo che fa parte del piccolo partito di Romagnoli e che un tempo aderì alla Repubblica di Salò.&lt;br /&gt;Quindi, per coerenza, ci aspettiamo che domani, dalle striminzite pagine del giornale dei post comunisti, arrivi un'accusa a Mieli sull'episodio di mancata partecipazione alla campagna di discredito del Premier, mascherata da eccessivo revisionismo storico. L'editoriale di Colombo, di cui abbiamo fatto cenno, si occupa di presentare un presunto filo logico di avvenimenti che dimostri la deriva estremista della Cdl. Ecco, quindi, iniziare con la tesi di un'Italia che «ha distrutto decenni di vita democratica ispirata ala Resistenza» e ai patti di civiltà «contratti con gli altri paesi del mondo attraverso le Nazioni Unite». Insomma, una vera e propria catastrofe, l'alba di un'era nefasta e catastrofica per il Paese. I colpevoli di tanta devastazione? Naturalmente Berlusconi complice di lavorare ad accordi elettorali con le forze di destra che fanno riferimento alla Mussolini, che solo un anno fa fu aiutata a raccogliere le firme per presentare la lista alle regionali da esponenti del centrosinistra.&lt;br /&gt;Poiché la questione del rogo delle bandiere israeliane non può essere totalmente tacitato, ecco allora descrivere il corteo di sabato scorso come un evento «quasi del tutto disertato dalla sinistra», in cui la vergognosa frase del sindaco comunista di Merano, «Israele è un pugno nello stomaco dell'umanità», viene spersonalizzata come se fosse stata pronunciata da una persona qualsiasi senza alcuna responsabilità istituzionale. Un corteo voluto da due forze fondamentali del centrosinistra come Verdi e Pdci, a cui hanno partecipato esponenti di Rifondazione Comunista come Ferrando. Era presente, come organizzatore, anche Diliberto, ex ministro della giustizia per i governi della sinistra, altro che diserzione! La strategia comunicativa dei vari Furio Colombo di turno di questi ultimi giorni, appare come il maldestro tentativo di nascondere l'esistenza dei veri estremisti che costituiscono l'Unione e che hanno concorso alla stesura delle lacunose linee programmatiche della coalizione di centrosinistra. Gli italiani, però, non sono stupidi e sanno bene che nel centrodestra non trova dimora chi usa oggi, nel 2006 e non sessanta anni fa, la violenza come strumento per perseguire le proprie idee politiche. Al contrario, questi personaggi vorrebbero sedere in parlamento a poche poltrone di distanza da Furio Colombo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114079112668765331?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114079112668765331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114079112668765331' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114079112668765331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114079112668765331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/02/la-strategia-della-sinistra-per.html' title='La strategia della sinistra per nascondere i veri estremisti'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114064217892049147</id><published>2006-02-22T22:00:00.000+01:00</published><updated>2006-02-22T22:02:58.936+01:00</updated><title type='text'>Tutti pazzi per i no global</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Istigazione a delinquere e violazione della legge sui reati d'opinione sono le ipotesi di reato che la Procura di Roma contesta a quei manifestanti che, in occasione del corteo organizzato sabato scorso da Verdi e Pdci, avevano inneggiato alla strage di Nassiriya e bruciato le bandiere di Stati Uniti e Israele. Finalmente dalla magistratura la buona notizia di un'iniziativa in difesa dell'Italia e dei suoi caduti dopo che nei giorni scorsi avevamo tutti dovuto apprendere con rammarico che reclutare terroristi non costituisce reato, purchè essi operino altrove.&lt;br /&gt;Prodi, impegnato in questi giorni nel suo tour al Sud a promettere soldi a tutti dalla nascita alla morte in deroga al vuoto del suo programma, ha trovato il tempo per condannare quanto accaduto sabato. «Stigmatizziamo atti di violenza come l'aver bruciato le bandiere israeliane e la condanna è chiara, dura, senza appello.» Il Professore, come riporta il Corriere della Sera, continua affermando che «nessuna delle forze politiche che aderiscono alla coalizione ha una qualche forma di contiguità con quanti sono stati capaci di gesti tanto gravi e ingiustificabili». Prodi mostra di non aver trovato il coraggio di puntare il dito nella direzione di chi con questi personaggi ama dialogare e condivide le opinioni espresse. Il riferimento va al Pdci, ai Verdi e a Rifondazione Comunista e a parte dei Ds che a vario grado e con differenti sfumature sono la rappresentazione partitica dell'estremismo politico.&lt;br /&gt;E' una parte fondamentale della sinistra italiana senza la quale l'Unione non potrebbe mai aspirare a vincere le elezioni. I consoli del Pdci Diliberto e Rizzo si affannano a voler dare all'opinione pubblica moderata un'immagine diversa di quello che è la sinistra radicale. Inutili le smentite nei riguardi del sindaco di Marano che ha definito lo stato di Israele come «un pesante pugno nello stomaco dell'umanità» cui farebbe «con molto piacere» volentieri a meno. I no global non sono riducibili a semplice fenomeno della società civile, sono una visione politica ben precisa della sinistra di cui tanti si contendono le grazie. Bertinotti come è noto candida il leader dei no global del sud Caruso che ieri ha definito la sovversione come «non un diritto ma un dovere». Gli stessi vertici dell'associazionismo organizzato di sinistra guarda a questo mondo con simpatia e accondiscendenza.&lt;br /&gt;Su l'Unità di oggi troviamo un'intervista al presidente nazionale dell'Arci che sottolinea l'importanza di non emarginare i cosiddetti «movimenti». Riferendosi esplicitamente ai no global avverte l'Unione che un eventuale «governo di centro-sinistra non andrebbe da nessuna parte senza il sostegno, anche conflittuale, dei movimenti e della partecipazione popolare». L'Arci rivendica quindi un ruolo diverso da quello del passato che contempli un «comune denominatore delle diverse esperienze, basate in modi diversi su un progetto di cittadinanza». La sinistra italiana, cementata unicamente dall'anti berlusconismo, sembra voler sacrificare il suo processo di modernizzazione nel tentativo di conseguire una vittoria elettorale senza prospettive di governabilità. Questo è un danno per il Paese a cui servirebbe al contrario di mostrarsi coeso sulle questioni fondamentali che attengono agli interessi nazionali. D'Alema e Fassino vogliono fare i socialisti europei senza possedere il coraggio politico di Blair e Schroeder.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114064217892049147?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114064217892049147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114064217892049147' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114064217892049147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114064217892049147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/02/tutti-pazzi-per-i-no-global.html' title='Tutti pazzi per i no global'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114044551518331396</id><published>2006-02-20T15:24:00.000+01:00</published><updated>2006-02-20T15:25:15.613+01:00</updated><title type='text'>Corteo antisemita, silenzio di Prodi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Sabato scorso è stato organizzato a Roma da Verdi e Comunisti Italiani un corteo a favore della Palestina, contro Israele e Stati Uniti. Una volta ancora, come italiani, ci è toccato registrare l'opera vergognosa di chi professa una cultura dell'odio, di chi sotto le bandiere rosse vilipende il ricordo dei nostri militari uccisi a Nassiriya.&lt;br /&gt;Su l'Unità di oggi troviamo l'auto-assoluzione di uno degli organizzatori della manifestazione, Marco Rizzo, che sminuisce l'accaduto prendendo le distanze dai «tre idioti o tre provocatori messi li apposta». Il leader dei Comunisti Italiani solo poche righe dopo si contraddice affermando con orgoglio che manifestazioni di questo tipo servono a «portare a votare tutti quelli di sinistra».«Ogni voto serve a battere Berlusconi» concludendo con soddisfazione con l'affermazione che «i due terzi del corteo erano composti da elettori di Rifondazione Comunista».&lt;br /&gt;Leggendo il «Corriere della Sera» troviamo un quadro più chiaro sull'accaduto e su quanto realmente si possa parlare di voci isolate piuttosto che di sentimento diffuso di comprensione e di giustificazione dei comportamenti dei fondamentalisti islamici da parte dei militanti dell'estrema sinistra. Viene infatti citato un articolo apparso su «il Manifesto» di ieri in cui il coordinatore dei giovani di Bologna del partito di Rizzo e Diliberto spiega, riguardo agli attentati kamikaze, che: «bambini o non bambini sono finezze da occidentali, se dovessi passare sei ore a un check point per andare in ospedale, non ci penseresti».&lt;br /&gt;A questo tipo di sinistra che gioca a rimpiattino con i temi dell'antisemitismo e del terrorismo risponde l'ambasciatore israeliano Gol affermando che il «gesto disgustoso» di bruciare la bandiera è particolarmente grave in quanto è avvenuto «nel giorno in cui entrava come primo partito nel Parlamento palestinese una formazione che si prefigge di distruggere il nostro Paese». L'ambasciatore chiede chiaramente alla sinistra di fermare l'antisemitismo. «Va bloccato prima che vada avanti».&lt;br /&gt;Intanto Alleanza nazionale ha chiesto Ciampi di intervenire come ha fatto con Calderoli. Ma non possiamo evitare di sottolineare la profonda differenza tra i due episodi. Il gesto dell'ex ministro è stato sicuramente inopportuno visto il ruolo istituzionale ma in se non aveva nulla di violento. Ci chiediamo invece dove sia Prodi e perché non senta il dovere di condannare gli antisemiti che Rizzo vuol portare a votare per lui. Anche in rapporto a questo episodio il Professore non si dimostra all'altezza politica di Berlusconi.&lt;br /&gt;Il Premier di fronte al rischio di una crisi dei rapporti internazionali dell'Italia ha saputo comportarsi da statista anteponendo la ragion di stato agli interessi elettoralistici arrivando a chiedere le dimissioni di un ministro appartenente ad uno dei partiti più leali della CdL. Prodi al contrario è disposto ad accettare qualsiasi cosa pur di cercare di vincere le elezioni. Ci dovremmo chiedere quanto manifestazioni come quelle di Roma nuocciano alla nostra immagine internazionale e quanto possano concorrere a favorire comportamenti estremistici. Governare un grande paese occidentale richiede persone con idee per mantenere salda la guida delle istituzioni. Per questo gli italiani non faranno prevalere alle elezioni uno schieramento politico in cui gli estremisti sono coperti dalla maschera di un Prodi qualsiasi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114044551518331396?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114044551518331396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114044551518331396' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114044551518331396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114044551518331396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/02/corteo-antisemita-silenzio-di-prodi.html' title='Corteo antisemita, silenzio di Prodi'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114018466579103107</id><published>2006-02-17T14:55:00.000+01:00</published><updated>2006-02-17T14:57:45.803+01:00</updated><title type='text'>I sondaggi puniscono una sinistra impresentabile</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il ritorno di Berlusconi alla comunicazione in prima persona, complice un clima più sereno all'interno della coalizione del centrodestra, sta avendo un effetto dirompente sull'opinione pubblica. Parlare delle cose fatte dal Governo rappresenta la migliore credenziale per i futuri impegni in un rapporto diretto con gli italiani. Argomenti ed idee dai contorni definiti che contrastano con l'incapacità della sinistra di prendere impegni chiari davanti agli italiani.&lt;br /&gt;Il centrosinistra, nonostante Prodi ostenti tranquillità, si sta perfettamente rendendo conto che il clima è cambiato. Sul Corriere della Sera di oggi vengono riportate alcune affermazioni di De Mita secondo cui «gli elettori incerti che fino a un mese fa guardavano a noi, ora sono perplessi a causa della conflittualità». Una conflittualità che, aggiungiamo noi, si sta cercando di mascherare attribuendo alla controparte accuse di voler ricercare alleanze elettorali con persone «impresentabili». Alcuni giorni fa La Malfa, presenziando a Ballarò , ha giustamente osservato - la cosa non ha avuto il risalto che meritava - come la discesa in politica di Berlusconi abbia consentito alla destra di abbandonare le posizioni più estreme, accettando l'onere e l'onore di condividere l'esperienza di Governo del Paese divenendo parte integrante della vita democratica. Ha rivendicato per Berlusconi lo stesso successo che altri nella Prima Repubblica avevano avuto lavorando per il dialogo e il riconoscimento politico del Pci.&lt;br /&gt;Il vecchio Movimento Sociale non era forse considerato impresentabile come o addirittura peggio del movimento politico di Alessandra Mussolini? Nel 1993 parte della stampa italiana aveva definito Berlusconi il «cavaliere nero» solo perché, intervistato sulle preferenze riguardo i candidati sindaco di Roma, aveva preferito l'attuale leader di An a Rutelli. Adesso politici come Fini hanno un riconoscimento internazionale e sono addirittura additati dai leader Ds come stimabili interlocutori, da preferire anche al liberale Berlusconi.Le forze politiche vanno giudicate in base alla loro volontà di aderire ad un progetto di governo e di guardare al futuro. Nel centrodestra il progetto, il programma, lo fanno i partiti che hanno governato assieme in questi cinque anni e sulla «barca» sale solamente chi è disposto ad accettarne la rotta remando nella medesima direzione.&lt;br /&gt;La stessa cosa non si può dire che accada nell'Unione dove un partito come Rifondazione Comunista è protagonista e non accessorio. Un partito al cui interno non sopravvive solo il ricordo nostalgico per gli errori del passato ma anche gli autori delle opere del presente. Ci sono gli ammiratori di Hamas e dei dittatori comunisti d'oltreoceano, i sostenitori del teppismo organizzato di piazza, coloro che vogliono eliminare la proprietà privata, coloro che sono contro la modernità assieme ai cugini «compagni» Verdi.&lt;br /&gt;Gli italiani non sono stupidi o ignoranti come certa sinistra intellettualmente razzista lascia spesso intendere. Sull'Unità anche oggi, come oramai accade quasi quotidianamente, i cittadini che non sembrano disposti a votare a sinistra vengono fatti passare come culturalmente inferiori. Oggi, in un'intervista ad uno dei tanti professori fiancheggiatori dei Ds sull'argomento della credibilità dei sondaggi, troviamo l'affermazione: «La permeabilità ai sondaggi riguarda quegli strati di opinione pubblica culturalmente più marginali rispetto alla multimedialità». Sempre l'Unità continua nella sua battaglia di demonizzazione dei sondaggisti americani colpevoli di dare la CdL in vantaggio di 0,2% rispetto al centrosinistra. La società, che ha avuto come clienti anche Clinton e Blair, viene definita poco affidabile e propensa a truccare i numeri per compiacenza nei confronti del cliente.&lt;br /&gt;Credenziali che il Corriere della Sera sottolinea invece in senso positivo e a cui accompagna un sondaggio riservato della Doxa, secondo il quale a partire da ottobre vi è stato un calo notevole e costante dell'Unione nelle intenzioni di voto degli italiani. I tredici punti di vantaggio si sarebbero infatti ridotti a due, confermando il recupero di consensi di Forza Italia e del centrodestra annunciato da Berlusconi. Gradualmente anche gli istituti di indagine italiani, la stampa ed esponenti politici di entrambi gli schieramenti non reputano più remota la possibilità di una vittoria di Berlusconi alle elezioni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114018466579103107?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114018466579103107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114018466579103107' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114018466579103107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114018466579103107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/02/i-sondaggi-puniscono-una-sinistra.html' title='I sondaggi puniscono una sinistra impresentabile'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-114010060006615499</id><published>2006-02-16T15:35:00.000+01:00</published><updated>2006-02-16T15:36:40.083+01:00</updated><title type='text'>Il crocifisso come simbolo di libertà</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Alcuni anni fa, precisamente nel 2001, un tale Adel Smith presidente dell'Unione musulmani ruppe il suo anonimato mettendo in piedi una violenta polemica contro la presenza del crocifisso nelle scuole. L'uomo arrivò a definire il simbolo della Cristianità come «un cadaverino appeso al muro» che creava turbamento e spaventava i bambini. Fu certamente un'espressione esecrabile che gli costò anche qualche percossa, controbilanciata dalla soddisfazione di vendere molte copie dei suoi libri. Probabilmente in parte condizionati da questo episodio, due genitori di Abano Terme avevano dato il via quattro anni fa ad una battaglia legale per chiedere la rimozione del crocifisso dalla scuola frequentata dai figli.&lt;br /&gt;L'avventura era cominciata prima nell'istituto e quasi subito si era trasferita in ambito giudiziario attraverso la presentazione di un ricorso al Tar del Veneto. Il tribunale regionale si era rivolto a sua volta alla Corte Costituzionale. Questa, impossibilitata a decidere su una questione che non riguardava alcuna legge ma unicamente due regolamenti del 1924 e del 1927 in materia di arredi scolastici, aveva chiesto al Consiglio di Stato di esprimersi in merito. La sentenza arriva ieri, diciannove pagine scritte da Giorgio Giovannini della sesta sezione, ruota attorno al concetto di laicità, di valori e tradizioni di un popolo in rapporto all'autorità. Ecco il passo significativo: «La laicità, benché presupponga e richieda ovunque la distinzione tra la dimensione temporale e la dimensione spirituale e fra gli ordini e le società cui tali dimensioni sono proprie, non si realizza in termini costanti e uniformi nei diversi Paesi, ma pur all'interno della medesima civiltà è relativa ala specifica organizzazione istituzionale di ciascuno stato, e quindi essenzialmente storica, legata com'è al divenire di questa organizzazione».&lt;br /&gt;"Il Corriere della Sera" da la giusta attenzione a questa notizia dal profondo significato culturale che, inevitabilmente, ha visto le forze politiche dividersi sui commenti. Mentre sul quotidiano di via Solferino la notizia trova anche un richiamo in prima pagina, sul l'Unità si ritiene invece più importante evidenziare il tema della candidatura al Parlamento del suo ex direttore Furio Colombo, nemmeno interessante come Luxuria, relegando la questione del crocefisso all'interno sotto un articolo che polemizza con il governo in tema di caduta del mercato dei polli a causa della psicosi da aviaria. Nonostante le poche righe spese per questo argomento il giornale diessino trova comunque lo spazio per accusare il centrodestra di fantomatiche strumentalizzazioni politiche la sentenza, evidenziando con condivisione anche le reazioni dei nuovi alleati della Rosa nel Pugno che usano espressioni come «insulto ai principi di laicità ed uguaglianza».&lt;br /&gt;Tra i favorevoli alle argomentazioni del Consiglio di Stato il ministro La Loggia, che ha sottolineato come la sentenza sia particolarmente importante «in questo momento in cui si fa una pericolosa confusione tra il concetto di tolleranza e quello di svendita dei propri valori». Tale sentenza esprime chiaramente il concetto che la laicità di uno Stato non è, ne tanto meno dovrebbe essere aggiungiamo noi, imposta per legge dall'alto ma è un concetto in evoluzione, legato e non contrapposto al bagaglio di tradizioni, valori e storia che fanno di un insieme di persone un popolo e una nazione. Queste cose i laicisti e i radicali di fatto della sinistra non le comprendono, intenti come sono a cavalcare frasi ad effetto per acquisire brandelli di visibilità. In questo, con le dovute differenze, non sono molto diversi da quello Smith.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-114010060006615499?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/114010060006615499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=114010060006615499' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114010060006615499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/114010060006615499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/02/il-crocifisso-come-simbolo-di-libert.html' title='Il crocifisso come simbolo di libertà'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-113984368026831714</id><published>2006-02-13T16:13:00.000+01:00</published><updated>2006-02-16T15:37:01.166+01:00</updated><title type='text'>Buio sul programma dell'Unione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il programma dell'Unione appare a chiunque confuso, inclusi i vari esponenti della stessa coalizione da Enrico Letta al governatore del Piemonte Bresso che sul «Corriere della Sera» di oggi rivendicano l'importanza delle grandi opere censurate nel sacro testo unionista.&lt;br /&gt;Il radicale di fatto Boselli è tornato, ancora ieri, ad accusare la Margherita di clericalismo. Pannella, che parla in termini di «abbuffata radiotelevisiva dei leader dell'Unione», sottolinea quanto nelle 280 pagine del programma definite «aria fritta» non vi sia nulla «sulla responsabilità civile dei magistrati e sulla separazione delle carriere, su demografia e ambiente e su altre richieste da lui avanzate». L'altro radicale Capezzone sottolinea la «molto poca ambizione» dell'Unione in materia di politica estera arrivando a sostenere che gli otto punti programmatici di Berlusconi risultano «più comprensibili».&lt;br /&gt;Questi otto punti riguardano: fisco, lavoro, pensioni, sanità, scuola, grandi opere, sicurezza, case. Per il primo capitolo si propone la riduzione della pressione fiscale al 38%, in riferimento al lavoro la riduzione al 4,5% della disoccupazione. Quindi aumento delle pensioni minime a 800 euro, Stop alle liste di attesa negli ospedali pubblici: oltre un massimo ci si potrà rivolgere ai privati , pagati dal servizio sanitario nazionale. Libri di testo gratis per tutti gli studenti della scuola dell'obbligo, completamento dell'80% delle grandi opere infrastrutturali. Aumento dei poliziotti di quartiere fino a 10 mila unità. Per quanto riguarda le politiche della casa un finanziamento di 600 mila mutui agevolati e di 300 mila contributi per gli affitti.&lt;br /&gt;Come quindi non essere d'accordo con Capezzone sul fatto che le proposte di Forza Italia siano chiare e dai contorni certi? Si tratta di proposte che per gran parte rappresentano la naturale evoluzione del programma di governo finora portato avanti. Tuttavia, rispetto alle osservazioni dell'esponente radicale ci stupiamo in merito al suo stupirsi. Il centrodestra ha governato per cinque anni l'Italia senza cambiare presidente del Consiglio ed è stato in grado di realizzare grandi riforme iniziando ad innovare il Paese. Naturale che ora il Premier possa credibilmente avere un programma forte di una coalizione che del mondo, tra l'altro, ha la medesima visione.&lt;br /&gt;"L'Unità" di oggi riporta una delle tipiche interviste al professore universitario di turno, preso a prestito dall'allevamento progressista per essere utilizzato nei momenti di bisogno. Vi ricordate il professor Mancia dallo sguardo inquietante? Alcune settimane fa tale neuropsichiatra era stato adoperato per indicare le presunte turbe mentali berlusconiane. Questa volta il giornale diessino va oltre, sul banco degli imputati sale l'intero elettorato di Berlusconi e non solo. Siamo cioè di fronte ad una condanna di massa di un popolo colpevole di votare il centrodestra o comunque di non votare la sinistra. Analizziamo quindi l'intervista al professor Luciano Gallino, sociologo, docente a Torino. L'eminente professore inizia con un propedeutico attacco a Berlusconi sulla strategia comunicativa affermando che: «Certamente il messaggio del centro destra è grossolano. Ma sono dei messaggi martellanti e ripetuti che lasciano il segno. Mentre i messaggi del centro sinistra per ora non hanno lasciato questo segno, anche se sono più ricchi di contenuti».&lt;br /&gt;L'intervistatore corregge il professore affermando in sua vece che «forse è più facile mandare dei messaggi a un elettorato di centro destra. Basta un pò di populismo». Passando all'analisi del modo in cui riuscire a comunicare con gli indecisi e l'elettorato moderato in particolare si arriva alla questione delle tasse visto che tale elettorato «considera le imposte un sopruso» essendo «un elettorato qualunquista refrattario ad argomenti razionali». Ecco allora passare dalla psicanalizzazione singola del leader alla psicanalizzazione e alla condanna collettiva degli italiani che ancora si ostinano a non voler votare gli eredi del comunismo.&lt;br /&gt;La soluzione di Gallino per venire incontro a questi esseri intellettualmente e socialmente inferiori? Suggerire alla sinistra di dire: «Dovete contare su di noi perché noi vi diamo una ragionevole sicurezza che non perderete la posizione sociale, il livello, le modeste soddisfazioni che vi siete conquistati». A questo punto non ci resta che aggiungere che preferiamo darci da fare per non perdere la vera ed importante soddisfazione per gli italiani: lasciare questa sinistra incapace e intellettualmente razzista all'opposizione a dialogare con la sua batteria di presunti intellettuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-113984368026831714?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/113984368026831714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=113984368026831714' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113984368026831714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113984368026831714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/02/buio-sul-programma-dellunione.html' title='Buio sul programma dell&apos;Unione'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-113958919690037853</id><published>2006-02-10T17:31:00.000+01:00</published><updated>2006-02-10T17:33:16.913+01:00</updated><title type='text'>La Margherita sconfitta sulle coppie di fatto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;«Chi ha voluto i Radicali ora si gratti questa bella rogna» ha affermato il leader dei Comunisti Italiani Diliberto al termine dell'acceso vertice unionista durato la bellezza di sei ore. Frase che la dice lunga su quelle che sono i rapporti all'interno della coalizione di centrosinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emma Bonino, che ha partecipato al vertice al posto del povero Boselli ormai oscurato, ha abbandonato il vertice a seguito del mancato riconoscimento del temine «PACS» e dell'indicazione esplicita dell'abolizione dei finanziamenti alla scuola privata. Da quanto viene anticipato dai quotidiani il programma che sarà presentato domani alla stampa conterrà per lo più, come c'era da aspettarsi, frasi generiche e poco comprensibili che lasciano spazio ad ogni interpretazione possibile. Possiamo far partire la rassegna delle banalità unioniste dalla politica internazione, in particolar modo dal tema del ritiro delle truppe italiane dall'Irak che dovrà essere «ritiro immediato nei tempi tecnici necessari» che è come non dire assolutamente nulla. Per quanto concerne l'argomento più spinoso in termini di politica occupazionale si invoca «il superamento della legge 30» che può voler dire sia abolizione che riforma della stessa. In termini di politica energetica si invoca il ricorso alla fusione nucleare «senza scorie radioattive» lasciando il campo della politica per quello forse più entusiasmante della fantascienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema del riconoscimento delle coppie di fatto rappresenta invece qualcosa di più definito e le arrabbiature della Bonino non sembrano poi così giustificate. Il Corriere della Sera titola: «Le condizioni di Rutelli - mai simil-matrimoni». Nell'articolo viene portata avanti la tesi di un Rutelli accanito oppositore dei i Pacs, enfatizzando in questo modo la presunta vittoria della Margherita riguardo la difesa del concetto di famiglia. Sull'Unità troviamo invece in prima pagina il titolo: «L'Unione alla fine trova l'accordo anche sui Pacs» che rimanda a pagina 7 per gli approfondimenti. L'Unità sottolinea il concetto di «riconoscimento giuridico» delle coppie di fatto e riporta integralmente il testo contenuto nel programma: «L'Unione proporrà il riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Al fine di definire natura e qualità di una unione di fatto non è dirimente il genere dei conviventi e il loro orientamento sessuale. Va considerato piuttosto criterio qualificante il sistema di relazioni sentimentali, assistenziali e di solidarietà la loro stabilità e volontarietà».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto è scritto sul quotidiano dei Ds ci sembra questa volta rappresentare meglio la realtà delle cose. Il voler portare avanti il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto e non semplicemente nuove formule in termini di diritto privato come aveva in realtà proposto la Margherita, rappresenta il riconoscimento «di fatto» dei Pacs. Il dissenso della Bonino sembra quindi strumentale, legato unicamente ad un uso mancato di un termine da usare in campagna elettorale a proprio beneficio. Strumentale è anche il mancato utilizzo di tale definizione per la paura di scontentare parte dell'elettorato moderato. Nei prossimi giorni il programma dell'Unione sarà reso pubblico nella sua interezza, se quanto anticipato oggi dai giornali troverà affettivamente conferma occorrerà registrare una sconfitta della Margherita su un tema delicato e importante per il mondo cattolico. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-113958919690037853?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/113958919690037853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=113958919690037853' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113958919690037853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113958919690037853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/02/la-margherita-sconfitta-sulle-coppie.html' title='La Margherita sconfitta sulle coppie di fatto'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-113943656168529783</id><published>2006-02-08T23:06:00.000+01:00</published><updated>2006-02-08T23:09:21.700+01:00</updated><title type='text'>Tutti insieme separatamente</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Sabato 11 febbraio si terrà una convention dell'Unione in occasione della quale sarà reso pubblico il programma del centrosinistra, con tanto di attrice a presentare la commedia. Il mitico programma del centrosinistra, quelle tanto annunciate 250 e passa pagine di cui si vanta Prodi come se essere prolissi sia sinonimo di ricchezza di contenuti e come se la validità e la chiarezza delle idee si misurassero dal sarto o dal geometra, potranno essere finalmente svelate alla bramosa curiosità dell'Italia intera. Possiamo già prevedere quali acrobazie linguistiche stiano compiendo gli autori del prezioso scritto per diluire all'interno di lunghe frasi al bromuro le poche e confuse idee dell'armata antiberlusconiana. Oggi persino l'Unità, alle pagine 2 e 3, non riesce ad omettere la totalità degli episodi di ieri in materia di lancio dei coltelli in quel circo chiamato Unione.&lt;br /&gt;La mancata censura sulle divisioni dell'alleanza è motivata dal fatto che i Ds non riescono a mandare giù il rospo di Rifondazione Comunista, che attraverso le pagine di Liberazione si è opposta all'idea di vedere un rappresentante del principale partito della sinistra sulla poltrona di Montecitorio in caso di vittoria elettorale, per non parlare delle critiche mosse dal partito di Bertinotti nei riguardi della candidatura dell'ex pm D'Ambrosio. Fassino ha quindi ricambiato il favore ieri a Repubblica Radio attaccando la candidatura del no global Caruso, che ha contestato le Olimpiadi di Torino, definendola «un problema politico». A questo ha aggiunto la condanna alla proposta surreale di Rifondazione di requisire le case sfitte definendola «irrealistica e impraticabile», motivando l'episodio come conseguenza della nuova legge elettorale proporzionale «voluta dal centrodestra».&lt;br /&gt;A questo punto è giusto soffermarsi sull'osservazione di Fassino e dirgli che ha perfettamente ragione. Uno dei pregi della nuova legge elettorale, che tra l'altro rappresenta realmente le forze in campo meglio rispetto al sistema uninominale, è proprio quello di consentire alle singole forze politiche di mettere in evidenza le proprie differenze e peculiarità favorendo le alleanze tra simili. Ecco allora che la marcia di avvicinamento alle elezioni favorisce sempre più la messa in evidenza delle diversità politiche enormi presenti nell'Unione, un cartello elettorale elaborato in funzione del vecchio sistema elettorale unicamente in chiave antiberlusconiana. La sinistra sembra non aver compreso appieno la novità del proporzionale con premio di maggioranza e ragiona ancora in termini di annessione degli opposti come se la politica fosse solo aritmetica.&lt;br /&gt;L'ingresso dei radicali nel centrosinistra, che hanno di fatto annesso politicamente lo Sdi, si sta rivelando un problema in più nell'ambito degli equilibri del centrosinistra. Giorni fa abbiamo riportato lo scontro a distanza tra la Bonino e la Bindi sui temi non secondari che prendono in causa la visione della società e i rapporti tra Stato e Chiesa: pacs, finanziamenti alle scuole private, otto per mille, pillola abortiva ed eutanasia. Il Corriere della Sera di oggi, a differenza de l'Unità, dà grande attenzione allo scontro avvenuto ieri tra Rutelli e Boselli. L'ex radicale Rutelli con aspirazioni neodemocristiane attacca di nuovo il leader dello Sdi attraverso le pagine di Europa, definendolo «imbarazzante appendice dei radicali». Il «radicale di fatto» replica con altrettanta durezza affermando che «Rutelli è il braccio armato di Ruini». Mentre la Rosa nel Pugno apre un altro fronte di scontro chiedendo che nei primi 100 giorni di un possibile governo dell'Unione all'obiettivo dei pacs sia aggiunto quello dell'abolizione della nuova legge sulla droga, Pecoraio Scanio minaccia di non firmare il programma elettorale «se non ci sarà un no chiaro al nucleare».&lt;br /&gt;Le notevoli e palesi difficoltà che il centrosinistra ha nel mettere insieme qualche cosa che assomigli ad un programma vengono minimizzate in maniera imbarazzante dal giornale diessino, che testualmente afferma: «Manca ancora qualcosa. Su tre o quattro punti l'accordo sul programma dell'Unione ancora non c'è. Unioni civili, legge Biagi, nucleare e legge Moratti». Risulta veramente comico, espressione cara a qualche politico amante della barca a vela, che argomenti così nevralgici per il concetto di famiglia e la riforma che all'Italia si vuole dare siano trattati come qualcosa di ornamentale. A questo punto è logico aspettarsi che il programma che sarà presentato sabato, depurato dai sofismi e dalle creazioni dei parolai, contenga ben poco di chiaro e di umana comprensione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-113943656168529783?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/113943656168529783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=113943656168529783' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113943656168529783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113943656168529783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/02/tutti-insieme-separatamente.html' title='Tutti insieme separatamente'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-113923493350833736</id><published>2006-02-06T15:07:00.000+01:00</published><updated>2006-02-06T15:08:53.533+01:00</updated><title type='text'>Bonino-Bindi, impossibile convivenza nell'Unione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Nelle settimane che hanno caratterizzato il dibattito relativo al cambiamento della legge elettorale, la maggior parte degli organi di informazione aveva preferito porre l'accento sull'aspetto strumentale legato al passaggio dal sistema uninominale maggioritario a quello proporzionale con premio di maggioranza. L'introduzione del nuovo sistema elettorale era visto unicamente come uno stratagemma che la CdL voleva attuare per non subire una sconfitta di grandi proporzioni alle elezioni politiche. In realtà, fuori da ogni considerazione sugli aspetti tecnici di quest'innovazione, ci pare fuori luogo dare una visione così modesta di questa novità. La cronaca politica degli ultimi mesi, in particolare l'inizio della campagna elettorale, ci sta in realtà mostrando come questo cambiamento abbia innescato e per certi versi accentuato la competizione tra i partiti. Gli effetti, tuttavia, si stanno progressivamente rivelando differenti per natura ed intensità nel centrodestra e nel centrosinistra.&lt;br /&gt;La cosiddetta Unione era nata per un altro sistema elettorale, un sistema voluto a suo tempo dai Ds per far sì che una minoranza, per giunta sconfitta dalla storia, arrivasse al governo nazionale attraverso l'egemonia esercitata sulle frattaglie della Prima Repubblica. Una «macchina da guerra» di ochettiana memoria politicamente modificata con l'innesto di pezzi del cadavere democristiano. Mentre nella CdL le distinzioni tra i partiti riguardano soprattutto le modalità di approccio con l'elettorato e il dibattito tra le percentuali di statalismo e di liberismo in materia di politica economica, nel campo opposto si assiste ad uno scontro senza quartiere sulle questioni politiche di fondo. Queste sono: il valore e la dignità della vita, la definizione del concetto di famiglia, il rapporto tra Stato e Chiesa; tutte questioni aperte, legate a doppio filo con la natura dei valori fondanti la civiltà occidentale.&lt;br /&gt;In questi ultimi giorni tutto ciò è emerso con ulteriore evidenza durante il congresso dello Sdi, che ha sancito la nascita dell'ennesimo soggetto politico della sinistra: la Rosa nel Pugno. L'ultima giornata dei lavori ha registrato i diktat della coppia laicista Boselli-Bonino, rivolti all'attenzione dei propri alleati, in particolare la Margherita. Boselli, rivolgendosi direttamente a Prodi, ha affermato con forza che: «Noi non voteremo mai finanziamenti alle scuole private», aggiungendo inoltre di non volere «che al ministero dell'Istruzione si mettesse un amico o un'amica - il riferimento è a Rosy Bindi - del cardinale Ruini». Alla Bonino spetta invece definire «anacronistico» il Concordato, assicurando che «non c'è la volontà di imbavagliare la Chiesa», ma di «eliminare privilegi» compreso quello dell'8 per mille. La Bonino è un fiume in piena dopo la lunga astinenza dalla ribalta della politica nazionale e accusa - in questo caso ci sentiamo di darle ragione - la natura dell'Unione parlando di «un catto-comunismo che vuole diventare egemone nel Paese» e di «un compromesso storico bonsai». Naturalmente, accuse anche al centrodestra che non vuole riconoscere «libertà» quali i pacs, la pillola abortiva e l'eutanasia.&lt;br /&gt;L'aspra polemica personale, oltre che politica, tra Boselli e Bonino da una parte e Rosy Bindi dall'altra viene messa bene in evidenza dal Corriere della Sera, con la Bindi che accusa la Bonino di usare «un linguaggio berlusconiano» in riferimento all'impiego del termine di catto-comunismo, e di «sferrare un vero e proprio attacco politico all'Ulivo e a Prodi». Parafrasando i manifesti elettorali dei Ds verrebbe da affermare, per quanto riguarda il centrosinistra e la malaugurata eventualità che possa prevalere numericamente il 9 aprile: «Oggi divisioni profonde, domani ingovernabilità».&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-113923493350833736?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/113923493350833736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=113923493350833736' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113923493350833736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113923493350833736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/02/bonino-bindi-impossibile-convivenza.html' title='Bonino-Bindi, impossibile convivenza nell&apos;Unione'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-113897667908793253</id><published>2006-02-03T15:22:00.000+01:00</published><updated>2006-02-06T15:10:08.076+01:00</updated><title type='text'>La candidatura di D'Ambrosio divide l'Unione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;I Ds sembrano voler inseguire il Premier anche sul tema della difesa del potere d'acquisto dei pensionati. Così, mentre Berlusconi promette di innalzare le pensioni minime fino ad ottocento Euro, loro si occupano di garantire uno stipendio da parlamentare all'ex magistrato Gerardo D'Ambrosio. Questa sembra infatti la possibile spiegazione di questa ipotesi di candidatura stando a registrare le imbarazzate e lacunose dichiarazioni di Fassino riportate sui quotidiani di oggi.&lt;br /&gt;Il segretario della Quercia non dà, infatti, valutazioni politiche sull'opportunità di candidare una figura simbolo di Mani Pulite, limitandosi invece ad affermare che non vi siano controindicazioni, a maggior ragione dato che si tratta di una persona che ha lasciato la magistratura tre anni fa. Di parere opposto, come riporta il Corriere della Sera di oggi a pagina 8, un vecchio lupo di mare della Prima Repubblica come De Mita che evidenzia come «certe scelte non sono neutre».&lt;br /&gt;Per il segretario dello Sdi, Enrico Boselli, che evidentemente a luci alterne ricorda di aver militato in un partito distrutto dal giustizialismo portato avanti dai suoi attuali alleati post comunisti, «i Ds compiono un errore, perché alimentano nell'opinione pubblica l'idea di una magistratura politicizzata». Non meno pungente è il commento del leader della Margherita, Francesco Rutelli, secondo cui è importante che i magistrati in parlamento «non diventino poi la longa manus delle corporazioni». Enzo Carra, altro esponente diellino che ai tempi di Mani Pulite fu condotto in tribunale coi moschettoni e poi scagionato dalle accuse che gli erano state mosse, ricorda «il legame storico tra i Ds e il magistrato, un legame che nessuno ha mai smentito e tantomeno rinnegato. Evidentemente - continua Carra - la candidatura è un modo per rimarcare l'antica appartenenza».&lt;br /&gt;L'Unità naturalmente evita rigorosamente di menzionare le critiche mosse dagli alleati, definendo invece calunniose le dichiarazioni di Berlusconi sul collateralismo tra Pc-Pds-Ds e una parte della magistratura. Il quotidiano dei Ds si fa inoltre carico, sempre perché non ci sarebbe a loro dire collateralismo tra una parte della magistratura e gli eredi del Pci, di riportare il punto di vista del vicepresidente dell'associazione Nazionale Magistrati Fucci che difende il diritto dell'ex magistrato di candidarsi, affermando inoltre che occorre dire basta «a questo modo di travolgere le istituzioni dello Stato a fini elettorali». Naturalmente non poteva mancare in questo contesto anche una, seppur breve, intervista all'ex collega di D'Ambrosio, Antonio Di Pietro, che corre in soccorso alla causa comune con il solito ritornello dell'Italia meno libera e più povera a causa della Cdl.&lt;br /&gt;I Ds, dopo aver negato le accuse di collateralismo con il capitalismo rosso mosse dalla gran parte dello schieramento politico, in primis dai propri alleati, si dimostrano nuovamente isolati. Sono oramai l'unica forza politica a rimanere ancorata a quello strumento di lotta politica, il giustizialimo, su cui hanno fondato la loro presunta immagine di tutori morali della Repubblica. Ci chiediamo quando o, meglio, se mai questa sinistra potrà divenire finalmente un attore della democrazia normale in questo Paese, una forza politica che elabora idee per le sviluppo dell'Italia. Una sinistra che voglia costruire invece che distruggere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-113897667908793253?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/113897667908793253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=113897667908793253' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113897667908793253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113897667908793253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/02/la-candidatura-di-dambrosio-divide.html' title='La candidatura di D&apos;Ambrosio divide l&apos;Unione'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-113883396394690919</id><published>2006-02-01T23:43:00.000+01:00</published><updated>2006-02-01T23:46:03.956+01:00</updated><title type='text'>Crisi di rappresentanza nella sinistra</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ieri Prodi, intervenendo su Radio 24, ha parlato di sé come un uomo che ha avuto tutto dalla vita avendo ricoperto incarichi di prestigio in Italia e in Europa. Per questa ragione sente, in caso di vittoria, di dover portare avanti solo «riforme radicali». Una formula tanto ambiziosa quanto generica, ma che qualcuno a sinistra sembra prendere sul serio. Questa volta il riferimento non va al neonato partito della Rosa nel Pugno che come priorità per l'Italia ha in mente i pacs, ipotesi prontamente e ripetutivamente sconfessata dall'Udeur di Mastella con tanto di minacce preventive di crisi di governo. Forse la nuova frontiera dell'essere radicale coinvolgerà anche la formulazione delle liste elettorali secondo nuovi e inediti parametri?&lt;br /&gt;Oggi sull'Unità troviamo alle pagine 6 e 7 noiosi elenchi, tipo quelli telefonici, riferiti in questo caso alle varie posizioni dei vari candidati di Ds e Margherita nelle liste proporzionali di Camera e Senato. Certamente immaginiamo che vi possa essere grande interesse da parte dei lettori del quotidiano diessino nel carpire informazioni fondamentali per la politica italiana come ad esempio quella che Castagnetti avrà il terzo posto in lista in Emilia Romagna dopo Prodi e Bersani, che l'ex procuratore capo di Milano Gerardo D'Ambrosio abbia accettato di essere candidato al Senato. A proposito di D'Ambrosio, la sinistra non nega da sempre l'esistenza delle cosiddette «toghe rosse»? In questa atmosfera di noia, generata attorno al vuoto politico di Prodi, dobbiamo al contrario ribadire come il solito Bertinotti rappresenti davvero l'artista della sinistra, colui che con clamorosi ed autentici colpi di teatro riesce ad essere più appassionante dei grigi burocrati del Pc-Pds-Ds.&lt;br /&gt;Di pochi giorni fa è infatti l'annuncio di Rifondazione Comunista di voler candidare il noto transessuale Vladimir Luxuria. Questa notizia deve aver turbato il sonno, creando qualche crisi di gelosia, al mondo dell'associazionismo militante che fa riferimento ai Ds. Sull'Unità troviamo infatti un accorato appello del presidente nazionale dell'Arcigay Lo Giudice in difesa della rappresentanza politica degli omosessuali. Nella missiva inviata al segretario della Quercia l'associazione segnala «il rischio che la rappresentanza parlamentare del movimento omosessuale si sposti verso altre aree politiche». Nella lettera si parla di omossessuali come una categoria sottorappresentata. Considerando e difendendo l'idea che tutti, indipendentemente dai propri gusti e inclinazioni afferenti alla vita privata, non debbano subire alcuna forma di discriminazione, non crediamo sia utile per nessuno ritenere che l'idoneità di una persona a ricoprire cariche istituzionali debba essere determinata dai proprie preferenze sessuali.&lt;br /&gt;Il problema della della crisi di rappresentanza politica della sinistra, solamente enfatizzata dalla questione Unipol, è legata al distacco con la società soprattutto per quanto riguarda le tradizionali categorie socio-economiche di riferimento. Il Corriere della Sera di oggi, a pagina 6, riporta il caso di un parlamentare eletto nel 1994 e riconfermato nel 2001 nelle file dei Ds, in quanto rappresentante del mondo operaio. Gli avevano dato un collegio considerato perdente, quello di Nichelino-Carmagnola, ma lui aveva saputo ribaltare clamorosamente i pronostici facendo il porta a porta tra i cittadini.&lt;br /&gt;Nell'intervista firmata da Marco Imariso scopriamo una persona di una lucidità politica davvero sorprendente. Salvatore Buglio, questo è il nome del parlamentare, racconta di aver cercato in questi anni di operare in maniera concreta, scontrandosi spesso con la Cgil a causa del fatto che essa ha spesso interpretato il proprio ruolo in senso antigovernativo quando «il compito delle confederazioni è sempre e comunque quello di portare a casa qualcosa e non pronunciare sempre dei niet politici». Buglio accusa inoltre la sua parte politica di averlo ritenuto utile unicamente come «l'operaio-buana, la macchietta alla Cipputi» e di volerlo scaricare, non ricandidandolo, in quanto considerato una persona troppo indipendente e «per aver rifiutato di demonizzare l'avversario politico».&lt;br /&gt;Questo lucido racconto personale ci aiuta a riflettere come nella società moderna la politica debba sempre di più farsi carico di rappresentare la vita reale dei cittadini, superando vecchi steccati eretti con la mentalità dei due secoli passati. Occorre quindi, per il bene comune, che tutte le forze politiche respingano ogni tentazione di sostituire le vecchie divisioni classiste, oramai superate e nemmeno più tanto spendibili elettoralmente, con nuove categorie sociali inventate ad hoc per guadagnare voti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-113883396394690919?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/113883396394690919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=113883396394690919' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113883396394690919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113883396394690919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/02/crisi-di-rappresentanza-nella-sinistra.html' title='Crisi di rappresentanza nella sinistra'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-113862998970833915</id><published>2006-01-30T15:04:00.000+01:00</published><updated>2006-01-30T15:06:29.716+01:00</updated><title type='text'>Milano: le primarie smascherano le divisioni dell'Unione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ieri si sono svolte a Milano le primarie dell'Unione che, anche se largamente annunciate negli scorsi mesi, hanno registrato un forte calo della partecipazione rispetto allo scorso 16 ottobre, quando la scelta riguardava il candidato alla presidenza del Consiglio. Circa ottanta mila persone si sarebbero recate ai 124 seggi allestiti presso gazebo, sedi di partito, consigli di zona, sedi di cooperative, associazioni e negozi. In occasione delle precedenti elezioni primarie erano state oltre centomila le schede votate in città, sempre secondo gli organizzatori.&lt;br /&gt;L'ex prefetto Bruno Ferrante ha ottenuto, allo stato attuale dello spoglio, il 67.5% dei consensi. Secondo è arrivato il Premio Nobel Dario Fo con il 23.1%, a seguire i restanti due candidati che in sostanza correvano quasi unicamente per se stessi: Milly Moratti e Davide Corritore. Nonostante oggi l'Unità a pagina 4 e in parte minore il Corriere della Sera in un articolo a firma di Giangiacomo Schiavi a pagina 9, che parla di «vento di un cambiamento annunciato, incorniciato da una vittoria senza ombre» riferendosi alla vittoria di Ferrante, la verità sul significato politico dell'esito di questa consultazione è molto diversa da quella che alcuni vorrebbero far credere. Innanzi tutto prendiamo come dato di riferimento il 14.7% ottenuto da Bertinotti alcuni mesi fa in contrapposizione a Prodi che aveva ottenuto il 74.1%. In quell'occasione i media avevano sottolineato giustamente la sconfitta del leader di Rifondazione Comunista che puntava ad un più ampio risultato per condizionare l'alleanza. La macchina organizzativa ulivista, supportata dagli organi di informazione, era stata molto efficace nella mobilitazione dei propri elettori.&lt;br /&gt;Consideriamo invece gli attuali numeri usciti dalle urne in rapporto al peso elettorale che ha il partito della sinistra estrema a Milano e alla grande macchina propagandistica messa in piedi soprattutto da Ds e Margherita attorno alla figura del «questurino» Ferrante, secondo la non proprio lusinghevole recente definizione di Fo. Innanzi tutto a Milano il partito della Rifondazione Comunista, in base ai recenti dati relativi alle elezioni regionali svoltesi pochi mesi fa, ha il 7% dei consensi. Rifondazione era inoltre l'unico partito che appoggiava il Premio Nobel in quanto i Verdi avrebbero votato soprattutto la moglie del presidente interista, mentre sulla sponda opposta vi erano, come l'Unità evita di menzionare, ben sette partiti: Ds, Margherita, Italia dei Valori, Comunisti Italiani, Rosa nel Pugno, Repubblicani Europei. Dario Fo infatti, non a caso, si lascia andare all'ironia nei confronti di coloro che vengono definiti come «uno staff» e «un esercito pronto a sbranare i suoi avversari» con chiaro riferimento alle tensioni che vi sono state in occasione della fase pre elettorale. Ricordiamo che i due aspiranti sindaci comunicavano a mezzo stampa senza nemmeno rivolgersi la parola in occasione degli incontri avvenuti durante le assemblee pubbliche.&lt;br /&gt;Il 23.1% dei consensi è quindi un dato molto significativo per Rifondazione che potrà certamente avere una forte voce in capitolo al momento della stesura del programma per la città in vista delle vere elezioni previste per maggio. Il cosiddetto popolo della sinistra, banchieri e stilisti a parte, non sembra riconoscersi in un ex prefetto che addirittura per meglio accreditarsi ai suoi occhi sente il dovere di precisare - quasi come se rappresentare le forze dell'ordine fosse una vergogna e come riportato a pagina 8 del Corriere della Sera - di non essere mai stato un poliziotto: «Non sono mai stato uno di loro. Ho fatto carriera civile, non ho mai avuto un'arma e non ho mai sparato un colpo».&lt;br /&gt;La questione della scelta del candidato è la ragione principale che può spiegare il mezzo passo falso del centrosinistra con queste primarie. Bruno Ferrante è stato scelto, dopo che la Margherita aveva bruciato l'ipotesi Veronesi, perché ritenuto uno strumento utile per tentare di ottenere consensi al di là del tradizionale steccato dei voti di sinistra che a Milano sono sempre stati largamente minoritari. In una città come Milano, che avverte il problema della sicurezza in maniera molto forte, scegliere un ex prefetto come candidato poteva rappresentare un modo per intercettare i moderati che tanta fiducia avevano dato ad Albertini. Tuttavia, poiché la politica non segue le regole della pura aritmetica, quando ci si vuole mascherare da qualcosa che non si è si rischia di veder migrare il proprio elettorato su posizioni più oltranziste da sinistra dura e pura come quelle tanto ben incarnate da Dario Fo.&lt;br /&gt;Il celebre attore di teatro è riuscito quindi a offuscare l'anonima e grigia figura dell'ex prefetto che ora teme addirittura che Rifondazione chieda la poltrona di vicesindaco pe il suo candidato . Le primarie, da strumento finalizzato a mascherare le grandi contraddizioni interne all'Unione, rischiano quindi di divenire un boomerang per il centrosinistra che, nelle prossime settimane, dovrà vedersela con le richieste politiche e programmatiche di Rifondazione. Del resto secondo Dario Fo i suoi sono «voti pesantissimi» e in riferimento al sostegno a Ferrante afferma la necessità di sedersi «davanti a un notaio».&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-113862998970833915?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/113862998970833915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=113862998970833915' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113862998970833915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113862998970833915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/01/milano-le-primarie-smascherano-le.html' title='Milano: le primarie smascherano le divisioni dell&apos;Unione'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-113837131459092305</id><published>2006-01-27T15:11:00.000+01:00</published><updated>2006-01-27T15:15:14.600+01:00</updated><title type='text'>La sinistra turbata vuole psicanalizzare il premier</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Sull'Unità di oggi, il dottor Mauro Mancia dell'Università Statale di Milano viene intervistato per «psicanalizzare» Berlusconi. E' utile riportare alcuni stralci di questa intevista, perché essa mette bene in evidenza cosa sia la sinistra in Italia: un'armata dell'odio politico che mostra di non aver mai tagliato i fili con il suo passato fatto di contiguità ai peggiori regimi liberticidi. Berlusconi viene definito come una persona «che separa da sé le sue parti peggiori per proiettarle sull'avversario», viene descritto come colui «che odia la maggior parte degli italiani perché potrebbero non votarlo» e ancora come un «uomo senza qualità per cui il potere è l'essenza della vita».&lt;br /&gt;Attacchi alla persona di questo tipo aiutano gli italiani a condividere e far proprie le preoccupazioni di Berlusconi quando parla del rischio di un'Italia con una democrazia minore se questa sinistra dovesse prendere il potere. Una sinistra che appare confusa e turbata su tutto, dal programma fumoso agli assetti interni, al mercato delle vacche per le candidature. Ds e Margherita chiedono a Bertinotti e a Prodi di farsi carico di inserire nelle proprie liste elettorali i vari Mastella, Sbarbati, Di Pietro ecc... Quando si parla di Mastella, si intende non solo un posto per lui, ma anche per i suoi uomini fidati, visto che la sua lista molto probabilmente non raggiungerebbe la soglia di sbarramento del 2%. Lo stesso discorso vale per Di Pietro, che chiede due seggi, per i Pensionati e altri gruppetti. I Verdi potrebbero invece di stretta misura superare la soglia alla Camera, ma intanto sono occupati ad ingaggiare una lotta con la Margherita per la questione del simbolo. Secondo Rutelli, infatti, l'ipotesi che la lista di Pecoraro Scanio e quella dei Comunisti Italiani utilizzino per il Senato - dove il centrosinistra non presenterà la lista unitaria dell'Ulivo - un simbolo troppo simile a quello dell'Unione, potrebbe togliere i voti agli altri partiti.&lt;br /&gt;Intanto, sempre il solito Bertinotti lamenta la mancanza della «chiusura del programma attraverso un percorso partecipato». Rifondazione Comunista, a proposito di posti, non ne vuol sentire parlare e ricorda i dispetti delle «liste civetta» volute dai Ds nel 2001 per cercare di scippare i voti ai «cugini» con il sistema dei resti. Il partito ha invece la preoccupazione di trovare spazio a nuove figure prestigiose e ha in mente ben 13 caselle da riempire per la voce «società civile». Due di queste personalità sono Caruso dei no global e Vladimir Luxuria. Figure da proporre forse all'alleanza come eventuali candidati ripettivamente per i ministeri del Lavoro e della Famiglia? Numeri a a parte, è evidente che Rifondazione non potrà mai accettare di ospitare candidature esterne per non perdere i voti di protesta.&lt;br /&gt;Quanto a Prodi e ai suoi 14 posti da capolista tra Camera e Senato, appare evidente che sia ancora lui l'obiettivo della coppia Ds-Margherita. Dopo avergli impedito di farsi il suo partitino, ora lo vogliono costringere anche a rinunciare a portare in Parlamento la sua assicurazione sulla vita politica. Non vorranno mica proporgli in alternativa una polizza Unipol?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-113837131459092305?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/113837131459092305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=113837131459092305' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113837131459092305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113837131459092305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/01/la-sinistra-turbata-vuole.html' title='La sinistra turbata vuole psicanalizzare il premier'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-113819663770066240</id><published>2006-01-25T14:42:00.000+01:00</published><updated>2006-01-25T14:43:57.710+01:00</updated><title type='text'>Milano: con Forza Italia più attenzione all'ambiente</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Una maxi caffettiera realizzata con lattine per bevande per invitare al consumo sostenibile, una city bike realizzata in alluminio riciclato - la Ricicletta® - per promuovere la mobilità sostenibile, sono alcuni degli oggetti che CiAl (Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclo dell'alluminio) espone alla mostra Remade in Italy, in occasione della «Settimana dell'Ambiente», organizzata dal Comune di Milano, presso la Loggia dei Mercanti dal 23 al 29 gennaio 2006.&lt;br /&gt;Il capoluogo lombardo è una città che eccelle da sempre sotto molti aspetti, a tutti noti: efficienza, dinamicità, economia, cultura. Al suo grande e incessante sviluppo, complici anche alcuni fattori naturali, ha spesso dovuto sacrificare parte di se stessa: il riferimento va alla qualità dell'aria, delle acque, del verde. Questo avveniva fino a qualche anno fa, ovvero prima che una nuova sensibilità ambientale si diffondesse tra i cittadini e tra gli amministratori, chiamati questi ultimi al difficile compito di guidare la transizione dell'economia da industriale a terziaria.&lt;br /&gt;La prima edizione della Settimana dell'Ambiente vuole promuovere una riflessione che coinvolga i cittadini sul contributo che ciascuno può dare per concorrere a determinare una città più vivibile, allo stesso tempo rappresenta la vetrina di ciò che l'amministrazione di centrodestra ha fatto in quasi nove anni di buon governo della città e ciò che ancora dovrà in futuro essere fatto ricercando consenso, consapevolezza e condivisione da parte di tutti.&lt;br /&gt;Grande risalto alle nuove eccellenze di Milano, questa volta nel segno dell'ambiente, illustrate attraverso pannelli, filmati e video. Queste eccellenze sono rappresentate da: i tre grandi e tecnologicamente avanzati depuratori delle acque reflue che da oltre trent' anni attendevano di essere realizzati, il raddoppio delle aree verdi, il termovalorizzatore e la raccolta differenziata dei rifiuti per cui Milano è tra i primi posti in Europa, l'uso dell'acqua di falda come fonte energetica rinnovabile, il prolungamento della metropolitana e la realizzazione delle metrotranvie, la tutela dell' eccellente qualità dell'acqua potabile, il rinnovo dei mezzi diesel dell'Azienda dei Trasporti Municipale, il controllo degli impianti di riscaldamento.&lt;br /&gt;Risultati impensabili solo fino a pochi anni fa, merito dell'esercizio di una politica concreta e non parolaia, di una visione ampia dell'interesse comune e non legata a doppio filo con logiche settarie. Obiettivi raggiunti nonostante lo scetticismo di chi fa del finto ambientalismo un'ideologia militante ad uso e consumo di interessi politici particolari. La Settimana dell'Ambiente voluta dall'Assessore all'Ambiente ed Energia di Forza Italia Prof. Ing. Domenico Zampaglione, è anche una manifestazione coraggiosa perché cade nel periodo di maggiore allarme per la qualità dell'aria degli ultimi anni. La sfida in campo ambientale che Milano deve saper vincere per il futuro è quella dell'inquinamento da polveri sottili che unisce tra loro tante grandi e medie città italiane. Iniziative come questa manifestazione possono contribuire, come ha sottolineato in occasione dell'inaugurazione il Sindaco On. Gabriele Albertini in riferimento alle sfide che attendono ancora la città, «a rafforzare quell'alleanza con i cittadini che consente di condurre una battaglia unitaria e più efficace».&lt;br /&gt;La manifestazione continua oggi e domani con due incontri, dalle ore 18.30 alle 19.30, con tecnici ed esponenti politici sui temi dell'energia e della qualità dell'aria. Venerdì alle ore 15.00 saranno affrontate le «tecnologie dell'era solare per la Climarchitettura». Il 29, in concomitanza della «domenica ecologica», si chiuderà il tutto con iniziative di animazione e divertimento rivolte ai cittadini di domani.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-113819663770066240?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/113819663770066240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=113819663770066240' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113819663770066240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113819663770066240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/01/milano-con-forza-italia-pi-attenzione.html' title='Milano: con Forza Italia più attenzione all&apos;ambiente'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-113804977699344136</id><published>2006-01-23T21:55:00.000+01:00</published><updated>2006-01-23T21:56:17.003+01:00</updated><title type='text'>Non fatelo fare e non fatelo parlare</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La sinistra dice di essere convinta che il Presidente Berlusconi non abbia più nulla da dire di convincente agli italiani, che il Governo di questi ultimi cinque anni sia stato un totale fallimento. Il diessino Chiti, in un intervista sul Corriere della Sera di oggi sul tema dell'allungamento della legislatura, accusa il Premier di voler posticipare l'entrata in vigor della par condicio, definendo «patetiche» le sue presenze televisive delle ultime due settimane, aggiungendo che «come ci dicono i sondaggi, non spostano niente». L'articolo inizia e si conclude con un forte suggerimento - al limite dell'intimidazione - al Presidente Ciampi, affinché non indugi a sciogliere le camere secondo la data prefissata.&lt;br /&gt;Ieri sera, dalle ore 19.00 alle ore 20.50, si è tenuto l'incontro al Colle tra Berlusconi e Ciampi con lo scopo di confrontarsi sull'ipotesi dell'allungamento della legislatura di poghi giorni, quelli strettamente necessari ad approvare la cosiddetta «legge Pecorella» ed altri provvedimenti importanti, sostenuti anche dagli altri partiti della CdL. Leggendo il resoconto del principale quotidiano italiano si ha l'impressione che si sia tenuto in incontro interlocutorio da cui non sarebbe emersa alcuna decisione finale da parte del Presidente della Repubblica. Il Capo dello Stato dovrà ora sentire i Presidenti di Senato e Camera, Pera e Casini, quindi anche i capigruppo delle forze politiche di maggioranza ed opposizione per verificare l'ipotesi di un eventuale largo accordo sulla proroga della legislatura. Lo stesso incontro è invece descritto dall'Unità, a pagina 4, come totalmente fallimentare, a cominciare dal titolo dell'articolo: «Ciampi gela tutte le richieste di Berlusconi». L'autore dello scritto, Vincenzo Vasile, si lancia addirittura in ardite interpretazioni del comunicato rilasciato dal Quirinale ad incontro avvenuto. Il fatto che il comunicato indicasse come oggetto la volontà del Presidente del Consiglio di discutere con il Capo dello Stato «sui provvedimenti legislativi in discussione presso le Camere» diventa automaticamente per il quotidiano diessino la dimostrazione che lo slittamento dello scioglimento delle Camere è «argomento che per Ciampi non esiste» semplicemente per il fatto che non viene citato. Ancora una volta quindi l'organo di informazione del principale partito dell'opposizione vuole distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dal vero oggetto della questione, sarebbe a dire i provvedimenti che il Governo Berlusconi vuole approvare e comunicare agli italiani. Il quotidiano milanese ci aiuta invece a comprenderli meglio anche se non entra nel merito della loro valutazione, cosa invece che facciamo noi.&lt;br /&gt;Innanzi tutto la legge Pecorella, rinviata dal Colle alle Camere per dubbi di incostituzionalità, rappresenta un provvedimento che prevede l'inappellabilità delle sentenze di assoluzione e proscioglimento degli imputati. Questo consentirebbe a tutti i cittadini di non dover rischiare di subire per anni l'azione della magistrati costringendoli ad impegnarsi duramente nel primo grado di giudizio: lo scopo è quello di evitare la tentazione di allungare i tempi allo scopo di raccogliere nuove prove ed indizi. Il rischio è quello dilatare a dismisura i tempi della giustizia, a discapito della collettività e del diritto del singolo cittadino imputato a non rimanere a vita un presunto colpevole agli occhi di tutti.&lt;br /&gt;Altri due provvedimenti ancora in sospeso sono il maxiemendamento che, oltre a prevedere l'aumento degli agenti di polizia in funzione antiterroristica contiene la riforma delle norme sulla tossicodipendenza, con norme restrittive sulla droga, e quello che contiene la riforma della legittima difesa dalle aggressioni subite in casa o sul luogo di lavoro. Tutti questi sono provvedimenti innovativi e a tutela dei cittadini, leggi che il centrosinistra, tranne parte della Margherita, non vorrebbero mai vedere approvate e ancora peggio divulgate in periodo di campagna elettorale. La legge Pecorella, inoltre, scontenterebbe l'ala giustizialista dell'Unione, vicina a certa parte della magistratura. Il provvedimenti sulla droga e sulla legittima difesa darebbero fastidio, rispettivamente, a radicali da una parte ed estrema sinistra dall'altra.&lt;br /&gt;Il centrosinistra, al di là dell'ostentata certezza di vittoria, teme la possibilità che Berlusconi possa avere più tempo per incrementare il proprio bilancio di riforme e, soprattutto, possa avere modo di spiegare i risultati della legislatura ai cittadini affinché abbiano una piena coscienza e in questo modo esercitino al meglio il proprio diritto di voto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-113804977699344136?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/113804977699344136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=113804977699344136' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113804977699344136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113804977699344136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/01/non-fatelo-fare-e-non-fatelo-parlare.html' title='Non fatelo fare e non fatelo parlare'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-113779673725526436</id><published>2006-01-20T23:36:00.000+01:00</published><updated>2006-01-20T23:38:57.263+01:00</updated><title type='text'>Prodi non può avere un programma per il Paese, meglio farsene una ragione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Bocciata l'idea della lista unica al Senato, bocciata la «lista Prodi», ora la sinistra trova nuove ragioni di divisione nella preparazione del simbolo della lista per la Camera. Oramai la discussione attorno al soggetto unitario si è miseramente ridotta ad aspetti puramente grafici riguardanti il logo. Il Corriere della Sera di oggi fa del gossip politico sull'argomento, apparendo alquanto divertito dalla nobile impresa che attende in queste ore i guru della comunicazione politica della sinistra. In effetti l'impresa è davvero ardua, non bisogna scontentare nessuno. Probabilmente più che un grafico servirebbe un mago alchimista della nobile cucina progressista come il cuoco Vissani, lui sì che saprebbe come mescere gli ingredienti con abile maestria fino ad arrivare all'auspicato capolavoro finale. Qualcosa che insomma non sia semplicemente, come afferma Rutelli, «la quarta matrioska nella sto ria del Partito comunista, dopo Pci, Pds e Ds».&lt;br /&gt;Si potrebbe allora prendere qualche foglia verde d'Ulivo, aggiungere una parentesi rossa che fa tanto sinistra, un bel contorno di partito democratico che è compatibile con la dieta di chi si nutre normalmente di «pane e cicoria», cucinare a fuoco lento controllando le emissioni nocive per non scontentare i Verdi, aggiungendo, infine, una salsa «Prodi» per condire il tutto. Di questo stanno discutendo animatamente ai fornelli di Ds e Margherita.&lt;br /&gt;Qualsiasi cosa esca dalle cucine unioniste, ci si raccomanda che rimanga qualcosa dal sapore non troppo forte , che possa incontrare il gradimento della maggior parte dei palati degli elettori del centrosinistra. Guai infatti a trattarli come nobili commensali, questa è la raccomandazione che il principale quotidiano italiano affida oggi all'editoriale di Giovanni Sartori, per il quale sarebbe addirittura auspicabile un menù turistico dato da pochi semplici piatti.&lt;br /&gt;Il celebre politologo, anima critica della sinistra, accusa Prodi di non aver capito che con il nuovo sistema elettorale non ha senso accelerare nella costituzione di un soggetto unitario. Le motivazioni che adduce sono di tipo tecnico. «A me sembra una sfida stupida - dice Sartori - il Polo va alle elezioni con tre punte, il che vuol dire che offre al suo elettorato la scelta fra tre partiti. Prodi invece vorrebbe un monolito impersonato e imperniato su di lui». Sartori riprende quanto già indicato da Panebianco, sempre sul Corriere, suggerendo al Professore e agli alleati di procedere separatamente anche alla Camera per «evitare la trappola di un massiccio programma unitario destinato a scontentare tutti» limitandosi all'indicazione di poche «cose concrete».&lt;br /&gt;Secondo Sartori l'importante è quindi tentare di vincere, evitando di turbare il popolo della sinistra evitando il rischio dell'astensionismo. Intanto su l'Unità di oggi, a pagina quattro, ritroviamo il tormentone del partito democratico che sbarca a Milano in vista delle elezioni amministrative. L'articolo, insolitamente negli spazi che generalmente sono occupati dalla cronaca politica nazionale, serve apparentemente ad evidenziare le diversità programmatiche che riguardano i candidati alle primarie del 29 gennaio. In realtà il vero contenuto è rappresentato dalla condanna diessina del «blitz milanese di Francesco Rutelli e Massimo Cacciari sulla questione del nascituro partito democratico». La Margherita vorrebbe infatti accelerare sul progetto unitario a Milano. Ipotesi che il segretario regionale della Quercia respinge al mittente, accusando gli alleati di voler in questo modo coprire le proprie difficoltà elettorali. Vedremo nei prossimi giorni se l'episodio milanese sarà solo «una nuvola nera nel cielo del centrosinistra milanese» secondo quanto si afferma su l'Unità, oppure il segno di una guerra non ancora conclusa tra i principali partiti della sinistra.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-113779673725526436?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/113779673725526436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=113779673725526436' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113779673725526436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113779673725526436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/01/prodi-non-pu-avere-un-programma-per-il.html' title='Prodi non può avere un programma per il Paese, meglio farsene una ragione'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-113759420730955456</id><published>2006-01-18T15:21:00.000+01:00</published><updated>2006-01-18T15:23:27.320+01:00</updated><title type='text'>Il centrosinistra inizia a scaricare Prodi... questa volta prima delle elezioni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Non più solamente Rutelli che si nutriva con «pane e cicoria», ora anche tutti gli altri attori del centrosinistra sembrano aver deciso di avviare la «deprodizzazione» del centrosinistra.«Un passo avanti contro l'antipolitica» è quanto il coordinatore dei Ds Chiti ha affermato commentando l'esito del vertice dell'Unione tenutosi ieri, incontro resosi necessario dopo il duro confronto a distanza tra Prodi e Fassino e che l'Unità di oggi impietosamente riporta. Una frase pesante, certamente rivolta all'ex Presidente della Commissione europea, che solo pochi mesi fa sarebbe stato impensabile e sconveniente fosse pronunciata da parte del principale partito della sinistra, da chi cioè ha inventato politicamente il personaggio del Professore bolognese per arrivare alla vittoria delle elezioni politiche del 1996.&lt;br /&gt;Non si può infatti evitare di sottolineare come, al di la delle decisioni di carattere tecnico-elettorale prese durante questo vertice, la vera novità politica sia rappresentata dal voler ribadire definitivamente il ruolo strumentale ma non pienamente politico di Prodi. Il dibattito sul partito democratico diventa secondario rispetto all'enfasi con la quale si è sottolineato il tema relativo all'incidenza che dorebbero avere i partiti, i Ds in particolare, nel dettare il calendario della politica della sinistra contro chi, come Prodi, non è espressione di una cultura di partito.&lt;br /&gt;Prodi ora sa che per il centrosinistra i diritti di sfruttamento della sua immagine valgono 3,5 milioni di euro per la campagna elettorale sua e dei suoi fedelissimi e 14 posti sicuri alla Camera dei Deputati in riferimento alle posizioni di capolista nelle 27 circoscrizioni nazionali. In questi numeri devono anche rientrare i personaggi dell'Udeur, Di Pietro, la Sbarbati, Amato, i Pensionati ed eventuali altre forze minori.&lt;br /&gt;Francesco Verderami, in un illuminante articolo sul Corriere della Sera di oggi, a pagina 6, mette chiaramente in evidenza quanto finora affermato. Non si può infatti fare a meno di registrare come, a differenza del passato, ad esempio in riferimento alle bizze del Professore nel 2004 e ancora lo scorso anno sempre sulla questione della lista unitaria, questa volta nessuno ha preso le sue difese. Verderami riporta anche l'elenco delle recenti affermazioni di quella che definisce come «l'armata della sinistra anti Romano» individuata in personaggi e giornali riferibili all'area del centrosinistra. Di «fuoco amico sul leader» ne viene da ogni angolo, a partire dalla frase di Fassino pronunciata a Porta a Porta «Romano non è Dio in terra» passando a Liberazione che aveva di recente descritto «il prodismo antipolitico» come «malattia senile del girotondismo». Per il Riformista il tentato affondo prodiano sul partito democratico era stato bollato come utile a Berlusconi per mettere in evidenza le differenze che ancora ci sono nell'Unione, per De Mita invece una frase affettuosa e piena di stima:«se Romano ha la sindrome del complotto, se la faccia curare dallo psicanalista».&lt;br /&gt;Sempre in questo articolo si rileva anche come rispetto alla stessa idea del partito democratico «sono in molti a volergli addirittura togliere la patria potestà». A dover essere sinceri i presunti diritti d'autore su questa cosa che per il momento non c'è gli aveva già avanzati la Margherita. Ben misera cosa, soprattutto a leggere quanto riporta l'intervista di Chiti su l'Unità in merito alle effettive possibilità che il nuovo soggetto politico possa effettivamente vedere la luce. Secondo l'autorevole esponente Ds la nascita di un nuovo soggetto politico necessita di una scelta di «valori di riferimento, il progetto di società, i collegamenti internazionali con le forze progressiste, le regole democratiche per scegliere la classe dirigente e i candidati alle elezioni» e sulla base di tutto ciò saranno i congressi dei singoli partiti ad avviare una fase costituente «e se tutto questo percorso sarà positivo, ci sarà il nuovo partito». «Tenendo conto dei passaggi che dicevamo - continua Chiti - potremmo darci come scadenza quella delle europee del 2009». Quindi se il partito si farà ciò sarà dopo la fine della parabola politica prodiana.&lt;br /&gt;Caro Prodi fattene una ragione, anche nella remota e malaugurata ipotesi, pur sempre possibile in democrazia, che il centrosinistra vinca le elezioni del 9 aprile, devi sapere e soprattutto lo devono sapere gli italiani, che per te è pronto il medesimo copione del 1998. Appena non sarai più utile ai tuoi «alleati» sari scaricato ma questa volta non ti troveranno un nuovo posto di lavoro in Europa. La verità è che Prodi non è mai stato un leader, al massimo un prestanome per la sinistra che vuole ritornare al potere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-113759420730955456?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/113759420730955456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=113759420730955456' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113759420730955456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113759420730955456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/01/il-centrosinistra-inizia-scaricare.html' title='Il centrosinistra inizia a scaricare Prodi... questa volta prima delle elezioni'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-113741953086357642</id><published>2006-01-16T14:50:00.000+01:00</published><updated>2006-01-16T14:52:10.873+01:00</updated><title type='text'>Partito democratico: Ds e Margherita gelano Prodi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La partita tutta interna alla sinistra su come, quando e perché dovrebbe nascere il partito democratico è lungi da essere chiusa, anche perché c'è di mezzo la meno ideologica ma più concreta battaglia sulle «quote Prodi», ovvero sui posti sicuri nelle liste proporzionali per gli uomini del Professore. Oggi Unità e Corriere della Sera danno nuovamente ampio risalto alla questione riprendendo quanto detto ieri da Prodi in occasione del congresso straordinario del minuscolo partito dei Repubblicani europei e in una lettera rivolta agli elettori delle primarie pubblicata su Repubblica. Il giornale dei Ds titola: «Partito democratico. È braccio di ferro», il quotidiano di via Solferino ha un titolo non molto differente: «Partito democratico, scossa di Prodi». Persino le foto di Prodi sono le medesime, tuttavia nei contenuti le differenze si percepiscono chiaramente, con il secondo giornale più completo nel descrivere il quadro della situazione.&lt;br /&gt;L'Unità apre l'articolo con la proposta di Prodi sulla lista unitaria anche al Senato che ha affermato: «o si corre con bandiere veramente unitarie o è meglio che ciascuno vada con la propria». Viene quindi citato anche l'articolo di ieri apparso su Repubblica relativo alle prospettive e le difficoltà del listone, sottolineando la parte in cui si è affeto che le ultime polemiche «hanno favorito il ritorno prepotente dell'identità Ds che hanno serrato le fila e ribadito la propria diversità».&lt;br /&gt;Molta enfasi viene data alla risposta congiunta Ds-Margherita a quello che viene definito come «l'ultimatum di Prodi». A metà pomeriggio di ieri, con un giro di telefonate che coinvolgeva anche i leader, ecco che dalle agenzie stampa esce il comunicato dei coordinatori Chiti e Franceschini che viene riportato integralmente: «Ds, Dl e Prodi candidato alla presidenza del Consiglio, hanno preso la decisione di presentarsi con i simboli di partito al Senato, con quello dell'Ulivo alla Camera e di dare vita dopo le elezioni a gruppi unitari in Parlamento come ulteriore passo della costruzione del partito democratico. È questa scelta e non la riapertura di un dibattito sugli assetti organizzativi che, insieme all'impegno per approvare nei prossimi giorni il programma per il governo, risponde alla domanda di unità posta anche dai cittadini».&lt;br /&gt;Vengono anche citati Angius e Mussi, che sottolineano come a tre mesi dalle elezioni non debbano essere inventate nuove formule e nuovi partiti volendo rivedere decisioni già prese. Il Dl Fioroni è anche più esplicito nell'attacco a Prodi, ammonendo che «non c'è più tempo per le formule organizzative, serve saggezza a partire da chi ha più responsabilità». Ds e Margherita rispediscono quindi al mittente la minaccia di presentare una lista «Prodi» in mancanza di una lista unitaria al Senato.&lt;br /&gt;Sul Corriere della Sera viene registrato lo stop congiunto all'accellerata di Prodi, sottolineando maliziosamente il retroscena di questo ritrovato asse tra le principali forze dell'Unione. Viene citato un patto tra Rutelli e Fassino che sarebbe stato siglato in un incontro avvenuto domenica scorsa nell'abitazione romana del presidente Dl. Il patto sarebbe basato su «un reciproco scambio di promesse. Il presidente della Margherita non avrebbe più insistito sulla vicenda Unipol e, in cambio, il segretario dei Ds non avrebbe assecondato i prodiani nella loro idea della lista unica al Senato». Ecco quindi spiegato il gelido comunicato stampa congiunto Ds-Margherita. In occasione della partecipazione al congresso dei Repubblicani europei, Prodi ha anche affermato come «l'Ulivo non è un cartello esclusivo», volendo in questo modo rimarcare il proprio ruolo in un momento in cui sembra apparire messo nell'angolo dagli alleati.&lt;br /&gt;Vedremo quindi nei prossimi giorni se lo spauracchio del Professore sulla presentazione di una lista propria si mostrerà unicamente funzionale al riconoscimento di un peso maggiore nell'ambito della coalizione di centrosinistra o, al contrario, il dibattito si sposterà sul serio su quelli che potrebbero essere i contenuti del fantomatico partito democratico. Però ora l'impressione è che sia valida la prima ipotesi, ovvero quella di una meschina battaglia per qualche posto in più nelle liste elettorali per i suoi amici.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-113741953086357642?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/113741953086357642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=113741953086357642' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113741953086357642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113741953086357642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/01/partito-democratico-ds-e-margherita.html' title='Partito democratico: Ds e Margherita gelano Prodi'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-113716333974896224</id><published>2006-01-13T15:40:00.000+01:00</published><updated>2006-01-13T15:44:49.056+01:00</updated><title type='text'>Allucinazioni da partito democratico</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il Corriere della Sera di oggi rilancia con forza il tema del superamento dell'assetto politico del centrosinistra attraverso un articolo a firma di Pierluigi Battista in prima pagina e uno di Francesco Verderame a pagina 6. Naturalmente stiamo parlando della creazione del Partito democratico, da costruire preferibilmente alle spese dei Democratici di Sinistra, come sottolineato ancora oggi da Fabio Mussi su una lunga intervista che appare oggi su l'Unità a pagina 4. L'esortazione ai Ds a sciogliere le riserve, ad esprimere maggiore chiarezza sull'eventuale adesione al progetto di Rutelli e Veltroni si accompagna all'accusa di aver paura, di volersi arroccare «all'ombra delle antiche bandiere» come «risarcimento emotivo capace di compensare le amarezze del presente». Viene anche ricordato, come lezione da cui trarre giovamento, l'errore compiuto «quando i Ds aderirono con scarsa convinzione alla scelta prodiana di consacrare con le primarie la leadership del centrosinistra, salvo entusiasmarsi solo post factum...». Il Corriere si spinge anche più in la, arrivando a parlare di «zavorra del risentimento su un progetto unitario già molto complicato».&lt;br /&gt;In effetti, di risentimento dei post comunisti verso gli alleati si può certamente parlare e l'Unità ne dà ampio risalto con la citata intervista all'esponente del Correntone. L'articolo inizia con l'accademico richiamo alla «campagna propagandistica» attribuita al centrodestra; si arriva ben presto al vero obiettivo, ovvero la forte denuncia del tentativo, da parte di «partiti, centri di potere, soggetti editoriali» di esercitare «Opa ostili alla Quercia». Queste forze sono quelle che «hanno di più messo i Ds sulla graticola». Il riferimento al quotidiano diretto da Paolo Mieli è evidente e confermato anche da Fassino, che ieri è intervenuto su Radio 24 criticando l'intervista a Napolitano apparsa ieri come «viziata da pregiudizio delle parole del senatore».&lt;br /&gt;La tifoseria del principale quotidiano italiano per il partito democratico è infatti chiara da tempo, in questo va dato atto a Mussi di aver ragione. Oggi addirittura viene citato un Veltroni esaltato che vede nel Kadima israeliano «il sogno che diventa realtà, la dimostrazione che è possibile costruire qualcosa di nuovo attraverso l'abbraccio di culture e tradizioni differenti». In pratica il fantomatico nuovo partito della sinistra sarebbe il «Kadima italiano». Ora, si può anche non eccedere nell'ironizzare sul fatto che alcuni ex comunisti alla Veltroni amino importare le sigle politiche d'Oltreoceano, ma non possiamo lasciar passare questa fantasia sul Kadima senza fare alcune semplici riflessioni.&lt;br /&gt;Il Kadima, che in ebraico significa «Avanti», è nato con un nome che vuole essere esplicito riferimento alla soluzione del conflitto con i palestinesi. Non si tratta quindi di un'operazione per unire tradizioni politiche differenti, come si vorrebbe fare in Italia mettendo insieme post comunisti e post democristiani. In quello scacchiere geografico ci sono problemi molto più seri che non trovare il modo per vincere le elezioni con nuove sigle e nuove geometrie politiche. Sharon ha imbastito un progetto politico coraggioso da grande statista perché si era reso conto che una grande coalizione non era sufficiente a garantire le basi per una reale integrazione, nelle differenze, tra popoli e culture in quella terra martoriata. Occorreva quindi interpretare politicamente il desiderio della maggior parte dei cittadini che vogliono convivere pacificamente con i palestinesi attraverso la creazione di un nuovo soggetto politico più coeso e unito da valori comuni. L'esperienza israeliana non dovrebbe essere confusa con i soliti tentativi di trasformismo nostrani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-113716333974896224?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/113716333974896224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=113716333974896224' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113716333974896224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113716333974896224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/01/allucinazioni-da-partito-democratico.html' title='Allucinazioni da partito democratico'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20880976.post-113708392339459030</id><published>2006-01-12T17:33:00.000+01:00</published><updated>2006-01-13T15:47:20.536+01:00</updated><title type='text'>D'Alema e Fassino «sotto tutela» e l'«Opa» di Prodi e Rutelli</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Oggi l'Unità dedica ben tre pagine al resoconto della Direzione nazionale dei Ds tenutasi ieri, dipingendo un delizioso quadretto famigliare in cui tutti sono d'accordo all'insegna del vogliamoci bene. Secondo quanto riportato, dopo sei ore di discussione è stato approvato all'unanimità un documento che riconosce «la sovraesposizione dei Ds sulla vicenda Unipol-Bnl» e respinge «ogni illazione calunniosa e denigratoria». Come ampiamente preannunciato dagli organi di informazione nei giorni scorsi, nel documento unitario non è presente alcun riferimento al fantomatico «Partito democratico» così caro alle ambizioni veltroniane e agli aspiranti liquidatori dei Ds, Prodi e Rutelli, che anche oggi attraverso i giornali rilanciano l'idea di inserire il riferimento al futuribile soggetto politico nella scheda elettorale per la Camera. Gli ampi stralci della relazione di Fassino pubblicati da l'Unità vogliono evidenziare come l'interesse dimostrato per la vicenda della scalata Unipol fosse unicamente legato al sostegno ideale nei confronti del movimento cooperativo, sottolineando, ad esempio, come «non è ancora del tutto riconosciuta alle imprese cooperative la piena legittimità di essere impresa». Il segretario riconosce tuttavia errori di valutazione sul tentativo di scalata e afferma: «non abbiamo prevenuto comportamenti non coerenti con principi etici».&lt;br /&gt;Massimo D'Alema invece, secondo quanto riportato e come aveva già fatto in occasione della trasmissione televisiva Porta a Porta di qualche giorno fa, pone l'accento su «un deficit di riflessione», sul fatto che l'operazione Unipol-Bnl «avrebbe provocato resistenze e ostilità»: «abbiamo sottovalutato che c'era bisogno di sostegno e di alleanze. Una certa idea di autosufficienza si è rivelata azzardata». Le frasi dei due «consoli», come qualche giorno fa erano stati definiti poco carinamente da Mussi, non sono certo di chi può con credibilità smentire l'accusa di «collateralismo» mossa in primis da diversi esponenti della Margherita nei giorni scorsi. Se infatti le cooperative «rosse» sono ormai un mondo a parte rispetto al partito ex comunista, dove sta la necessità di doversi occupare della loro etica e delle loro alleanze strategiche? Se sono delle aziende come le altre ci pensi il mercato a decidere la loro sorte, perché interessarsi a loro futuro? Forse sono anche loro moralmente superiori nell'ambito delle imprese come lo dovrebbero essere i Ds nel mondo politico come ancora ribadito da Mussi?.&lt;br /&gt;Al di la della poco convincente autodifesa dei due leader, il fatto politico della Direzione è nell'aver messo sotto tutela Presidente e Segretario sfruttando la loro posizione di relativa debolezza. Fassino e D'Alema sono infatti, secondo le dichiarazioni di Mussi e Napolitano, «un patrimonio da tutelare attraverso una gestione più collegiale». L'esponente del Correntone attacca anche alcuni alleati del centrosinistra che starebbero muovendo «Opa ostili» nei confronti dei Ds.&lt;br /&gt;L'organo collegiale diviene la presidenza della direzione nazionale di cui ora fanno parte: Giorgio Benvenuto in qualità di presidente, Massimo D'Alema, Piero Fassino, Gavino Angius, Fulvia Bandoli, Antonio Bassolino, Pier Luigi Bersani, Vannino Chiti, Giovanna Meandri, Maurizio Migliavacca, Enrico Morando, Fabio Mussi, Pasqualina Napoletano, Barbara Pollastrini, Cesare Salvi, Marina Sereni, Livia Turco, Walter Veltroni, Luciano Violante, Nicola Zingaretti.&lt;br /&gt;L'intervento di Napolitano è in realtà molto più duro di quanto riporta l'Unità. Sul Corriere della Sera, a pagina 3, il senatore a vita oltre a parlare di tutela, in relazione all'intervento di Fassino, sottolinea come fosse caratterizzato da «accenni forse troppo difensivi ed elusivi». Infine ha rimarcato la necessità di «rinnovare i rapporti tra la sinistra e il movimento cooperativo». Nei prossimi giorni vedremo se i Ds mostreranno la necessaria compattezza, per ora solo sbandierata, che consenta loro di resistere agli agguati dei loro alleati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it"&gt;http://www.ragionpolitica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20880976-113708392339459030?l=zona3.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://zona3.blogspot.com/feeds/113708392339459030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20880976&amp;postID=113708392339459030' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113708392339459030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20880976/posts/default/113708392339459030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://zona3.blogspot.com/2006/01/dalema-e-fassino-sotto-tutela-e-lopa.html' title='D&apos;Alema e Fassino «sotto tutela» e l&apos;«Opa» di Prodi e Rutelli'/><author><name>Gianluca Boari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07485152372675871585</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
